lunedì 31 marzo 2014

ESSERE CONSAPEVOLI DI QUELLO CHE SI MANGIA E DEI DANNI CHE PROVOCA TUTTO QUESTO SU GLI UMANI E SUL PIANETA


di Stella Silvestri -
Racchiudono milioni di giovani animali, fatti crescere all’inverosimile e bloccati in uno spazio angusto. Producono miliardi di litri di metano al giorno. Sono i principali responsabili della deforestazione di boschi e foreste, il polmone verde della terra. Consumano più acqua loro di tutti i mezzi di trasporto nel mondo. Sono gli allevamenti intensivi. È da qui che proviene la maggior parte del cibo che mangiamo e la cui produzione sfugge completamente al nostro controllo. Ippocrate, il padre della scienza medica, diceva: «Fa che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo». Oggi, l’alimentazione è invece tra le prime cause all’origine delle malattie di cui ci ammaliamo. Benvenuti nell’era della globalizzazione.
«Il problema dell’alimentazione oggi è di qualità. Fino a settanta anni fa, invece, il problema riguardava la quantità, perché si moriva di fame. Oggi, si muore per il troppo mangiare», spiega Matteo Giannattasio, medico e agronomo, docente di “Qualità degli alimenti e salute del consumatore” all’Università di Padova, e consulente al San Gallicano di Roma per le allergie alimentari. Da circa trent’anni, il dottor Giannatasio si occupa della relazione tra salute e alimentazione. «Devo dire che la situazione è diventata drammatica per quanto riguarda la qualità del cibo. Soprattutto in questo periodo di crisi economica. Perché la povertà è cattiva consigliera. Un po’ per ignoranza, un po’ perché siamo condizionati dalla pubblicità, alla fine scegliamo i prodotti più scadenti, che sono appunto quelli che la pubblicità ci propone».

Già a due anni i bambini ricordano il nome dei prodotti pubblicizzati, li riconoscono al supermercato e li chiedono incessantemente ai propri genitori. Uno studio americano ha dimostrato che ad influenzare maggiormente il peso dei bambini, più ancora della sedentarietà, è il numero di messaggi alimentari scorretti trasmessi attraverso gli spot pubblicitari.
L’Organizzazione mondiale della sanità sostiene che il marketing aggressivo dei cibi ad alta densità energetica e dei fast food, ha un effetto negativo sull’incremento dell’obesità. Questo succede perché più del settanta per cento degli spot alimentari riguardano prodotti ad alto contenuto di grassi, zuccheri e sodio, mentre solo il trenta per cento riguarda frutta, verdura o cereali.
Sostiene Giannatasio: «Mangiare male vuol dire compromettere la salute. È vero che la vita media si è allungata, ma il problema è come arriviamo alla vecchiaia. Le statistiche ci dicono che, a partire dai sessant’anni, il sessanta, settanta per cento della popolazione sopravvive grazie alla medicina, e quindi ai farmaci. Le patologie più frequenti nei giorni nostri sono strettamente legate all’alimentazione». La vecchiaia è sempre più malata, e se i sistemi sanitari sono al collasso, le case farmaceutiche si abboffano di introiti.


http://imagizer.imageshack.us/a/img18/2885/so5y.jpg Il 70 per cento dell’acqua utilizzata sul pianeta è consumato dall’allevamento e dall’agricoltura. Gli allevamenti consumano molta più acqua di quella necessaria per le coltivazione destinate al consumo umano. Il settimanale “Newsweek” ha calcolato ch,e per produrre soli cinque chili di carne bovina serve tanta acqua quanta ne consuma una famiglia media in un anno.
Nei Paesi industrializzati il cibo è un business nelle mani delle grandi industrie. Il loro scopo è farci riempire i carrelli della spesa quando giriamo in enormi supermercati, dove tutto è perfetto e colorato. Rincorriamo il tre per due, e ci dimentichiamo della nostra stessa salute. Il risultato, è che stiamo morendo di patologie legate a una cattiva alimentazione. «Se si produce bene, si ottiene un cibo di qualità, che fa bene alla salute. Invece, oggi i campi sono maltrattati e avvelenati, questa è la tendenza generale. L’agricoltura moderna ha il vantaggio di dare alte rese, ma tra i difetti c’è innanzitutto l’enorme consumo di acqua. Pensate che per produrre cento grammi di arance ci vogliono cinquanta litri d’acqua. Per una fetta di pane ne servono quaranta. L’acqua sta diventando una risorsa ad esaurimento, e quella che c’è, viene anche contaminata dai pesticidi, molti dei quali sono tossici, e che finiscono nel nostro sangue», prosegue l’agronomo.
Una gallina vive tutta la vita in una lettiera grande come un foglio A4, respirando l’ammoniaca che si libera dagli escrementi che produce. Le condizioni igieniche degli allevamenti italiani sono critiche. Gli animali sono in uno stato di stress continuo. La Lav ha riscontrato residui di antibiotici in quattro polli italiani su dieci.
Se le moderne tecniche agricole sono dannose per la salute dell’ambiente e dei consumatori, le cose non migliorano per gli animali. Non solo gli allevamenti industriali sono molto inquinanti, ma rappresentano una vera e propria brutalità nei confronti del bestiame. «Quello che l’industria non capisce è che gli animali soffrono, e se non soffrissero, darebbero un prodotto di qualità migliore. Se una mucca è maltrattata e si ammala continuamente, produce latte e carne di cattiva qualità, con residui di farmaci. Quando consumiamo un prodotto animale, noi ingeriamo anche la sofferenza di quell’animale», aggiunge Giannatasio.
«Tra l’altro – continua il professore – in Italia è permesso alimentare gli animali con foraggio proveniente da piante geneticamente modificate, come la soia e il mais. Per loro si permette, ma per gli uomini il cibo transgenico si proibisce. Gli animali danno tanto all’umanità, e noi dobbiamo averne rispetto. Il dramma odierno è che per ogni cosa che mangiamo, ingeriamo pesticidi, additivi, antibiotici e farmaci che sono stati assunti dagli animali. Si stanno sostituendo i prodotti freschi e naturali con quelli industriali. In Italia, il trenta per cento dei bambini sono sovrappeso e sono destinati quasi tutti al diabete. E questo dato è più sensibile nelle regioni più povere. Oggi più siamo poveri, più siamo grassi».

Secondo l’organizzazione International Obesity Taskforce, circa 45 milioni di bambini nel mondo in età scolare sono obesi. In Italia, un terzo dei bambini sono sovrappeso, e un terzo di questi sono obesi, cioè il 10-12 per cento del totale.

Il video, realizzato da Ron Fricke Samsara, mostra l’intera filiera di produzione del cibo industriale, fino all’acquisto nei supermercati e al suo consumo nei fast food.

Il vero pericolo per la salute? L’alimentazione!


Ippocrate, il padre della scienza medica, diceva: “Fa che il cibo sia la tua medicina, e che la medicina sia il tuo cibo“. Una volta forse. Oggi, invece, è l’esatto contrario: il vero pericolo della nostra salute proviene proprio dall’alimentazione.

A confermarlo è Matteo Giannattasio, medico e agronomo, docente di “Qualità degli alimenti e salute del consumatore” all’Università di Padova, e consulente al San Gallicano di Roma per le allergie alimentari.
Sono due i fattori che ci spingono a “favorire” prodotti spazzatura: la crisi economica e gli spot pubblicitari. 
La crisi economica, infatti, ci porta a scegliere prodotti più scadenti per risparmiare sulla spesa. Ma non abbiamo idea di cosa si celi dietro la preparazione di questi prodotti.
Ad accompagnare questi prodotti, poi, sono gli spot pubblicitari, oggi sempre più insistenti, che condizionano i consumatori e che influenzano non poco i bambini.
Il vero problema è che perlopiù si tratta di prodotti ad alto contenuto di grassi, zuccheri e sodio. Per non parlare dei supermercati: quando andiamo a fare la spesa, sopratutto nei grandi centri commerciali, è impossibile non incappare in quei prodotti tanto colorati, belli e invitanti che rappresentano la vera rovina per la nostra salute.
E anche i bambini ci mettono il loro: già a due anni, infatti, ricordano il nome dei prodotti pubblicizzati e li riconoscono al supermercato, chiedondoli incessantemente ai propri genitori.
In netta minoranza, invece, gli spot pubblicitari che riguardano la frutta, la verdura e cereali, specie quei prodotti biologici.
Tutto questo, ovviamente, porta a sovrappeso e diabete, per non parlare di altri problemi legati alla salute. Basti pensare che il 30% dei bambini in Italia sono in sovrappeso e sono destinati tutti, di questo passo, al diabete.
Non ci rendiamo conto che dietro la grande produzione alimentare si nasconde un vero e proprio cataclisma. L’obiettivo della moderna agricoltura, infatti, è quello di produrre il più possibile, ma oggi molti dei campi sono maltrattati e avvelenati. Per non parlare dell’enorme consumo d’acqua che questa moderna agricoltura richiede: basti pensare che per produrre 100 grammi di arance ci vogliono 50 litri d’acqua, mentre per una fetta di pane ne servono 40 litri.
Insomma, l’acqua non è infinita ed oggi sta diventando una risorsa ad esaurimento. A questo bisogna aggiungere che l’acqua che ci rimane è spesso contaminata dai pesticidi, molti dei quali sono tossici, che finiscono nel nostro sangue.

E gli animali? Spesso si tratta di grandi allevamenti industriali, che costringono gli animali a vivere in condizioni veramente pietose, in spazi ristrettissimi, e che vengono alimentati con mangimi geneticamente modificati.
L’esperto aggiunge che sì, è vero che oggi la vita media si è allungata, ma il vero problema è il come si arriva alla vecchiaia. Le statistiche, infatti, ci mostrano come dai 70 anni, il 60-70% della popolazione sopravvive grazie alla medicina, e quindi ai farmaci.
E le patologie più frequenti nei giorni nostri sono strettamente legate all’alimentazione appunto.
Insomma, basta stare dietro agli spot pubblicitari, basta prediligere quei prodotti di massa, a basso prezzo, di poca qualità, ricchi di grassi e sostanze dannose per il nostro organismo. Cercate di prediligere, per come possibile, prodotti biologici, naturali, a volte bisogna spendere un po’ di più, ma ne vale davvero la pena. Fatelo per voi, per la vostra salute, ma sopratutto per quella dei vostri figli.

Le 8 peggiori cose che fai a tavola

1 PANE CON TUTTO: Quante volte ti hanno detto o hai detto “Mi raccomando, mangialo con un po’ di pane!” quasi come se l’alimento in questione divenisse migliore se accompagnato con un bel pezzo di pane?
In realtà spesso associare il pane all’alimento che si stà consumando è controproducente in termini di facilità di digestione. Inoltre il pane sulle nostre tavole è in genere di frumento, un cereale fin troppo sfruttato, meno ne mangiamo e meglio è!

Ma allora da dove nasce questa idea dell’importanza di associare il pane? Associare il pane diventa importante quando si possiede una scarsa quantità degli altri alimenti: associando il pane si consumerà una quantità minore degli altri alimenti e quindi li si potrà far durare per più tempo.
Ecco perchè i nostri nonni attribuiscono tutta questa importanza al pane che deve sempre accompagnare ogni altro alimento.
Quindi accompagnare il pane a un alimento non rende quest’ultimo migliore, serve solo a mangiarne meno.

2 FRUTTA O DOLCE A FINE PASTO: È tradizione consumare frutta o dolci alla fine del pasto ( da qui nasce anche il detto “Siamo alla frutta” – siamo in fondo- ).
Si tratta di una abitudine completamente sbagliata, gli zuccheri contenuti in queste due tipologie di alimenti vanno a depositarsi nello stomaco. sopra al bolo alimentare, e ne provocano una fermentazione.
Questa fermentazione rallenta la digestione, aumenta la temperatura del bolo alimentare contribuendo a distruggere flora batterica intestinale.
La frutta e i dolci vanno consumati lontano dai pasti o, al limite, una mezz’ora prima.

3 ACQUA O BIBITA FREDDA DURANTE IL PASTO: In tutti i ristoranti e nella maggioranza delle famiglie l’acqua viene consumata fredda.
Questa è una abitudine del tutto deleteria sia durante i pasti che durante tutta la giornata.
Consumare acqua fredda durante i pasti rallenta la digestione e richiede all’organismo uno sforzo in più per poter mantenere la giusta temperatura del bolo alimentare.
A livello energetico bere acqua fredda sbilancia tutto il nostro essere obbligando l’organismo a consumare risorse per riequilibrare il tutto. Se le risorse a disposizione non sono sufficienti bere acqua fredda contribuirà ad alimentare sensazioni di stanchezza cronica.

4 PRIMO E SECONDO: Un pasto “come si deve” in Italia è sempre composto da primo e secondo. Si tratta però di una abitudine errata che porta solo confusione nell’organismo che si traduce in difficoltà digestive.Le difficoltà digestive si traducono in tossine accumulate. Le tossine accumulate si accumulano nei tessuti e con l’andare del tempo causano obesità, difficoltà respiratorie, problemi alla pelle, mal di testa, abbassamento del sistema immunitario etc.
Ora, quanto descritto non è mai provocato da un solo fattore come, in questo caso, mangiare primo e secondo, ma da una serie di fattori tra cui il tipo di alimentazione seguita.
Detto questo il modo migliore per organizzare il pasto è quello di consumare una insalata o comunque della verdura come prima cosa, poi dopo un un piatto che potrà essere un primo o un secondo ma non entrambi.

5 COCA COLA (O ALTRE BIBITE ZUCCHERATE) A PASTO:  Come nel caso della frutta dopo pasto anche le bibite zuccherate sono del tutto deleterie per la digestione: non farti ingannare dalla presenza di tutte quelle bollicine, il grande quantitativo di zucchero presente (fino addirittura al 30%) fa scattare una grande fermentazione del bolo alimentare con conseguente rallentamento della digestione, distruzione di flora batterica, minor assorbimento dei nutrienti, produzione di tossine etc.

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6 MANGIARE IN 5 MINUTI: Tipico delle persone che mangiano in mensa ma non solo, “mangiare con l’imbuto” senza porre nessuna attenzione al cibo e senza quasi masticarlo è tra le azioni più deleterie per una buona digestione!
Porre attenzione a ciò che si mangia è importante per fare in modo che l’organismo si prepari a ricevere gli alimenti: alimentarsi dovrebbe essere uno dei momenti più importanti della giornata!
Masticare poi è essenziale: la prima digestione avviene in bocca, saltare questo passaggio è molto deleterio e richiede un grande sforzo a tutto l’organismo per poi riuscire comunque a digerire.


7 METTERE PARMIGIANO (O ALTRO FORMAGGIO GRATTUGIATO) SU TUTTO, SENZA NEMMENO ASSAGGIARE PRIMA:  Questo tipo di abitudine non solo non è salutare ma è anche stupida da un punto di vista di “buon sapore degli alimenti”.
Andiamo per ordine,
non è salutare in quanto ad ogni pasto si andrà a consumare del formaggio, tra l’altro il parmigiano è considerato come il formaggio più acidificante, è il più ricco di caseina (la proteina del latte sospettata di provocare il cancro – The China Study – ), abbinato poi a un piatto di pasta con il pomodoro lo rende molto meno digeribile in quanto aggiunge proteine a un piatto a base di soli carboidrati.
È stupido metterlo senza prima aver assaggiato l’alimento in quanto in questo modo si và ad appiattire e uniformare il sapore di tutte le preparazioni: aggiungere il parmigiano a un piatto lo rende sì più saporito ma allo stesso tempo ne cancella le caratteristiche, ne copre il sapore particolare a favore di un gusto standard.
Quindi il consiglio è: se proprio vuoi mettere il parmigiano almeno prima assaggia il piatto così com’è, potresti stupirti ad apprezzare un sapore nuovo, che ti piace, anche senza l’aggiunta del parmigiano.

8 GUARDARE IL TELEGIORNALE DURANTE I PASTI: Come dicevamo quando mangi dovresti pensare solo a quello che mangi… Tuttavia si puo’ passare sopra a tanti comportamenti che distolgono la tua attenzione dal cibo… L’unico comportamento da evitare nel modo più assoluto mentre stai mangiando è guardare il telegiornale.
Guardando il telegiornale ogni giorno mentre mangi il tuo cervello inizierà a collegare il cibo con le brutte notizie e questo di certo non gioverà alla tua digestione…
Ma non finisce qui, quante volte ti sei trovato ad arrabbiarti e a inveire contro il telegiornale? Arrabbiarsi mentre si mangia è del tutto controproducente, contribuisce ad alimentare l’acidità di stomaco, rallenta la digestione e distrugge flora batterica: tutto questo per credere di essere informato quando in reltà il telegiornale non fornisce nemmeno quello!
Amos B.  
fonte: http://www.miglioriamoci.net/8-peggiori-cose-a-tavola/

Metodi di cottura: come preparare gli alimenti per non perderne le proprietà nutritive

Dopo aver verificato la qualità e la provenienza dei cibi che vogliamo mangiare, per far sì che questi possano apportare un beneficio al nostro organismo è necessario cuocerli nel modo giusto in modo da non perderne le proprietà nutritive.

METODI DI COTTURA DEGLI ALIMENTI - Per assicurarsi tutte le sostanze nutritive di cui il nostro organismo ha bisogno per mantenersi in salute, oltre a selezionare i prodotti giusti è necessario anche non sbagliare il metodo di cottura. Dopo aver verificato la qualità e la provenienza dei cibi che vogliamo mangiare, per far sì che questi possano apportare un beneficio al nostro organismo è necessario cuocerli nel modo giusto. Anche se alcuni alimenti una volta cotti diventano più digeribili e igienicamente più sicuri, altri invece con la cottura rischiano di perdere le loro sostanze più preziose vanificando gran parte delle nostre attenzioni in cucina.
QUALE METODO DI COTTURA SCEGLIERE? - Molto dipende dal tipo di piatto che vogliamo preparare. In generale è sempre bene cercare di:
  • Limitare al massimo i tempi di cottura per non perdere le vitamine termolabili, prime fra tutte quelle del gruppo B e C che diventano la metà dopo un solo minuto a 100˚ C;
TUTTI I DIVERSI METODI DI COTTURA DEGLI ALIMENTI - Ma vediamo insieme quali sono i diversi metodi di cottura:
  • Pentola a pressione
Permette di limitare i tempi di cottura e quindi è perfetta per la preparazione di cereali integrali e legumi.
  • Cottura a vapore
Mantiene intatto il contenuto di proteine e vitamine idrosolubili ed è quindi il metodo ideale per cuocere le verdure. Per non disperdere i sali minerali e contenere i tempi è sufficiente tagliare gli alimenti in piccoli pezzi.
  • Cottura a bagnomaria
E’ perfetta per la preparazione di tutti quei cibi che richiedono una preparazione lenta e delicata come ad esempio creme e salse. Basta riporre il composto in un recipiente resistente al calore ed immergerlo in una pentola più grande contenente almeno tre dita d’acqua. Fate cuocere per il tempo necessario cercando però di non far bollire l’acqua. Per evitare che accada, il trucco è mantenere la fiamma bassa e di tanto in tanto aggiungere un po’ di acqua fredda.
  • Salto in padella
Perfetto per le verdure, le carni bianche e il pesce.
  • Cartoccio
E’ il metodo di cottura ideale per la preparazione del pesce in quando non disperde i grassi insaturi. Ricordate di preferire la carta forno a quella in alluminio.
  • Cottura alla brace
Permette di dare gusto e sapore ai vostri piatti ma attenti a non esagerare con la cottura perché il contatto diretto degli alimenti con la fiamma provoca la formazione del benzopirene, una sostanza con effetti cancerogeni e quindi fortemente dannosa per la salute.
  • Frittura
Metodo di cottura da evitare o da utilizzare poco in quanto tende ad ungere eccessivamente i cibi. Se proprio non riuscite a farne a meno cercate almeno di non riutilizzare troppe volte lo stesso olio.

TUTTI GLI ALIMENTI CHE E’ PREFERIBILE CONSUMARE CRUDI – Ecco quali sono:
  • Peperoni
Contengono vitamina C, potassio, fosforo, calcio e altre vitamine che rischiano di perdersi con la cottura.
  • Cipolla
Cruda contiene vitamina A, B6, C, PP, E, acido folico, fosforo, calcio e potassio e antiossidanti.
  • Aglio
Se cotto perde fino al 90 per cento delle sue proprietà nutritive.

TUTTI GLI ALIMENTI CHE E’ PREFERIBILE CONSUMARE COTTI - Vediamo insieme quali sono:
  • Uova
Meglio cuocerle in modo da non correre il rischio salmonella. Il modo migliore per cucinare l’uovo è alla coque o, in alternativa sodo. Ricordate di non lasciarlo troppo sul fuoco perché altrimenti perde il suo valore nutritivo.
  • Carne
Da consumare cotta in quanto più sicura, senza esagerare con la cottura in caso di preparazione alla griglia.
  • Pomodori
Rientrano tra le pochissime varietà di verdura che se cotte hanno maggiori proprietà nutritive. Nel caso specifico dei pomodori, la loro cottura favorisce la rottura delle cellule del licopene, un importante antiossidante e antitumorale che diventa così più facilmente trasportabile nelle cellule che devono utilizzarlo.

  • Pesce
Il pesce crudo può causare epatite A e salmonellosi. Evitate quindi di consumarlo crudo e se siete amanti del sushi scegliete bene il ristorante in cui mangiarlo in modo da essere sicuri della qualità del prodotto che vi viene servito.
  • Patate
È preferibile consumarle bollite e con la buccia in quanto solo così non si disperdono vitamine e sali minerali: fate in modo però che provengano di agricoltura biologica.

fonte: http://www.nonsprecare.it/metodo-di-cottura-alimenti-proprieta-nutritive

Mais OGM: un insetto evolve e diventa invulnerabile alle tossine distruggendo i raccolti

da  
Un team di studiosi, guidato da Aaron Gassman, della Iowa State University di Ames, ha scoperto che un coleottero, parassita delle colture di mais, ha sviluppato resistenza a due tossine prodotte da alcuni semi OGM.
L’insetto in questione si chiama diabrotica. Da anni la diabrotica era stata combattuta con un particolare tipo di colture OGM, il mais Bt, contenente delle tossine letali per l’animale (Bacillus thurinigiensis, Bt). Dal 2009, si è scoperto che l’insetto è riuscito a sviluppare una resistenza alla tossina Bt Cry3Bb1, devastando in questo modo intere colture nell’Iowa.

La ricerca, pubblicata sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, pone un interrogativo importante sulla vulnerabilità delle colture OGM e sull’evoluzione della resistenza ai patogeni introdotti artificialmente.
La vulnerabilità del mais Bt sta nel fatto che la resistenza alla prima tossina favorisce la resistenza a quelle successive. La resistenza a un tipo di tossina Bt si era già manifestata. La novità è che, adesso, l’insetto è riuscito a usare quella proprietà per sviluppare resistenza anche contro un altro tipo di tossina, introdotta più di recente. Di conseguenza, gli attuali approcci per la gestione delle coltivazioni dovrebbero essere riesaminati.
Il fatto è che il mais Bt è ancora capace di allontanare altri parassiti, quindi gli agricoltori, probabilmente, continueranno a piantarlo, solo che adesso saranno costretti a usare pesticidi per proteggere le loro coltivazioni dalla diabrotica. Cosa che avrà inevitabilmente delle ripercussioni sull’ambiente.
In un’intervista a Wired, Gassman ha affermato che la situazione può migliorare soltanto se si cambia tipo di approccio: “Ci deve essere un cambiamento fondamentale nel modo in cui viene utilizzata la tecnologia”.
Sembra che gli scienziati abbiano predetto per anni che una cosa del genere poteva accadere, ma gli avvertimenti sono stati ripetutamente ignorati. Ci vogliono milioni di dollari per sviluppare semi come il Bt, quindi un tipo di ingegneria alternativa non è un’opzione attraente.
Ancora più interessante a parer nostro, invece, è l’approccio scelto dagli autori di un altro studio sulla resistenza della diabrotica al Bt, che adottano una strategia basata sulla biodiversità.
Secondo questi studiosi, infatti, “in generale, un anno di semi di soia in un campo che è stato coltivato a mais spazza via la popolazione di diabrotica. Gli insetti depongono le uova che si schiudono, ma quando le larve cercano di nutrirsi con piante di soia, non trovano le sostanze nutritive di cui hanno bisogno e muoiono. La rotazione delle colture può sopprimere le popolazioni di diabrotica nel tempo , riducendo il rischio generato dalla loro nuova resistenza Bt”.
Il problema è riuscire a capire quanti sono disposti ad abbracciare una soluzione del genere, a discapito di raccolti più abbondanti, destinati in prevalenza ad alimentare il bestiame.
Ma, come l’entomologo Elson Shields della Cornell University ha detto a Wired, quello della diabrotica è solo un sintomo di un problema più grosso, che probabilmente tornerà ad attirare l’attenzione sul settore delle sementi OGM, sul loro effettivo valore e sulla questione del profitto a breve termine.
(Foto: Tadson)

SE L’UOMO DEVASTA LA NATURA E QUESTA SI RIBELLA

Il mondo a colori

SE L’UOMO DEVASTA LA NATURA E QUESTA SI RIBELLA
Quando un bimbo nasce è un batuffolo rosa-bianco-latte che diventa rosa-rosso-arrabbiato quando ha fame o quando sente un fastidio qualunque. E’ un colore caldo, un colore che c’è sempre stato, un colore che ispira speranza e voglia di futuro.

Diventando uomo, il colore si spegne, s’ingrigisce. S’ingrigisce come l’ aria in cui vive. Il rosa-bianco-latte s’incupisce virando verso un rosa-antico con sfumature grigie. Grigio come il mondo in cui vive. Una volta il cielo era blu. Celeste era il nome del colore. Celeste dalla parola cielo. Ora lo stesso cielo è diventato grigio con sfumature lattescenti che col latte non hanno niente a che fare. Sempre più spesso questo cielo si adira e fa scrosciare pioggia. Pioggia sporca: acqua punteggiata da polveri nere, una mistura sospetta che, se la si guarda da vicino, tira al marrone. Una volta i fiumi portavano acqua color cristallo per poi riversarla in un mare azzurro-blu-verde. Queste sfumature non esistono più: sono colori estinti.
Se si osserva dall’alto la foce del Po, si vede una chiazza marrone-verde-fango che si mescola all’acqua di un Adriatico verde-fango. Guardando la foce da vicino e con un occhio allenato, la chiazza fangosa si scopre carica di residui di tutte le attività industriali che si svolgono sulle rive del fiume e dei fiumi che nel Po vanno a morire. In alcuni casi il colore marrone-diarrea prevale sul colore verde-vomito-da-esorcista. “Con licenza parlando,” si sarebbe detto un tempo, ma ora non c’è chi quella licenza possa a buon diritto concederla. Residui neri-come-la-pece che si diluiscono nella terra come una sorta di acquerello spettrale nelle acque vergini delle sorgenti. Residui che entrano nel cibo per i pesci e per i predatori che di quei pesci si alimentano e per chi mangia quei pesci. Anche i pesci argentati hanno perso il colore originale acquistando un colore argento-ossido-nerastro. Il mondo è diventato grigio-denso e trasmette questo grigiore a uomini e animali. 
Una volta la mia valle era verde.
Il verde-rugiada dell’erba si accoppiava con il colore blu-zaffiro di un cielo che non conosceva insulti. Ora la mia valle è intrisa di rifiuti color-tossico, sopra e sotto. E’ un colore tridimensionale che permea tutto lo spazio. L’erba che spunta non è verde ma verdastra e porta con sé sfumature di nero-morte o – non saprei dire se sia meglio o peggio - grigio-malattia. Il bimbo non fa in tempo a diventare adulto per cambiare colore: in un attimo è già grigio-malattia. I colori verde-rugiada, blu-cristallo, celeste-cielo escono dalla sua vita forse senza mai esservi entrati.
Una rabbia rosso-arancio, un colore intenso, mi stringe invariabilmente la pancia sedendo accanto al letto di un bimbo che soffre. Un colore verde-vomito stringe il mio stomaco quando non riesco a non pensare che ci saranno bimbi che non solo non conosceranno l’azzurro del cielo ma che lo vedranno mai più. Il mio corpo, già ingrigito dal solo essere viva, assume colori nuovi: verde-schifo, blu-pesante-amarezza, ciano-rassegnazione. Rassegnazione verso i politici e gli uomini d’affari verde-vomito-misto-diarrea che hanno ammorbato l’aria, la terra e l’acqua inchinandosi senza dignità al Dio Denaro. Dio Denaro che nella sua moneta ha due facce: una giallo-oro, l’altra verde-rame-tossico-virante-al-nero-sudario. Ecco la moneta che quelli si mettono in tasca sperando disperatamente che il colore non li contamini come non fossero anche loro passeggeri come chiunque altro, senza privilegi, di questa pallina che solca l’Universo correndo a precipizio nessuno sa dove. Una pallina che sembra tanto grande ma che è così minuscola da essere indifferente al Tutto. Una pallina da cui nessuno può evadere. Speranza inutile. Speranza stupida: come possono essere tanto ingenui?
Il colore bianco-splendente non è più di questo mondo: ormai la luce è stato sostituita dall’opacità soffocante di un bianco-cadaverico.
Anche cercando nel vocabolario degli scienziati o dei poeti non troveremo mai parole che possano essere proprie di questi colori generati con arroganza fuori della Natura. Forse in questo c’è spazio per la fantasia di chi quelle parole inesistenti sappia inventarle. Parole vecchie o parole che devono ancora nascere poco importa: l’ unica certezza è che tutto, e nel tutto c’è compreso ognuno di noi, stia virando verso un grigio-nero. Anche la mia rabbia arancio-rossa sta ingrigendo per l’insensibilità di tutti, chi rassegnato, chi, ancora più pazzo, convinto in qualche modo di cavarsela come una sorta di Robinson Crusoe del naufragio planetario.
L’uomo avido e stupido ha violentato la Natura arrivando a cambiare i suoi colori tanto che non abbiamo più nomi per definirli. E Lei reagisce secondo le leggi eterne dell’Universo contro cui l’uomo nulla può. Non ci sono deroghe.
L’ inquinamento creato dall’uomo provoca cambiamenti climatici che devastano la terra. Sembra quasi che la Natura voglia spazzare via dalla superficie del Mondo chi non ne ha cura, ma l’uomo è troppo stupido per capire che contro la Natura perderà sempre.
* Fisico e bioingegnere, Gatti è un International Fellow della Unione delle Società dei Biomateriali e di Ingegneria. Ha coordinato Progetti Europei e Nazionali di Nanotossicologia, di Nanopatologia e di Nanoecotossicologia e si occupa dell’impatto di polveri submicroniche sulla salute umana, animale e quella del mondo vegetale.

Tutti i tipi di frutta e verdura si correlano agli organi del corpo umano

VeganiLa signatura rerum (Firma delle Cose) è un’antica e profonda saggezza che sta venendo censurata di proposito.
Essa afferma che tutti i tipi di frutta e verdura seguono un modello che rispecchia gli organi del corpo umano: a seconda dell’organo, la frutta/verdura corrispondente apporterà significativi benefici.
La scienza moderna conferma che l’antica dottrina della “Firma delle Cose” è sorprendentemente accurata. Perché questa conoscenza fondamentale viene lasciata in sordina?
Le proprietà guaritive e nutritive di qualsiasi frutta e verdura riflettono, e infine rivelano, che la “forma” o “firma” esteriore di frutta e verdura è collegata al corpo umano.
Fagioli: Curano e aiutano a mantenere sane le funzioni renali…somigliano proprio a dei reni umani.
- Le noci secche somigliano ad un piccolo cervello, con un emisfero sinistro, un emisfero destro e il cervelletto. Anche le “rughe” o “pieghe” della noce sono simili alla neo-corteccia. Solo adesso sappiamo che le noci servono a sviluppare le funzioni cerebrali.
- La sezione trasversale di una carota somiglia all’occhio umano. La pupilla, l’iride e le linee radianti sembrano proprio come quelle dell’occhio umano. La scienza ha dimostrato solo ora che le carote aumentano notevolmente il flusso di sangue agli occhi e apportano un beneficio generalizzato al sistema visivo umano.
- Il sedano somiglia alle ossa. Il sedano è particolarmente indicato per fortificare le ossa. Esse sono composte al 23 per cento di sodio e questo cibo contiene esattamente il 23 per cento di sodio. Se nella vostra dieta c’è carenza di sale, il corpo se lo procura dalle ossa, rendendole deboli. Gli alimenti come il sedano vanno a soddisfare le esigenze scheletriche del corpo.
Avocado: migliora la salute e le funzioni del seno e della cervice femminile…ed in effetti somigliano proprio a questi organi. L’avocado aiuta le donne a bilanciare gli ormoni, a perdere il peso acquisito in gravidanza e a scoraggiare la possibilità di carcinomi al collo dell’utero. Ci vogliono esattamente nove mesi per far crescere un avocado dal fiore al frutto maturato.
- I fichi sono pieni di semi e penzolano in coppia d’albero quando maturi. Aumentano la mobilità dello sperma maschile e il numero di spermatozoi.
- Tagliare un fungo a metà e somiglierà ad un orecchio umano. È stato scoperto che i funghi migliorano l’udito, essendo essi uno dei pochi alimenti che contengono vitamina D. Questa particolare vitamina è importante per la salute delle ossa, anche per quelle piccole che trasmettono il suono al cervello.
- I nostri polmoni sono costituiti da cunicoli sempre più piccoli di vie aeree che vanno infine a formare gli alveoli polmonari. Queste strutture, che assomigliano a grappoli d’uva, permettono il passaggio dell’ossigeno dai polmoni al flusso sanguigno. Una dieta ricca di frutta fresca, come l’uva, ha dimostrato di ridurre il rischio di cancro polmonare ed enfisema. I semi dell’uva contengono anche una sostanza chimica chiamata proanthocyanidine, che sembra ridurre la gravità dell’asma scatenato da allergia.

domenica 30 marzo 2014

Conferenza gratuita sulle 5 leggi biologiche Marco Pfister - VIDEO

Conferenza gratuita sulle 5 LB di Marco Pfister - video.


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LE CAUSE PSICHICHE DELLA MALATTIA

LE CAUSE PSICHICHE DELLA MALATTIA

Durante la Seconda Guerra Mondiale, dopo l’inizio del bombardamento a Sofia, Peter Deunov si spostò con un gruppo di discepoli nel villaggio di Murchaevo, nei Monti Vitosha (prossimi alla città ndt). Vennero tutti accolti nella casa di Temelko. Fu lì che Peter Deunov diede le sue ultime direttive ed espresse la sua guida, riassumendo le sue lezioni precedenti e delineando il futuro della umanità. Le sue ultime parole vennero stenografate dai suoi più stretti discepoli: Bojan Boev and Boris Nikolov nel libro The Wellspring of Good, La Fonte del Bene.
In una occasione il Maestro spiegò che nelle sue lezioni e discorsi spesso rispondeva a domande che i presenti non pronunciavano. Questo spiega l’improvviso e apparente cambio di argomento che si nota in molte lezioni, cosi come lo stile colloquiale e personalizzato.

Dal testo sopracitato, traduco nel seguito un capitolo dedicato alla salute:

Quando il cibo resta a lungo nello stomaco, senza essere digerito, si formano delle sostanze tossiche, le tossine che vengono distribuite in tutto l’organismo e avvelenano il sangue. La stessa cosa accade con il cuore. Se in esso si accumulano dei desideri irraggiungibili, questi non possono essere assimilati e creano tossine astrali. La stessa cosa accade quando l’individuo conserva in sè dei pensieri che non possono essere portati a realizzazione. Questi restano a lungo nel cervello e formano tossine mentali.

La presenza di tossine nel corpo è la prima ragione della propagazione di microbi, conduttori di varie malattie.

La Legge è come segue: una buona vita rende puro il sangue. Non appena l’individuo introduce un pensiero impuro nella sua mente o un sentimento impuro nel suo cuore, si perde la purezza del sangue. Pensieri e sentimenti impuri creano le malattie. Tutte le confusioni paralizzano il cervello, il cuore, il corpo.
Alcune malattie derivano da confusioni mentali, altre da quelle emozionali. Quando il disturbo è di ordine emotivo, questo influenza il fegato, la circolazione, il cuore etc. Questi disturbi indicano mancanza d’amore.
Se qualcuno cade preda della gelosia, della incertezza, della rabbia o di altra condizione negativa, deve trovare dei metodi per trasformarla. Diversamente presto si ammalerà. Bisogna essere in grado di equilibrare qualsiasi sentimento o pensiero negativo in positivo. Questo li neutralizzerà e li trasformerà. Ogni impulsività affligge la salute. Il discepole deve essere consapevole dell’origine della malattia, sia che abbia carattere fisico, spirituale o mentale.
Quando le persone perdono il loro Amore, possono ammalarsi di tubercolosi. La ragione di ogni malattia, di afflizioni e di handicap nella vita, è spirituale. Se desiderate essere sani, mantenete pensieri positivi nella mente e buoni sentimenti nel cuore.
La ragioni di molte malattie sono nascoste nel subconscio. Sono “i resti” del vostro passato con cui dovete fare i conti.
Il pianto non rende deboli gli occhi, ma l’immenso dolore si. Succede quando qualcuno perde la propria salute, oppure qualcun altro un figlio o una figlia e non sono in grado di riprendersi dalla perdita. Una ripetizione troppo frequente del pensiero della perdita indebolisce gradualmente la vista.
La tensione alla cassa toracica dipende dalla disarmonia nei sentimenti. Un senso di pesantezza allo stomaco dipende dalla disarmonia nelle proprie azioni.
Ci sono malattie la cui causa è la mancanza d’Amore. Altre malattie dipendono dalla negligenza e dal non mantenere regole elementari di igiene. La causa di alcune malattie è dovuta all’avversione per la verità e al fatto che l’individuo serve la menzogna, mentre altre ancora dipendono da diversi tipi di ansia.
Quando le vibrazioni dell’organismo si abbassano, l’individuo diventa influenzabile da diverse malattie. In questi casi la benchè minima ragione, può causare malattia. C’è una regola che dice: per poter gestire la malattia, l’organismo deve innalzare le sue vibrazioni.
Ricordate : ogni malattia è il risultato di trasgressioni (in relazione a Leggi della Vita ndt) compiute sia nel passato che nel presente. Nel tempo presente (Deunov morì nel 1944, ndt) si nota che, anziché diminuire, il numero della malattie si moltiplica e questo continuerà fino a quando le persone non si renderanno conto che devono cercare le cause delle malattie ed eliminarle.
Un conoscente mi riferì questa esperienza:”Per dieci anni sono stato arrabbiato con mia madre e mio padre. In quel tempo avevo una vescica sul collo che mi avrebbe dato fastidio per lungo tempo. Non facevo in tempo a curarne una, che subito ne compariva un’altra … 10 anni di torture con queste vesciche. Non appena mi riconciliai con i miei genitori, mi liberai anche di questi bolle”
In questo caso l’energia dell’odio si era accumulata nella materia virulenta delle vesciche e si era distribuita in quel modo.
L’artrite reumatoide per esempio, oltre ad avere delle cause puramente fisiche, ne ha anche di psichiche. Le sue cause sono radicate nei pensieri, nei sentimenti e nella volontà. Ogni cattivo pensiero, ogni sentimento cattivo e azione,si manifesta nella forma di artrite reumatoide, di vesciche ed altri disturbi.
Fate attenzione alla paura, all’odio, alla preoccupazione, alla gelosia, all’invidia e ad altri stati negativi che formano tossine e residui nell’organismo.
Si può manifestare una malattia persino quando una persona non si è riconciliata con qualcuno che è trapassato. Un prete malato una volta venne da me. Era molto spaventato. Mi disse che era morto un suo parente, con il quale non era stato in termini amichevoli. “Il suo disturbo è stato causato da questo vostro parente”- gli dissi. Mi confidò cosi di aver picchiato la madre e che questa era morta. Gli consigliai di fare pace con questa madre, per poter cosi guarire. “Come posso fare pace con mia madre?”, mi chiese.
Gli dissi: “Devi confessare a Dio e a tua madre che non hai agito bene” .
Attraverso la malattia, la Natura insegna agli esseri umani certe lezioni. Le persone crudeli e rozze diventano piacevoli dopo essere state malate. Le malattie rendono le persone più tenere, più dolci. Dopo ogni malattia, giunge un piccolo miglioramento nel carattere dell’individuo”.
Da: The Wellspring of Good, The last words of Master Peter Deunov (La Fonte perenne del Bene: le ultime parole del Maestro Peter Deunov), compiled by Bojan Boev and Boris Nikolov, Kibea Publishing, Sofia, Bulgaria.
Traduzione : Cristina Bassi

OMEOPATIA: OVVERO CURARE LO STATO D'ANIMO

Hahnemann, fondatore dell’omeopatia, afferma nell’Organon: "In ogni stato di malattia lo stato d’animo del paziente costituisce uno dei sintomi più importanti, che va sempre rilevato per poter fare il quadro fedele del male e conseguentemente poterlo guarire con la cura omeopatica". Dal dr Giovanni De Giorgio, ecco nel seguito alcune sintesi relative alle "tipologie omeopatiche", ovvero gli aspetti psicologici di alcuni importanti tipi omeopatici.
Tipo Aconitum. Gli aspetti psicologi di questo tipo: ansia improvvisa, inquietanti crisi di panico e diverse fobie, in particolare, paura della morte. Personalità ansioso-fobica per cui il soggetto è continuamente incline alla paura, all’eccessiva prudenza e a numerosi timori irragionevoli che lo obbligano, ad esempio, a non percorrere certe strade considerate pericolose, a evitare luoghi affollati o a non uscire dalla propria abitazione che rappresenta simbolicamente un luogo protettivo e rassicurante. Il tipo Aconitum è sedentario, ma, non di rado, si dimostra agitato con necessità di movimento.
Tipo Gelsemium: incline alla paura, ai tremori , alla cosiddetta diarrea emotiva, alle inibizioni, alla codardia a profondi sentimenti di insicurezza per i quali il paziente tende a ricercare ambienti rassicuranti, tranquilli, protettivi. E' il bambino che ha paura di cadere e che tenta di aggrapparsi alla madre e nell’adulto questo comportamento si trasforma nella paura di prendere aerei, teleferiche, ascensori. Se il bambino si aggrappa alla madre, per paura di cadere, l’adulto si "aggrappa" psicologicamente a persone o cose che, simbolicamente, avrebbero la funzione di sostenerlo emotivamente. Ha la capacità di "paralizzare" la sua intera vita con inibizioni, esitazioni, timori, fobie. Non di rado, la personalità del tipo Gelsemium sembra essere il prolungamento della volontà paterna o materna.
Tipo Pulsatilla è timido, avido d’affetto, percepisce una carenza d’amore, ha bisogno di conforto, di rassicurazione e di sincera solidarietà allo scopo di colmare enormi bisogni affettivi. Questo soggetto potrebbe aver maturato un culto nevrotico del padre, della madre o di qualcuno a cui è rimasto affettivamente "incollato". Un individuo così strutturato, non è autonomo, ma vive continuamente di "linfa" altrui, attaccandosi nevroticamente, conflittualmente, infantilmente a tutti coloro i quali gli forniranno amore e comprensione.
Tipo Sepia, individuo carico di rancore, ostilità e "acidità" caratteriale. Il tipo Sepia, contrariamente all’amorevole tipo Pulsatilla, è triste, apatico, disaffettivo, ostile, tanto da generare distacchi relazionali principalmente con i propri familiari. Tipica l' indifferenza dell’individuo Sepia nei confronti dei propri familiari, nei confronti del coniuge, nei confronti dei figli che vengono quasi respinti, rifiutati, emarginati, aggrediti con la collera oppure con un mutismo ostile e rancoroso. Per dirla in breve, questo inquietante individuo sembra possedere la capacità di irradiare intorno a sé delle sinistre energie cariche di tristezza, raggelando l’ambiente, abbassando l’umore a chi gli sta accanto, raffreddando, con la sua presenza "oscura", feste, relazioni sociali, incontri conviviali. Una sola battuta di Sepia è sufficiente per spezzare l’allegria a chiunque, mentre un banale scherzo nei suoi confronti potrebbe essere interpretato come un’offesa imperdonabile. Il tipo Sepia tende ad isolarsi, a distaccarsi emotivamente dagli altri, a chiudersi nella sua "tana", ma, così facendo, egli trasmetterà il suo rifiuto relazionale agli altri, provocando, non di rado, la distruzione di importanti legami interpersonali. Cosicché, la cosiddetta depressione irritabile del tipo Sepia sarà distruttiva per tutti, soprattutto per le persone che vivono insieme a questo individuo dall’umore nero...
Tipo Natrum muriaticum, similmente al tipo Sepia, viene aggravato dalla solidarietà, dal conforto, dalla consolazione e anch’egli si isola, ricercando continuamente la solitudine; ma, diversamente dal tipo Sepia, questo tipo non butta addosso agli altri umore acido, sebbene la tristezza possa improvvisamente trasformarsi in collera rabbiosa, carica di risentimento e colma di antico dolore psichico. Egli pensa e ripensa ai propri dispiaceri, anche a quelli più antichi, seppellendo dentro sé stesso ogni sofferenza. L’incapacità di sfogare l’aggressività crea una sorta di "implosione emotiva" che si trasforma in depressione, cambiamenti di umore, paure, dimagrimento. Il tipo Natrum muriaticum è un individuo che cova il proprio dolore silenziosamente. A volte, però, potrebbe esplodere in collera. Adottando tale comportamento, le vecchie "ferite" non potranno essere risanate, i vecchi dolori non potranno essere drenati, "sfogati", espulsi e i vecchi malumori rimarranno presenti per anni e anni nell’animo di questo tipo che, in effetti, non riesce a comunicare.
Tipo Staphisagria tende a reprimere le emozioni provocate da eventuali umiliazioni, alterchi, contrarietà, ingiustizie, manifestando una specie di collera trattenuta, semi esplosiva e, spesso, non esplosiva. Il tipo Staphisagria è l’individuo che non parla, tiene tutto dentro di sé, non dice, ingoia, si carica di indignazione, trattiene "tonnellate" di emozioni. Il tipo Staphisagria, tende a controllare ogni emozione, a sottomettersi, a piegarsi, pur di controllare quelle situazioni cariche di emotività, di significato, di valore. Osserveremo, per esempio, dei genitori che si sottometteranno ai figli, pur di controllare la relazione con essi; osserveremo un coniuge che si sottometterà all’altro coniuge pur di controllare la relazione matrimoniale; osserveremo anche dei figli che si sottometteranno ai genitori, pur di controllare il loro affetto. In questo modo, il tipo Staphisagria controllerà tutta la sua esistenza, senza viverla, forzando un’armonia spesso inesistente e cercando di esternare un’immagine positiva non corrispondente alla realtà. Si potranno anche constatare infinite gentilezze e moine esternate allo scopo di dominare situazioni ritenute emotivamente pericolose da un inconscio che ha imparato per un verso a sottomettersi, per l’altro a controllare. Una delle paure tipiche di questo individuo è quella di perdere l’auto-controllo. Questa paura può essere vissuta come una paura di perdere il controllo sulle proprie relazioni affettive, sulla propria esistenza, sulle proprie emozioni.

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