martedì 4 agosto 2015

La Quarta Legge Biologica di Hamer, spiegata a mia nonna…

La Quarta Legge Biologica di Hamer, spiegata a mia nonna…

Questa quarta e penultima legge biologica, affermata dal dott. Hamer, è detta “Il sistema ontogenetico dei microbi” che diventano operai specializzati agli ordini del cervello…

Possiamo subito dire che i microbi sono degli ottimi amici del sistema corpo, contrariamente a quanto fino ad ora creduto. I microbi si occupano di riparare i danni durante la fase vagotonica, cioè quella preposta alla riparazione delle patologie, ed il cervello invia gli ordini ai nostri amici virus, funghi o batteri, in modo che questi operino differentemente a seconda del tipo di riparazione da esercitare.
I microbi, a torto, rientrano tra le paure più grandi dell’uomo, così che fin dai tempi delle epidemie di peste o colera si è voluto sterminare questi esseri viventi imputando loro colpe inesistenti e dettate dall’ignoranza, ma grazie alle scoperte della Nuova Medicina di Hamer questo “buco nero” si sta per chiudere.

La scoperta dei microbi risale alla seconda metà del secolo scorso quando si era rilevato la coincidente presenza di tali organismi ad ogni infezione o stato febbrile in essere, quindi con l’assunto che fossero i responsabili di questi stati di alterazione fisiologica.
Così introdotti in quest’ottica si procedette con il classificarli e con l’avvento tecnologico sempre più potente si scoprirono via via organismi sempre più piccoli, i virus, e poi il sistema immunitario, quell’apparato di grande utilità per la salute dell’uomo e definibile “sistema difensivo avanzato”.

Di scoperta in scoperta si è giunti alla constatazione che i microbi sono presenti nell’uomo fin dalla nascita e che il loro numero, di gran lunga maggiore delle cellule, supera i cento mila miliardi!

La pelle è popolata dagli stafilococchi e streptococchi, nella gola, nel naso, nelle orecchie e nelle congiuntive degli occhi, l’odore che emaniamo dalle ascelle è dovuto ai batteri, nelle parti intime ve ne sono altri ancora, e alla nascita, quando il bimbo passa dalla vagina della mamma incorre nel contatto con microbi inoffensivi ed importanti per il neonato.
Quando viaggiamo incorriamo in “contaminazioni” da agenti microbici patogeni perché non vengono riconosciuti dal nostro organismo, attrezzato con altre specie di microbi, come accadde per il morbillo che venne importato nel Nuovo Mondo delle Americhe dai “conquistadores” e fu letale per migliaia di indigeni amerindi.

Alcuni ricercatori hanno anche scoperto che, per alcune malattie infettive, sono proprio questi microbi rimasti per tanto tempo inattivi ad entrare in azione. Da qui l’interrogativo: “come mai durante le annuali epidemie influenzali non tutti si ammalano?” Quale è la differenza tra chi si ammala e chi resta in salute? Di certo il sistema immunitario non è collegato alla struttura fisica, infatti notiamo che gli individui robusti e pieni di forza cadono come mosche colpiti da un raffreddore, mentre invece persone gracili e cagionevoli non subiscono neppure una piega passando indenni alla pandemie.

La Quarta Legge Biologica di Hamer ce lo spiega dicendoci che i microbi lavorano a nostro vantaggio nella fase vagotonica, la seconda fase legata alla guarigione, perché si attivano per riparare, dopo la risoluzione del conflitto, quello che si era degenerato durante il conflitto stesso per poi ritornare inattivi. Questi esseri microscopici lavorano per ridarci la salute che perdiamo a causa di nostri scompensi mentali e psichici, e distruggerli, come avviene ancora massicciamente, non fa altro che ritardare un naturale processo di guarigione dettato dal nostro cervello.

Questi microbi si differenziano in base all’origine embrionale del tessuto. Ogni microbo arriva, prolifera e si ritira per favorire la riparazione in funzione di una ben precisa logica (Legge), in perfetta sincronia con il cervello ed il corpo, per cui si moltiplica o muore a seconda del tipo di patologia, degli organi assoggettati a tale patologia e in base al lavoro che ha da svolgere: eliminare o ricostruire.

Questi microbi fanno semplicemente parte del programma biologico della Natura. I funghi e i micro batteri (ad es. TBC) li possiamo considerare degli “spazzini” per via del fatto che ripuliscono i tumori siti in organi che derivano dall’endoderma, governati dal tronco cerebrale, e organi derivanti dal mesoderma cerebellare, controllati dal cervelletto, così da caseificare, ossia rosicchiare il tumore specifico.

I batteri hanno funzione di “spazzini” (per i tumori negli organi visti sopra) ed anche di “restauratori” delle lisi (necrosi) site negli organi derivanti dal mesoderma del midollo cerebrale, controllato dal midollo stesso. I virus invece collaborano alla ricostruzione di quegli organi di origine ectodermica, ossia collegati dalla corteccia cerebrale.

Qualche considerazione a proposito delle vaccinazione è da farsi in questa sede per un preciso collegamento, perché vi è da ricordare che i batteri sono stati il primo segno di vita nell’universo. L’essere umano ne contiene a miliardi, viviamo in simbiosi con questi esseri viventi, ne abbiamo bisogno perché trasformino la nostra materia e ci purifichino. Quando assumiamo antibiotici ne uccidiamo in quantità elevatissime, tanto da sterminarli.

I vaccini, di fatto, impediscono ai batteri di compiere il loro lavoro, interrompendo importanti processi di trasformazione atti a mantenerci in salute.

Con i vaccini creiamo caos nel nostro corpo che non è più in grado di discriminare fra l’utile e l’inutile, così da squilibrare l’intero sistema immunitario ed indebolirlo, e da questo stato deficitario si formano quelle malattie autoimmuni o da immunodeficienza.

Se ognuno di noi camminasse a piedi scalzi nella natura o lavorasse l’orto a mani nude potrebbe incorrere in lievi ferite e grazie ai microbi si attuerebbe un naturale stato di riparazione che attiva una specie di “antitetanica” spontanea e che ci rende immuni al tetano ed alle sue tossine in maniera graduale, portandoci a praticare il principio di Mitridate: “Poche gocce di veleno assunte tutti i giorni spostano verso l’alto la dose letale”.
Se però ci allontaniamo dalla natura allora dovremo usufruire del vaccino antitetanico, come pure quando viaggiamo in aereo e veniamo in contatto con batteri di cui non siamo abituati e che possono divenire anche mortali, allora le vaccinazioni ci possono salvare la vita. Sta di fatto che ogni volta che ci allontaniamo dal “Piano Biologico” rischiamo la vita e in questo piano non sono previsti spostamenti così veloci come quelli in aereo o fuggire dalla natura….

Se poi osserviamo la storia delle epidemie e il loro svolgersi in rapporto alle vaccinazioni noteremo come tutte le campagne di vaccinazioni siano state intraprese al momento in cui l’epidemia era nella fase di calo naturale e che tali vaccinazioni abbiano, invero, riacceso l’epidemia che si stava spontaneamente spegnendo e che solo dopo diverso tempo questa epidemia rallentava nuovamente la sua crescita. Ci fa riflettere anche quanto affermato da Robert Mc Namara, ex presidente della Banca Mondiale ed ex segretario di stato americano, che dichiarò: “Bisogna prendere drastiche misure di riduzione demografica anche contro la volontà della popolazione. Ridurre il tasso di natalità si è rilevato impossibile o insufficiente. Bisogna dunque aumentare il tasso di mortalità: Come? Con i mezzi naturali: la fame e la malattia.” (da “J’ai tout compris”, n° 2, febbraio 1987, Editions Machiavel, in Guylaine Lanctot, “La mafia della sanità”, Edizioni Amrita e Marco Edizioni).
Su questi argomenti  ritorneremo per riflettere ulteriormente, ma ciò non toglie che se si va contro Natura si danneggia l’Uomo.

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