martedì 31 marzo 2015

Bufala colesterolo: comitato scientifico USA dice...l'alimentazione non c'entra

"Prendete le vostre statine anche se siete perfettamente sani
perchè questo fa la fortuna  del cartello farmaceuticoe il governo ci fa i suoi profitti, nel non dovervi pagare la pensione" 
www.davidicke.com

Con un sorprendente ripensamento, il comitato americano per le direttive sulla alimentaizone, Dietary Guidelines Advisory Committee, di recente ha ammesso che “l'evidenza disponibile non indica una relazione apprezzabile tra il consumo di colesterolo attraverso l’alimentazione e colesterolo sierico (del siero)”

Potenzialmente questo rappresenta un cambiamento significativo nella politica salutistica del governo americano. La dichiarazione era contenuta in una nuova bozza delle direttive dietetiche per gli americani - Dietary Guidelines for Americans - che non contiene più delle allerte sul fatto di mangiare cibi alti in colesterolo.

Se un lato è una tardiva ammissione, dire che è il corpo umano stesso a produrre la maggior parte di colesterolo, rimane il fatto che, in USA come nel resto del mondo, i nostri governi ancora non dicono tutta la verità. Nonostante ci sia evidenza del contrario, ci si vuole ancora far credere che il colesterolo sia la causa di patologie cardiache.

Il colesterolo, una molecola essenziale per la vita, è un costituente strutturale delle pareti di miliardi di cellule del nostro corpo ed il precursore di molecole biologiche come estrogeni e testosterone. Per le pareti dei vasi sanguigni, che siano strutturalmente intatte, effettivamente non c'è prova scientifica che il colesterolo sia per esse dannoso o causi placche aterosclerotiche.
>>> tutto l'articolo tradotto qui:
http://thelivingspirits.net/big-pharma/comitato-scientifico-usa-ci-ripensa-sui-livelli-colesterolo-l-alimentazione-non-c-entra.html
fonte: http://www4.dr-rath-foundation.org/

   SUL TEMA:
"Prima di tutto, "  sottolinea il Dr. Rosedale "il colesterolo è una componente vitale di ogni membrana cellulare sulla terra.  In altre parole, non c'è vita sulla terra che possa vivere senza colesterolo. Questo vi dice già, in sè, che il colesterolo non puo' essere un male. Infatti è uno dei nostri migliori amici . Non saremmo qui senza di lui. Non stupiamoci quindi se abbassare troppo il colesterolo, aumenta il rischio di morte. Il colesterolo è anche un precursore di tutti gli ormoni steroidei. Non potete fare estrogeni,testosterone, cortisone, ed un sacco di altri ormoni vitali, senza il colesterolo.
"Se c'è un eccessivo danno, da rendere necessaria una distribuzion di colesterolo extra  attraverso il sangue, non sarebbe molto saggio abbassare semplicemente il colesterolo e dimenticare la ragione del perchè ce n'è in primo luogo, Sembrerebbe molto piu' intelligente ridurre il bisogno in piu' di colesterolo, ovvero l'eccessivo danno in corso, la ragione della infiammazone cronica".

Anemia - Le vere cause emotive ed alimentari.

E’ una riduzione dell’#emoglobina nel #sangue. Questo pigmento proteico dei globuli rossi è essenziale, giacché permette di trasportare l’ossigeno (vita) alle cellule attraverso il sangue. Le cause possono essere molteplici e le manifestazioni più frequenti sono stanchezza, pallore e tachicardia (la quale ha lo scopo di compensare la carenza). In generale sono quindi segnali che caratterizzano una perdita di vitalità.

Un metodo semplice per capire se si è anemici è quello suggerito da Noboru Muramoto: “stendere le dita delle mani tenendole un pò in tensione e notare che le unghie diventano bianche. Se però, una volta rilassata la mano, le unghie continuano ad essere bianche, significa che c’è anemia.”

Sintomi tipici 
Colorito pallido o giallastro della pelle, interno delle palpebre di colore non rosso, labbra pallide e smorte, mucose della bocca biancastre, piedi-mani-estremità fredde, pigrizia, mancanza appetito, frequenti emicranie, perdite memoria, scarsa volontà, capogiri, svenimenti, alterazioni visive.

Le carenze nutritive possono essere dovute a mancanza di emoglobina, ferro, vitamina B12. La causa principale non è la mancanza di sangue, ma piuttosto l’alterazione del sangue, cioè la cattiva qualità del sangue stesso.
Un sangue viscoso e lipotossico, che non scorre come dovrebbe, provoca mille guai, rallenta i tempi di intervento insulinico e glutationico, creando crisi diabetiche ed ipoglicemiche. Rallenta i tempi di distribuzione dei minerali, creando crisi organiche e ghiandolari.

Gli integratori non funzionano
Molte persone assumono il ferro di sintesi, senza considerare che l’organismo umano non riesce a trattenerlo a lungo, per cui dopo un breve miglioramento iniziale l’anemia si ripresenta.

La clorofilla nel mondo vegetale è omologa all’emoglobina nell’essere umano

Si è osservato che se si ingeriscono cibi contenenti clorofilla, come le foglie verdi, e cibi che contengono ferro, il sangue, attraverso una trasmutazione biologica, incrementa il proprio contenuto di ferro ed emoglobina, migliorando l’ossigenazione dell’organismo ed evitando il problema dell’anemia.

Il cibo determina la qualità del sangue

Gli animali mangiano le erbe per produrre il sangue ed i tessuti.
Mangiando la carne si può formare il sangue più rapidamente, ma la qualità di questo sangue è scadente e la sua vitalità di breve durata. Il processo naturale di formazione del sangue, come insegna la medicina tradizionale cinese, è piante -> sangue -> carne (tessuti). Mangiano la carne forziamo il nostro organismo a produrre del sangue capovolgendo il processo naturale. Questa deviazione del processo naturale è causa di molte malattie e carenze nutrizionali.

Rimedi a livello alimentare
Occorre innanzitutto normalizzare i processi digestivi, e regolare la temperatura interna del corpo.
Serve una dieta purificante e revitalizzante, con insalate crude e germogli più avocado a pranzo e a cena, con un buon secondo di patate e legumi e cavolini, o di cereali e legumi, seguito da mandorle, noci e pinoli. Serve abbondante frutta per la mattina e per metà pomeriggio.
Non più minestroni pesanti, brodi e brodini, ma centrifugati di carote, rape, sedano, patate ed ananas.
Eliminare te’ e caffe': Il tè ed il caffè ostacolano l’assorbimento del ferro, soprattutto se consumati durante i pasti o nelle loro vicinanze. Il tè diminuisce l’assorbimento del ferro del 64%, mentre il caffè lo riduce del 39%. Si tratta di dati da non sottovalutare. Il fenomeno è dovuto all’elevato contenuto di tannini di tali bevande.
Succo d’arancia e di limone: così come tutti gli alimenti ricchi di vitamina C, contribuiscono a favorire l’assorbimento del ferro. Sarebbe dunque opportuno incrementare l’apporto di tale vitamina attraverso il consumo di spremute fresche di agrumi e mediante l’utilizzo di succo di limone per il condimento di insalate e verdure a foglia verde.
Eliminare latticini e cioccolato: Il cioccolato, così come il vino, il caffè ed il tè sopracitati diminuiscono l’assorbimento del ferro per via del loro contenuto di tannini. I latticini invece lo ostacolano per via del loro elevato contenuto di calcio.
Barbabietola rossa: Il consumo di barbabietole rosse e del loro succo crudo è ritenuto come particolarmente indicato per coloro che soffrono di anemia. In caso di anemia può essere utile assumere per un mese due bicchieri di succo di barbabietola al giorno, in quanto esso viene considerato un eccellente ricostruttore degli elementi del sangue.

Rimedi a livello comportamentale

Curare la respirazione a tutte le ore, facendo anche delle sessioni di 15 minuti come esercizi rieducativi. Imparare a respirare profondamente ed in modo consapevole permette infatti la corretta ossigenazione dell’organismo, oltre che di ristabilire dei livelli ematici salutari.
Fare belle passeggiate al mare e in collina, sempre muovendosi, respirando e traspirando.
Bagni di sole e docce, ginnastica e nuotate.
Dormire con le finestre aperte di notte.

Rimedi a livello emotivo

“L’anemia rivela che l’individuo si esaurisce, mobilità troppe energie, non concede il tempo ai suoi “soldati interiori” (i globuli rossi) di rigenerarsi. Può trattarsi anche di una persona che per un certo periodo si è data troppo da fare, ma in maniera improduttiva, senza frutti o risultati. Si instaura quindi uno stato latente di “tanto a cosa serve”. In ambedue i casi è imperativo prendere le distanze e riposarsi, per recuperare e riflettere. Con l’anemia ci troviamo in una “secca” che riguarda l’aspetto emotivo della vita e dell’azione.” Michel Odoul, Dimmi dove ti fa male, Glossario Psico-Energetico

Ci sono molti elementi su cui lavorare. E’ un processo profondo che coinvolge l’intera persona. La malattia è il corpo che parla e non qualcosa da mettere a tacere con qualche medicinale. E’ un cambiamento che urge in noi, che trasforma e trasmuta il vile che c’è in noi, in oro.
Naboru Muramoto
Il Medico di Se Stesso – Libro
Manuale pratico di medicina orientale
Feltrinelli

Michel Odoul
Dimmi dove ti fa Male – Glossario Psico-Energetico – Libro
Più di 300 patologie analizzate e decodificate
Punto d’Incontro

https://www.facebook.com/IstitutoIME/photos/a.632931333410803.1073741825.488013174569287/846340995403168/?type=1&theater

Effetti collaterali degli integratori alimentari.

Attento agli integratori alimentari, stimolano i fattori di crescita tumorali

Troppa gente sai ignora che una scorretta alimentazione  ipercalorica e iperproteica e l'uso eccessivo di integratori alimentari stimola la pericolosa sintesi dei “fattori di crescita” tumorali.

Intanto ti devo chiarire cosa sono i fattori di crescita (growth factors): sono ormoni  che stimolano la crescita delle nostre cellule ed il loro differenziamento.



Pensa che un ragazzo in età scolare necessita di un grammo di proteine per  ogni kg di peso corporeo, ma ne introduce circa il doppio.



Carne, latte, latticini, zuccheri in eccesso  elevano i fattori di crescita  e favoriscono l’insorgenza del cancro.


Salumi, formaggi, carni rosse o bianche che sono ricchi di acidi grassi saturi sono notevoli stimolatori dei fattori di crescita.


Le più nocive sono le proteine animali, mentre le proteine vegetali,  più nobili nutrono in modo molto più equilibrato anche se non se ne deve abusare.
Il latte ad esempio ed i latticini stimolano tantissimo i fattori di crescita ed elevano la possibilità di contrarre il cancro. Specie l’insulin-like growth factor di tipo uno (IGF-I) cresce e favorisce l'insorgenza dei tumori della mammella, dell’ovaio, della prostata. link n1 


Come mai i ricercatori del Fondo mondiale per la ricerca sul cancro (WCRF) sono così silenti? Perchè  non danno alcuna raccomandazione preventiva sul latte? La risposta soffia nel vento.
Liperinsulinemia  e il diabete incrementano il rischio di contrarre tumori come ad esempio il cancro dello stomaco. link 2 link 3 .
La pillola contraccettiva  a base di estrogeni e progestinici contiene ormoni e molti studi hanno dimostrato che l'uso prolungato di contraccettivi orali si correla a un aumento rischio di tumore del seno e della cervice uterina.


Anche il testosterone è un grande indiziato nella  stimolazione dei fattori di crescita tumorali. Quindi attento a pretendere troppi "aiutini" che incrementano la libido e che  scolpiscono i tuoi  muscoli da Rambo.   link 4


Lo zucchero, non è solo nocivo per il diabete, ma è uno stimolo potente dei fattori di crescita. Il prof. Franco Berrino, Primario del Dipartimento di Epidemiologia dell’istituto dei Tumori di Miano afferma che ““L'uomo nella sua storia non ha mai mangiato zucchero, ma oggi lo troviamo dappertutto: nei piselli in scatola, nel pane, nelle fette biscottate ecc”. Questo perché la qualità degli ingredienti di base è pessima. Lo zucchero fa malissimo ed è un leader tra i fattori di crescita.

Vorrei ora  richiamare la tua attenzione sulle vitamine e gli integratori alimentari assunti in eccesso. Ci tengo a segnalarti che alti dosaggi di B12, di B6, di B9 rappresentano anch’essi nocivi  stimoli dei fattori di crescita tumorali.
Strano a dirsi che una vitamina possa essere cancerogena. Siamo tutti portati ad associare al termine vitamina una correlazione di salute, ma non è sempre vero.
Tanto per farti un esempio, dosaggi di 2000 mcg al giorno di B12 sono veramente eccessivi e pericolosi, contando che la dose raccomandata quotidiana di B12 è di 2 mcg.
Lo stesso dicasi per l’acido folico ( vitamina B9) così importante per abbattere l’eccesso di omocisteina. Il dosaggio giornaliero di B9 è  di 100 mcg  e c’è chi ne consiglia spudoratamente 10 mg, non sapendo che l’acido folico può così divenire cancerogeno. link 5    link 6 



Mi preme soprattutto  di farti apprendere alcuni concetti base, anche se non ritengo utile tediarti con infiniti esempi e citazioni. Insieme diventeremo medici, io lo sono nella mia professione quotidiana, tu lo diventerai di te stesso.
In definitiva statt accort! Non farti abbindolare da chi si erge al ruolo di maestro e poi ignora il fatto che gli ormoni e gli integratori alimentari in eccesso possono divenire cancerogeni. 

Esci dall'ipnosi del "tutto ciò che è bio fa bene". L'eccesso è nocivo anche se si tratta di vitamine. Mente e spirito sano in corpore sano dicevano gli antichi e ti assicuro che si medita meglio senza una sindrome metabolica. Anche l'ipnosi medica regressiva riesce meglio se alimenti bene  il tuo corpo.

Esiste una medicina biologica e preventiva che non ha nulla a che vedere con dietologi ipercarnivori, sponsors, Big Pharma e business. Diete a base di carne, magari inizialmente ti faranno dimagrire, ma sono la peggior cosa per stimolare i tuoi growth factors.
Ti consiglio poi di elevare un altro fattore di crescita che non ammala, ma nutre il cuore, l'anima, il tuo sorriso. E' la pratica dell'amore, unico integratore alimentare privo di effetti collaterali e assolutamente gratuito.

Domande: Fai uso di ormoni, integratori e vitamine? Conosci dosaggi giusti e limiti di assunzione? Hai mai sentito parlare di "fattori di crescita?" Assumi la pillola anticoncezionale? Pensi di dimagrire con una dieta iperproteica? Sai cosa possono produrre gli ormoni? E soprattutto, ci tieni a non nuocerti con integratori e  vitamine?
Buona Vita Angelo Bona

http://www.ipnosiregressiva.it/blog/556/attento-agli-intergatori-alimentari-stimolano-i-fattori-di-crescita-tumorali.html

domenica 29 marzo 2015

Ipnosi culturale - Cultura ed Esperienza


Cultura ed Esperienza
Viator - Anticorpi.info
Più passa il tempo e più ci lasciamo persuadere che la maturità sia un attributo in qualche modo collegato alla rassegnazione e al cinismo, e possa conseguirsi all'interno dell'excursus di vita che accomuna ogni individuo venuto al mondo all'interno della società mercantile.
Con il susseguirsi delle generazioni e la diffusione del pensiero unico il modello si è così fortemente radicato nell'immaginario collettivo da aver oscurato ogni altro approccio che non ruoti intorno alla capacità economica. Ci hanno ipnotizzati ed ora fatichiamo a realizzare quanto la nostra esperienza di vita sia sminuita dai recinti in cui dobbiamo agire per non essere esclusi dai giochi. I pochi temerari che si avventurano oltre quei recinti si ritrovano dispersi in una sorta di limbo desertico dal quale è estremamente semplice vedere i fili che muovono ilGrande Teatrino.
Questo modello esistenziale castrato, ordinariamente ascritto ai 'naturali' effetti collaterali di un regime economico sempre più invasivo e competitivo (grazie, Darwin), è in realtà una sublime forma di dominio politico. Controllano le masse intrappolando gli individui in un loop esistenziale di ripetitività, debiti e omologazione (v. correlati). La quotidiana corsa al denaro ci rende cronicamente oberati e distratti, dunque incapaci di trovare la volontà ed il tempo necessari al perseguimento di una reale maturazione.
Falsa Maturità.
"La società non ha bisogno di individui, ma di efficienza. Pertanto, più una persona diventa umana, meno è utile per la società, e più diventa pericolosa. L'intero schema della nostra civiltà comporta la riduzione dell'essere umano a un automa."
Osho
Impedire la crescita interiore degli individui è tra i più efficaci stratagemmi con cui il potere riesce a manovrare sconfinati greggi di esseri umani senza l'uso della forza. L'immaturità infatti assoggetta gli individui all'autorità e alla cultura dominante proprio come una pecora lo è nei confronti del pastore, o un bambino verso i propri educatori. L'immaturità è incapace di assumersi responsabilità, perciò delega e spera.

La vera maturità invece è ingestibile dai maniaci del controllo, dato che chi ne è provvisto smette di accettare le sovrastrutture in cui è nato come qualcosa di naturale e indiscutibile. La vera maturità non concede all'autorità la stessa fiducia nutrita da uno scolaretto verso il proprio istitutore. Conscia dei principi che muovono il mondo, la vera maturità ha smesso di attribuire buona fede di default; di lasciarsi irretire dalle parole piuttosto che guardare ai fatti; non tollera dipendenze e intermediazioni. Osserva criticamente, ha la memoria lunga e ha sviluppato la forza di vedere il contesto. La vera maturità conosce la differenza che passa tra sapienza ed illusione, perciò è cosciente della propria sostanziale, inevitabile ignoranza; sa che le uniche nozioni di cui possa fidarsi in misura accettabile sono quelle verificabili in prima persona; che lasciarsi colonizzare l'immaginario indiscriminatamente da infiniti flussi di informazioni filtrate (falsa cultura) denoti una grave assenza di comprensione della natura umana, la quale è una delle peggiori forme di ignoranza.
Parlo di vera maturità e falsa cultura perché all'interno della nostra società si sono affermate delle idee di maturità e cultura che - come tutti i luoghi comuni fabbricati per fini persuasivi - sono estremamente fuorvianti per gli individui e funzionali agli interessi di sistema. Tramite il solito lavoro certosino di manipolazione ci hanno indotti a identificare il concetto di 'crescita personale' con quello di 'cultura', e a confondere il significato della parola 'maturità' con il senso del dovere e la disillusione; la 'dignitosa' rassegnazione nell'adattarsi (grazie, Darwin) a vivere tra le storture di una società malata, abbracciandone malcostumi ed insani regimi di vita in virtù della loro ampia diffusione. La propaganda ha rimosso dal nostro immaginario il reale significato di questi due concetti e li ha sostituiti con un'accozzaglia di luoghi comuni che ne rappresentano la negazione.

Se ti sottometti all'autorità, fai il tuo dovere e accetti le regole per quanto ingiuste esse siano, vuol dire che sei un uomo maturo. Se assorbi e poi veicoli orgogliosamente le nozioni che ti imbocca la cultura dominante, sei un uomo 'evoluto.'
Nulla di più lontano dalla realtà. Piuttosto, sei un infante che vive nel corpo di un adulto; ti hanno inculcato la percezione di un'autorità onnipotente e onnisciente, e hanno soffocato la tua propensione alla crescita con una sfilza di sovrastrutture così invasive da averti privato di ogni visione del mondo che non si intoni al Grande Spartito dello status quo.
La vera maturità, la quale conduce alla libertà, scaturisce da due elementi acquisibili solo in assenza di intermediazioni: l'esperienza e la coscienza. Di coscienza su queste pagine si è parlato spesso; oggi proviamo a puntare i riflettori sul concetto di 'esperienza.'
Strategie Persuasive.
Avete mai sentito parlare della Finta Alternativa e di Poliziotto Buono, Poliziotto Cattivo?Sono due tecniche praticate dal sistema per mantenerci confinati nei già citati 'recinti.' Con la prima si infonde nei sudditi l'illusione di avere esercitato il libero arbitrio all'interno di una vera democrazia. Si allestisce un carosello di opzioni tra le quali ogni suddito è chiamato a scegliere con la convinzione di incidere sul proprio destino e quello della collettività. Tali opzioni appaiono eterogenee ed esaustive ma in realtà sono tutte ugualmente accordate ai capisaldi culturali dello status quo, concetti spacciati per strutture 'archetipiche', immutabili. Emblema di questa strategia è il dualismo Destra-Sinistra vigente nella cosiddetta 'Politica.' Schierandosi per una delle due parti i sudditi si illudono di contribuire al miglioramento della società e di ricavarne un beneficio, quando in realtà contribuiscono alla legittimazione della finta democrazia rappresentativa in cui ha luogo la (finta) contrapposizione.
Con Poliziotto Buono, Poliziotto Cattivo il sistema predispone una serie di modelli, organi e personaggi che - benché sostanzialmente accomunati dalla loro innocuità e controllabilità - siano percepiti dai sudditi come solidali rispetto alle loro ragioni o trasgressivi in rapporto allo status quoTecnica molto proficua per intercettare il malcontento, suscitando negli oppressi l'illusione di opporsi al sistema ed essere democraticamente tutelati da 'organi competenti', i quali operano nei 'modi previsti' ed all'interno delle 'sedi opportune.' Il Capitale impersona il poliziotto cattivo, il Sindacato impersona quello buono; l'esattore del fisco è il cattivo, il fidato commercialista è il buono; gli industriali il cattivo, le associazioni per il consumatore il buono; la politica corrotta il cattivo, l'eroico giornalista di denuncia il buono. Dal di dentro appare tutto estremamente sensato e rassicurante, ma in realtà sono solo illusioni finalizzate a sedare il malessere e l'inquietudine suscitati da un'invisibile, geniale forma di tirannia.
Il Ruolo della Cultura.
"Non è vero che abbiamo poco tempo. La verità è che ne sprechiamo tanto."
Seneca
Ciò che definiamo 'cultura' si basa sugli stessi meccanismi persuasivi. Televisione, film e videogiochi sono il poliziotto cattivo, mentre libri, lezioni e studio, quello buono.  Alla prova dei fatti, escludendo rare eccezioni di nicchia, tutte le strade conducono a Roma, nel senso che sia le nozioni apprese per via 'ludica' che quelle contenute nei libri - veritiere o fasulle che siano - seppure con linguaggi diversi contribuiscono a fortificare un immaginario conforme ai capisaldi sistemici. Nessuna di esse infatti supporterà mai modelli che sconfessino i luoghi comuni finalizzati a conservare lo status quo, ad esempio: debito, centralismo, verticismo, autorità, coazione forzata, violenza a fin di bene, pubblica istruzione, allopatia, progresso, darwinismo, materialismo, 'uguaglianza' (omologazione) ...
Allo stesso modo nessuna di esse contribuirà mai a diffondere concetti anti-sistemici quali:
decentramento, insubordinazione, individualità, autodidattica, autonomia, coscienza, spirito, tradizione, omeopatia, 'disuguaglianza' (eterogeneità) ...

Ma la funzione ipnotica della cosiddetta 'cultura' non si esaurisce qui. Oltre a contribuire alla formazione di un sistema di valori consono ai capisaldi del sistema dominante, infatti, essa infonde negli individui che se ne nutrono un pericoloso senso di appagamento che di fatto ostacola lo sviluppo delle loro facoltà critiche e la loro maturazione.
Assorbendo passivamente subissi di nozioni non sperimentabili, siano esse contenute in un libro, un giornale, un prodotto audiovisivo o le lezioni di un professore, prestiamo un duplice servizio a chi ci domina: ci illudiamo di elevare la nostra dignità di esseri umani e ci auto-segreghiamo in un ambiente mentale ideale per la stabilità del sistema ma deleterio per la nostra esperienza di vita; un ambiente fatto di aride nozioni selezionate e divulgate con l'intento implicito di normalizzare gli strumenti con cui ci dominano.
Cos'è la Cultura?
"La manipolazione, come specifica forma di esercizio del potere, viene esercitata, per così dire per via indiretta, dall'élite del potere attraverso l'apparato culturale."
C. W. Mills
Ricorrendo a numerosi espedienti, tra cui le finte contrapposizioni di cui sopra, i plagiatori hanno oscurato l'unica concreta fonte di sapienza, cioè l'esperienza diretta, seppellendola sotto un cumulo di nozioni di seconda mano in larga parte incomplete, reticenti, svianti, non verificabili e non finalizzate alla maturazione dell'individuo. Ci si può formare un'idea di tale manipolazione confrontando due distinte definizioni di 'cultura' reperibili in rete.

Secondo la definizione fornita da Googlecioè il motore di ricerca più usato al mondo, la cultura è: "Quanto concorre alla formazione dell'individuo sul piano intellettuale e morale e all'acquisizione della consapevolezza del ruolo che gli compete nella società; il patrimonio delle cognizioni ed esperienze acquisite tramite lo studio ai fini di una specifica preparazione in uno o più campi del sapere."
Definizione collocabile in zona-marx; il concetto di acquisizione della consapevolezza del ruolo che compete in società è la quintessenza del collettivismo; scambia la cultura con la formazione specifica finalizzata all'espletamento di specifiche mansioni 'socialmente utili.'
Ma la parte più contestabile è il capoverso finale, quando si asserisce che l'unico modo di sviluppare un patrimonio di cognizioni ed esperienze sia 'lo studio'. Nemmeno un accenno alla vita vissuta in prima persona.
La definizione della Treccani Online - al contrario - non dà l'idea di essere stata coniata dal Grande Fratello"L’insieme delle cognizioni intellettuali che, acquisite attraverso lo studio, la lettura, l’esperienza, l’influenza dell’ambiente e rielaborate in modo soggettivo e autonomo diventano elemento costitutivo della personalità, contribuendo ad arricchire lo spirito e sviluppare le facoltà individuali, specie la capacità di giudizio."
Spirito, autonomia, individualità, giudizio. E soprattutto: esperienza. Provate a confrontare le due definizioni e saprete cosa sia una manipolazione culturale in corso d'opera.
La Cultura Dominante.

sabato 28 marzo 2015

Le manipolazioni del marketing

Enrico Maria Secci, Blog Therapy

L’inconscio che compra: come difendersi dalle manipolazioni del marketing

Una parte consistente della nostra vita è governata dall’acquisto di beni e servizi. Anche se non ne siamo sempre consapevoli, ogni giorno dobbiamo decidere cosa comprare e cosa no, quanto spendere, quale marca preferire o a quale promozione aderire in una tempesta pressoché inarrestabile di messaggi pubblicitari e di suggestioni commerciali.
Il marketing è dappertutto: dalle confezioni dei prodotti alle insegne per strada, è sui giornali, sul web, ci raggiunge ormai per sms, per email e si palesa in televisione in centinaia di modi, alcuni molto indiretti, come l’inserimento di loghi e scritte a margine di un programma.

Sul piano psicologico è affascinante considerare che, nonostante questa immensa mole di messaggi e di manipolazioni comunicative che è il linguaggio della pubblicità, la maggioranza delle persone ritenga le proprie scelte d’acquisto frutto di scelte razionali e ponderate, senza sapere che in gran parte e in realtà spende il proprio denaro immersa in uno stato quasi ipnotico e in una condizione costruita per condizionare deliberatamente il suo comportamento.

Il marketing dell’inconscio. Ormai la psicologia del marketing si avvale di strumenti e di metodologie scientifiche finalizzate ad aumentare significativamente la probabilità d’acquisto di una marca facendo leva sull’inconscio dei consumatori.
La strategia più usata è quella di saturare l’attenzione delle persone investendole contemporaneamente di segnali sensoriali, visivi e auditivi, mirati a indurre uno stato emotivo positivo e propenso all’acquisto. Questo effetto, per esempio, è ottenuto con la discreta diffusione di musiche e gingle. Julian Treasure, un esperto inglese, ha scoperto che, al contrario, negozi e attività silenziosi subiscono un calo del 28% del volume d’affari. Ma basta riconoscere che ognuno di noi ha memorizzato il sottofondo di uno spot famoso e lo ricorda anche a distanza di anni per comprendere l’effetto persuasivo del suono e la sua capacità di indurre sentimenti di familiarità col prodotto che reclamizza.


I colori della persuasione. Anche la scelta dei colori, dei loghi e delle immagini presenti negli spazi commerciali risponde minuziosamente a criteri scientifici: per esempio, il blu e il bianco, le tonalità lavanda e argento sono preferite nel marketing dei prodotti per la cura della persona in quanto il nostro sistema percettivo li associa automaticamente alla sensazione di pulito e di serenità; il rosso, il marrone, il nero e l’oro sembrano condizionare il consumatore all’idea dell’efficacia, della qualità e del lusso; il verde, il giallo e l’arancio sono associati, sempre inconsciamente, alla naturalità e all’affidabilità, e sono i colori più persuasivi nella vendita di prodotti alimentari e finanziari.

Marche strategiche. Allo stesso modo, i nomi dei prodotti sono accuratamente progettati su base neuro-linguistica per suggestionare positivamente il consumatore e fare in modo che il suono stesso della marca faccia pensare alle qualità del prodotto: nomi dal suono delicato per l’igiene intima, nomi dal suono deciso per il pubblico maschile e sempre nomi brevi e facili da ricordare, così che quando pensiamo di aver bisogno di una certa cosa, la nostra memoria implicita ci faccia ricordare in un lampo una certa marca, anziché un’altra.
 
La familiarità, lo status e l’erotismo. Questo affascinate gioco ipnotico della psicologia del marketing è focalizzato su tre obiettivi: la familiarità, lo status e l’erotismo.

La familiarità. Il nostro cervello risponde prontamente a stimoli noti, già in memoria. Ciò che è familiare viene inconsciamente riconosciuto e automaticamente preferito a ciò che è ignoto. Per questo motivo il nostro habitat è costellato di loghi e brand anche molto piccoli e all’apparenza innocui perché privi di un esplicito invito all’acquisto. Siamo dotati di una memoria inconscia che “vede” e immagazzina stimoli al di là della nostra consapevolezza e che, al momento dell’acquisto, ci spinge a scegliere istintivamente un prodotto che il nostro inconscio identifica come familiare, anche se non ne siamo coscienti.

Lo status. Siamo animali sociali e, come tali, i nostri bisogni prevalenti riguardano il desiderio di essere apprezzati dagli altri e di veicolare un’immagine positiva e attraente. Così, gli strateghi del marketing sono consapevoli di vendere autostima, sicurezza, valori e non profumi, telefoni, merendine o quant’altro.
Per ingannare la razionalità del compratore, nulla è più strategico che trasferire col messaggio pubblicitario la suggestione di esclusività, di forza, di successo e di bontà e convincere che il possesso di un certo bene o servizio trasfonderà magicamente tranquillità, fascino o potere personale.
 Sembra una cosa complicata, ma non lo è. Il nostro sistema emotivo e motivazionale funziona per gran parte al di là della nostra razionale consapevolezza, e detiene il primato in ogni scelta della nostra vita. Peccato che si comporti più o meno come un bambino di 4 anni e che, a nostra insaputa, faccia quello che gli pare, compreso il lasciarsi abbagliare dal grande Paese dei Balocchi della persuasione occulta. Così, per comprarci un po’ di status, siamo disposti a spendere anche il 500% del reale valore di un prodotto, come insegna l’industria del lusso.

L’erotismo. Ed ecco, infine, il colpo da maestro del marketing, quello che funziona più di tutti, specie sui prodotti più costosi ed insignificanti sul piano razionale, l’infallibile utilizzo di allusioni erotiche e suggestioni sessuali. Si pensi allo spot della Fiat, a base di Viagra o all’inzupposo spot di biscotti extralarge con Antonio Banderas. Eserciti di casalinghe ultra-provocanti, di profili maschili nudi e di doppi sensi subliminali portano milioni di euro nelle casse degli esperti di comunicazione e in quelle dei loro clienti sfruttando, a volte sfacciatamente, la credulità dell’inconscio, contro cui il consumatore inconsapevole è disarmato in quando saldamente ancorato al suo illusorio libero arbitrio.

Trappole cognitive per creare l’occasione d’acquisto. Nella presentazione di un’offerta, la psicologia del marketing utilizza di infinite astuzie per aggirare la razionalità del consumatore e indurlo all’acquisto. Una parte di queste strategie sfrutta i punti deboli del sistema cognitivo umano a proprio vantaggio. Per esempio, è dimostrato che offrire  al cliente prima i prodotti più cari e dopo quello meno cari aumenta significativamente la possibilità d’acquisto, soprattutto delle proposte di fascia media e medio alta. Fare il contrario, invece, sembra ridurrebbe la propensione alla spesa. Questo effetto appare del tutto illogico ed è dovuto all’attitudine spontanea del cervello a identificare arbitrariamente come valido elemento di confronto il primo dato che viene presentato. Quindi un “ancoraggio” mentale all’offerta più cara rende maggiormente desiderabile il prodotto più vicino alla fascia alta di prezzo. E che dire dei prezzi con tutti quei 9 e quei .99 centesimi? Sfruttano il fatto che il cervello emotivo dà per buona la prima cifra del prezzo in quanto elabora le informazioni in modo globale e non analitico. Per esempio, tra 10 e 19.99 o tra 40 e 49 euro, il costo percepito è sempre più vicino al 10 e al 40. Si crea insomma un’illusione di convenienza dell’offerta che aumenta la probabilità dell’acquisto.

Per i consumatori è importante conoscere le strategie del marketing  per essere più responsabili e accurati nelle proprie scelte e difendersi dalla manipolazione della pubblicità, soprattutto perché le strategie utilizzate per influenzare il comportamento d’acquisto possono essere utilizzate per orientare altre ben più significative scelte come quella di voto e l’opinione su fatti di rilevanza sociale.
Enrico Maria Secci, Blog Therapy

Consigli per aiutare chi non vuole essere aiutato

§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§

Scopri come consigliare le persone che non si prendono cura della propria salute

Kicking the Habit!E ‘frustrante quando  un amico prende delle cattive decisioni riguardo alla propria salute, come fumare, mangiare male o rifiutare di vaccinare i  figli. Ci sono una serie di modi per cercare di convincere le persone ad  uno stile di vita equilibrato e sano.

 

Va bene  prendere le distanze (ma senza smettere di fornire il proprio aiuto)

E’ giusto chiedere ai fumatori di non accendere  la sigaretta  in un luogo pubblico , o vietare  i viaggi con i bambini che non sono vaccinati. Se le cattive abitudini, vi danno fastidio, avete tutto il diritto di proteggere  voi stessi – e questo vale anche per l’inquinamento visivo, che vi propinano i  social network.

Si possono prendere le distanze da chi conduce una vita sregolata, senza, però, negare un aiuto, soprattutto, se la persona che ha preso le decisioni sbagliate è un membro della famiglia o un amico, è meglio trovare un modo per sostenerli senza alienarsi da essi.

 

 I consigli tradizionali spesso non funzionano

“Spesso un consiglio tradizionale  legato alla salute non è  molto utile quando si è di fronte a qualcosa che si ritiene essere una questione di vita o di morte per il proprio figlio”, ha detto il corrispondente di scienza sociale NPR, Shankar Vedantam, in un’ intervista sulle campagne anti-vaccinazione.

In realtà, i messaggi di salute di tutti i tipi possono ritorcersi contro, soprattutto se la persona che si sta cercando di convincere fa parte di un gruppo affiatato (come  ad esempio molti attivisti anti-vaccinazione). Un consiglio che essi vedono come legato alla tradizione può comportare che respingano  il consiglio  più pesantemente, cercando  conforto nel proprio gruppo. Gli studi dimostrano che ciò è legato, tra l’altro, al senso di appartenenza ad un  gruppo con il quale condividere idee .

Messaggi duri a volte funzionano, ma dipende più dalla persona che dal  messaggio. Ma ecco il punto: voi  non siete le prime persone a suggerire a qualcuno di smettere di fumare o di vaccinare i loro figli. Hanno sentito il messaggio e non ha funzionato.

 

Cosa funziona? Evidenziare i benefici

Una volta che hai evidenziato l’errore, la prossima tattica logica dovrebbe essere quella di correggere la disinformazione che ha portato il vostro amico a credere in qualcosa di nocivo. Sfortunatamente, anche questo spesso non funziona.

Questo modello chiamato di deficit , presuppone il fatto che manca una certa conoscenza. Colmate il divario e la luce nella mente del  vostro amico arriverà alla fine della storia. Ma gli esseri umani si aggrappano alle credenze con i sentimenti e con le proprie convinzioni. Le persone  tendono  a credere in cose che si adattano a ciò che già comprendono e rifiutano il resto come nocivo o non importante.

Esperti di salute pubblica discutono su  quali siano i modi migliori per raggiungere le persone con problemi patologici, ma l’idea che sembra emergere è quella di presentare i cambiamenti comportamentali  nei termini dei benefici che offrono.

Ad esempio, una persona che smette di fumare inizia immediatamente a sentire i benefici: in pochi minuti, la pressione del sangue scende; in pochi mesi, i polmoni funzionano meglio. Un’alimentazione sana  e l’esercizio fisico migliorano  la salute del cuore, i marcatori e fattori psicologici come l’autostima. Se volete aiutare amici o sconosciuti, cercare di concentrarvi  sui benefici.

Nel frattempo, non saltate a conclusioni circa la motivazione della persona. Quando si è sostenitori dell’anti-vaccinazione, per esempio,  il fine ultimo è lo stesso di quello di qualsiasi altro genitore: la salute del bambino. Fate capire  quali sono i benefici dei  vaccini, è la tattica migliore.

Chiedere alla persona quali sono le sue motivazioni può essere un ottimo modo per avvicinarsi al soggetto, se le vostre domande sono rispettose. Questo approccio ha due vantaggi: si arriva a scoprire quale problema realmente sta cercando di risolvere, e perché; e talvolta si può percepire  che ci sono delle falle nelle  loro teorie.

 

In ultima analisi, la vita è loro

Il rispetto è fondamentale, non solo perché aiuta le persone a fidarsi di  voi, ma perché la vita è loro, non vostra. Di seguito sono riportati alcuni suggerimenti dell’American Cancer Society su come aiutare un amico a smettere di fumare:

Osservare se il fumatore si astiene dal  suo vizio  e il cambiamento dello stile di vita. Questa sfida è solo sua, non vostra.
Chiedete come si sente  regolarmente.
Lasciate che la persona si convinca che sia un  bene parlare con voi ogni volta che ha bisogno di sentire parole di incoraggiamento.

Anche chi vuole smettere  di fumare, non può iniziare immediatamente. Vincere una dipendenza (o anche una cattiva abitudine) è un complicato e difficile compito. Se non  lo avete mai provato, non potete rendervi conto di quanto sforzo mentale  richieda – e, anche se si è vissuta un’esperienza del genere, è facile dimenticare.

Inoltre, la forza di volontà è una risorsa limitata. Chi è a dieta,ad esempio, può di nuovo fermarsi da McDonalds perché non ha avuto il tempo di preparare un pranzo sano o non ha la conoscenza per cucinare qualcosa di appetibile, oppure dedica i propri sforzi ad altre cose della vita che richiedono un’attenzione più urgente. Se qualcuno sta attraversando un periodo stressante, è meno probabile che riesca ad attuare un cambiamento  di vita.

Se chiedono il vostro sostegno, si può  cercare di aiutarli a sviluppare sistemi per affrontare le decisioni che devono essere prese (ad esempio, Ricette e suggerimenti per risparmiare tempo per chi è dipendente dai fast food, distrarre il fumatore quando ha voglia di accendere una sigaretta).

Convincere qualcuno è difficile, ma è un’abilità che si può acquisire. Di nessuna tattica  è garantita l’ efficacia, ma  è bene rispettare l’altra persona e aiutarla, piuttosto che metterla in imbarazzo. Ciò  dà una maggiore possibilità di convincerla ad uno stile di vita  più sano.

100 errori da...


I 100 modi per rovinarti la vita

Qualche giorno fa abbiamo pubblicato un post sui 100 modi per rendere migliore la vita.
Ma c’e’ un’altra faccia della medaglia: per imparare come vivere meglio occorre anche capire cosa stiamo facendo che ci fa vivere peggio.
Il vero miracolo non è volare per aria, o camminare sulle acque, bensì camminare su questa terra” – Proverbio cinese

Vivere una vita migliore infatti e’ spesso il risultato del fare errori ed imparare da essi, piuttosto che dall’evitare le sfide. E’ molto meglio provare e fallire, piuttosto che immergersi nel mare delle illusioni e della non-azione, per quanto rosa possa essere quel mare.
Ecco quindi 100 modi per rovinarsi la vita. 100 errori che noi umani tendiamo a fare e che ci spingono nel mare della negativita’. Usala come un’onesta compagna della lista precedente; qualcosa di simile ad uno specchio.
Sentiti libero/a di aggiungerne altri e, se ti va, facci sapere sui commenti qui sotto quali sono, cosi’ altre persone potranno beneficiare della tua esperienza e dei tuoi errori.
Senza indugiare oltre, incominciamo. Se vuoi rovinarti la vita ecco le 100 cose da fare.

1- Rimpiangi il passato Dispiacerti di quello che ti e’ capitato. Investire tempo ed energia per cose che non esistono nemmeno piu’, ma che tu senti che “non sono ancora risolte”. Continuare a focalizzarti sul passato invece che sul presente. Questo e’ cio’ che fanno i rimpianti: ti tengono attaccato alle cose del passato che attualmente non sono nemmeno importanti. Non ci puoi fare comunque nulla: accettale e passa oltre.
2- Accetta che ti vengano dette bugie Anche se sai che ti hanno mentito. Accettare di ricevere bugie in nome di un qualcosa che e’ piu’ grande di te: la famiglia, la carriera, qualsiasi cosa. Mandarle giu’ ogni giorno, conoscendo la verita’ e continuando ad accettare quella realta’ distorta, sperando che ad un certo punto le cose si mettano per il meglio. Non succedera’ mai. E non esiste un qualcosa di piu’ grande di te. Questa non e’ vera accettazione: e’ rassegnazione!
3- Rimani in una situazione inadatta La situazione puo’ essere sia una relazione che un lavoro. Potresti pensare che sia soltanto temporanea o anche che “potrebbe essere il meglio per me”, ma ti stai soltanto illudendo. Le situazioni inadatte sono come delle sabbie mobili: ti fanno affondare lentamente. Se non te ne vai nel momento in cui ti rendi conto che non vanno bene per te, alla fine diventi un tutt’uno con quella palude.
4- Arrenditi alle dipendenze Falle diventare “piu’ grandi” di te. Chiamale alcool o dipendenza dalla lotta. Chiamale lavoro, come nel caso del workaholic (“dipendenza da lavoro”), o mangiare piu’ di quanto ti serva. Chiamale droghe o dipendere da una persona (co-dipendenza). Accettare una dipendenza e’ un atto consapevole di resa. Accetti di perdere una battaglia, e poi un’altra. E lentamente perderai la guerra.
5- Sogna senza agire E’ bello sognare ad occhi aperti; apre il tuo cuore a nuovi obiettivi ed universi. Ma sognare ad occhi aperti senza agire non ha alcun senso. Non ti servira’ a un bel niente restare seduto mentre aspetti che le tue intenzioni si manifestino, senza intraprendere anche una azione minima per smuovere la situazione.
6- Dormi piu’ del necessario Magari ti dici che sei troppo stanco. Oppure stai evitando la tua vita reale, e cerchi un rifugio sotto le coperte. E naturalmente perdi tutte le opportunita’ che potresti afferrare se fossi sveglio. Diventare mattiniero, d’altra parte, non ha prezzo, ti troverai con un sacco di tempo in piu’ a disposizione.
7- Gioca la carta della colpa Hai fatto qualcosa di sbagliato e invece di:
a) ammettere che era davvero sbagliato,
b) imparare la lezione
e c) andare avanti,
giochi la carta della colpa. Ti senti in colpa per cio’ che hai fatto, fino a quando inizi a sentirti in colpa per tutte le cose che hai fatto. Datti una mossa. La colpa non ti paga l’affitto.
8- Fai la vittima Se hai perso qualcosa, fai come se avessi perso tutto. Sii una vittima. Chiedi la pieta’ delle altre persone. Lascia che chiunque possa rigirarti come vuole e ridurti in poltiglia cosi’ in cambio puoi lamentarti. Fare la vittima in cambio di pieta’ e’ molto piu’ comune di quanto si creda, ed e’ anche contagioso. Ricordati soltanto che potresti anche perdere una battaglia, ma questo non fara’ di te una vittima.
9- Evita l’introspezione Distraiti, fai di tutto per non vedere e non sentire. In questo modo chiudi la porta alla consapevolezza (e al tuo cuore e ai tuoi veri talenti..)
Per quanto possa sembrarti difficile, ogni tanto dovresti fare un passo indietro e parlare con te stesso. Stringi i denti e fatti delle domande serie. E’ meglio dare una risposta sbagliata adesso ad una domanda difficile, che non voler vedere cosa sta succedendo e rimanere bloccato. L’introspezione paga sempre.
10- Lavora piu’ che puoi E rovina la tua salute, mentre fai finta che ti stai sacrificando per il bene di…. (qui mettici quello che vuoi a scelta: famiglia, boss, carriera, amici, pianeta). Hai dei limiti fisici e questo e’ una cosa buona. Oltrepassare questi limiti fisici rovinera’ la tua vita piu’ in fretta di quello che pensi. E per tanto tempo, anche. Lavora meglio, non di piu’.
11- Non giocare Perche’ e’ stupido, perche’ spreca il tuo tempo e la tua energia e non ti da’ dei risultati misurabili. Non giocare e perderai l’unica cosa divina che ti arriva gratis. Non giocare e lascia che il tuo bambino interiore diventi un adulto ingrigito con argomenti pesantissimi da discutere ogni minuto. Non giocare e nota come la tua vita si incasina seriamente.
12- Smetti di imparare Perche’ sai gia’ troppo o perche’ quello che imparerai non ti dara’ alcun vantaggio competitivo nella piccola nicchia in cui stai giocando adesso. Smetti di imparare perche’ c’e’ cosi’ tanto da scoprire che non riuscirai a coprire tutto lo scibile nemmeno in dodici vite. Smetti di imparare perche’ e’ cosi’ difficile e questo ti porta fuori dalla tua zona di comfort. Gia’, perche’ darsi pena? Al diavolo!
13- Spettegola! Parla male delle altre persone. Questo e’ un modo sicuro al 100% di mandare all’aria le tue relazioni, la tua credibilita’ sociale, i tuoi valori personali. Il modo in cui parli delle altre persone determina molto spesso anche la maniera in cui agisci nei loro confronti. Il gossip e’ un’arma pesante e per quanto tu sia capace di usarla, finisce sempre per danneggiare chi la possiede. Fallo spesso, accelerera’ il processo di rovina.
14- Ambisci a diventare famoso E fai tutte le stupidaggini che le altre persone si aspettano da chi vuole diventare famoso. Implora attenzione, creati montature pubblicitarie, tradisci i tuoi amici per avere anche la minima visibilita’ sui giornali o cancella la tua vita personale. Essere famoso non ti garantisce al 100% di vivere una vita soddisfacente. Nella maggior parte dei casi, e’ vero il contrario.
15- Segui i soldi Mettere i soldi sull’altare della tua vita puo’ alla lunga incasinartela. Vivere la propria vita alla caccia continua dei soldi e’ rischioso perche’ il denaro e’ un concetto molto mutevole. Una grande parte di questo concetto vive nella tua mente. E il denaro puo’ comprare solo cose. Cosa riesci a fare con un assegno alla camera mortuaria? Quasi nulla.
16- Non fare amicizia Stai da solo. Non connetterti con nessuno. Perche’ ti vergogni di qualcosa del tuo comportamento o del tuo aspetto. O perche’ pensi di essere troppo per loro. Qualsiasi sia il motivo, stai alla larga dalle persone, e per carita’ non conoscere gente nuova. Cosi’ facendo avrai un posto in prima fila per il tuo spettacolo, quello in cui, come starai gia’ pensando, la tua vita andra’ a gambe all’aria.
17- Combatti i tuoi nemici Questo ti porta per prima cosa al farti dei nemici e poi a tenerteli. Che e’ una gran sciocchezza. I nemici sono un costrutto mentale. Non hai nessun nemico fino a quando non sei pronto a cedere il tuo potere a qualcun altro. Ti ricordi lil capitolo sulla zona di potere nel libro Tutta un’altra vita? Nessuno ti puo’ far sentire inferiore, o colpire, a meno che tu non gli dia il permesso. Combattere i tuoi nemici e’ in verita’ nutrire i tuoi nemici.
18- Sii pigro Nel senso di non fare alcun tipo di lavoro. Evita completamente le responsabilita’. Aspetta che siano gli altri a fare le cose al posto tuo. Stai lontano da qualsiasi cosa che possa anche lontanamente metterti nella posizione di dovere essere d’aiuto per le persone. La pigrizia e’ di per se’ un morbo. Permettere che si diffonda nella tua vita e’ come invitare la malattia a prendere possesso di te.
19- Non assumerti dei rischi Vivi una vita comoda e stai sempre nella tua zona di comfort. Non uscire. Assumersi dei rischi e’…. rischioso. Potresti farti male. Potresti perdere i tuoi soldi. Potresti sbagliare. Ma accettare di rischiare e’ l’unico modo per crescere. Senza rischio non c’e’ crescita. Non c’e’ vittoria senza battaglia. Non c’e’ vita migliore senza sfide.
20- Sii egoista Fai le cose per te e per te soltanto. Fai come se fossi l’unico nell’Universo. Non condividere niente. Ambisci ad essere il piu’ ricco, il piu’ potente, il piu’ influente al mondo. L’egoismo e’ un fattore limitante incredibilmente efficace. Diventerai la persona piu’ ricca del mondo, se lo vuoi; solo che il tuo mondo diventera’ molto piccolo: sarai l’unico abitante.
21- Scommetti Incomincia a lottare con il caso. Spera che quel colpo di fortuna risolvera’ tutti i tuoi guai. Scommettere puo’ essere molto divertente, ma una volta che l’avrai fatto diventare il tuo modo di affrontare la vita, sara’ il momento in cui sprofonderai in una palude di disperazione. Non puoi usare le scommesse come soluzione per i tuoi problemi, non sei stato creato per questo. Sei stato creato per creare e goderti il processo, per impegnarti in qualcosa. Ed e’ questo che ti fa crescere.
22- Rimani bloccato in un lavoro che detesti Perche’ la paga e’ buona. O perche’ hai troppa paura a cercartene uno nuovo. O perche’ da bambino qualcuno ti ha detto che devi avere un lavoro sicuro. Quasi meta’ della tua vita la trascorri al lavoro, quindi se scegli di stare in un lavoro che detesti, alla fine rischi di detestare tutta la tua vita. Soluzioni? O cambi lavoro o ti impegni per trovare qualcosa nel tuo lavoro attuale che ti piaccia (che non sia solo lo stipendio).
23- Non ascoltare Pretendi di sapere tutto. O comportati come se non avessi bisogno di consigli, suggerimenti o feedback. Non ascoltare il tuo partner, i tuoi amici, la tua intuizione. E perdi tutti i nuovi punti di vista che potresti guadagnare, tutte le risposte nuove a cui non hai mai pensato e tutte quelle opportunita’ che potrebbero derivarne.
24- Menti alle persone Perche’ vuoi qualcosa da loro. Perche’ ti piace imbrogliarle. Perche’ pensi che sia solo uno scherzetto innocente. O perche’ non sopporti proprio dire la verita’. Mentire agli altri e’ una dipendenza perche’ il sollievo che ti da e’ solo temporaneo.
25- Menti a te stesso Non credere a cio’ che stai sentendo o sperimentando. Evita di guardare la verita’ in faccia e illuditi. Vivi in un mondo di fantasie e spera che tutto vada per il meglio (o per il peggio, se sei pessimista). Non ascoltare la tua voce interiore, e arrenditi alla pressione sociale, alle cattive abitudini o alle emozioni negative.
26- Non chiedere aiuto E vivi come su un’isola deserta, solo ed isolato. Va bene chiedere aiuto di tanto in tanto. Va bene che di tanto in tanto qualcuno si prenda cura di noi. Basta che tu non ne faccia un’abitudine, e starai bene. Ma ricordati: non riuscirai a far fronte a tutte le cose della vita da solo. Ci riuscirai con l’aiuto degli altri.
27- Non pulire la casa In che modo il non pulire la tua casa puo’ rovinare la tua vita? In realta’ non e’ che ti rovini direttamente, sara’ la tua vita in generale a soffrirne, si creeranno delle situazioni in cui potranno succedere cose spiacevoli, come la procrastinazione o la semplice e vecchia pigrizia.
28- Non fare ginnastica Non c’e’ bisogno di diventare un atleta, ma se non ti prendi cura del tuo corpo fisico, non ti prendi nemmeno cura di te. Evitare le attivita’ fisiche, per quanto possano essere minime o insignificanti, servira’ a diminuire la tua vitalita’ e ti rendera’ anche piu’ pigro. E se pensi soltanto a quanto sia semplice fare un giro nel parco…
29- Mangia schifezze Stessa categoria di quello sopra: mangia robaccia e produrrai robaccia. Siamo molto influenzati da quello che mangiamo e qualsiasi squilibrio in quest’area sara’ subito visibile. Il cibo spazzatura crea una vita spazzatura. Soprattutto non mangiare cibo crudo (frutta, verdura, noci…).
30- Non trascorrere tempo nella Natura Siamo abbastanza vicini alla creazione di un ambiente artificiale in cui vivere perfettamente in equilibrio. Le nostre citta’ ci stanno letteralmente succhiando via il nostro potere, invece che riempirci di energia. Noi siamo ancora figli della natura. Evitare la Natura in nome di uno stile di vita super-civilizzato finira’ per toglierci una delle fonti piu’ potenti di energia, privandoci lentamente delle nostre forze.
31- Procrastina Rimanda le cose da fare. Evita di farne altre. Sogna ad occhi aperti, diventa un master della procrastinazione e ritarda tutto cio’ che puoi. Questo ti aiutera’ sicuramente ad incasinare le tue relazioni professionali, la tua vita personale e la tua auto-stima.
32- Riempiti di oggetti spendendo piu’ di quanto ti puoi permettere Forse perche’ non hai la piu’ pallida idea di cosa sia il denaro o perche’ vuoi continuare a concederti i tuoi vizi ( vestiti, scarpe, borse, cellulari ecc) Spendere piu’ di quanto tu possa permetterti non solo ti riempira’ di debiti, ma ti rendera’ anche difficile uscirne.La cosa importante non sono gli oggetti che possiedi, ma quanto sei ricco dentro. Pensi davvero che questi oggetti ti renderanno felice?
33- Limita la tua vita sociale Smetti di uscire. Isolati nella sicurezza di un lavoro, di una vita familiare o nel sognare ad occhi aperti perpetuo o senza significato. Siamo animali sociali, anche quelle volte in cui non ce la sentiamo. Se smetti di incontrare altri esseri umani, non avrai possibilita’ di ricevere dei feedback e di scambiare idee, punti di vista. Esci e incontra delle persone!

SALVA O STAMPA IL POST IN PDF

Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF

CORRELATI

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...