domenica 25 ottobre 2015

La scienza non può!

La scienza non può!
La scienza non può:
spiegare la vera forza del mio cuore;
spiegare la potenza innata dei miei pensieri;
spiegare l’impatto sulla realtà delle mie intenzioni;
spiegare la vastità ed intensità delle mie emozioni;
spiegare la portata del mio amore;
spiegare come faccio a percepire quello che lei non può vedere;
spiegare come mantengo la mia salute senza le sue amorevoli cure;
spiegare la congiunzione col tutto che sento di avere;
spiegare la mia spiritualità, le mie intuizioni, le mie precognizioni, i viaggi fuori di ”me”, i miei sogni mentre dormo e da sveglio; ecc. ecc.

La scienza è uniformante per eccellenza, tutto deve essere riportato a dei valori comuni, ma io, noi, non siamo comuni, non siamo uniformi, siamo unici ed ognuno speciale.

La scienza può dirmi molte cose, forse troppe, ma nessuna di quelle che mi importi veramente, che mi aiuti ad essere me stesso, a vivere la mia individualità.
Percepisco(concetto di difficile spiegazione scientifica) nettamente la scienza come un potente strumento del sistema, una ferrea limitazione alle enormi potenzialità umane, nessuna di esse ripetibile e quantificabile.

La mia amata(di un tempo) scienza me l’hanno inculcata a mia insaputa affascinandomi con le sue mirabolanti capacità di calcolo e precisione e per molto tempo ho pensato che lei mi avrebbe fatto capire il mondo e la mia vita. Alla fine l’ho lasciata, l’ho lasciata al suo destino dopo essermi avveduto dell’inganno di quei dogmi, di quegli sterili calcoli fin troppo riduttivi rispetto alle mie grandi necessità di conoscenza, soprattutto di me, l’ho lasciata a chi si vorrà ancora far cullare dalle sue molte illusioni.

La scienza è stata introdotta a forza e con l’inganno per delimitare il tutto, pur coscienti che il tutto è infinito ed indefinibile e noi ne facciamo parte.

Nessuno me ne voglia, ma ho aspettato tanto ed invano che la scienza mi facesse comprendere chi sono e cos’è la vita, oggi per me continuare ad accettare e credere ancora in questo metodo riduzionistico d’indagare la vita significherebbe continuare a limitare l’immenso che ho dentro, l’immenso che sento, l’immenso che sono e che tutti noi siamo.

Solo trascendendo la scienza si può ambire a comprendere ciò che siamo veramente.
Marcello Salas

giovedì 22 ottobre 2015

Il dr Rife guariva il cancro con le frequenze.

Il dr Rife guarì il cancro con le frequenze. Ma quasi nessuno lo sa nè se ne parla

Secondo il dr Royal R. Rife, ogni malattia ha una frequenza: certe frequenze possono prevenire lo sviluppo di una malattia, mentre altre invece la distruggono.
Secondo il dr Royal R. Rife, ogni malattia ha una frequenza. Egli trovò che certe frequenze possono prevenire lo sviluppo di una malattia, mentre altre invece la distruggono. Sostanze di piu’ alta frequenza,  distruggono le malattie di una bassa frequenza. 

L’inventore Nikola Tesla (1856 – 1943), un pioniere per la tecnologia elettrica, disse che se si potessero eliminare certe frequenze esterne che interferiscono con i nostri corpi, avremmo maggiore resistenza verso la malattia.
Ogni olio essenziale, per esempio, ha una frequenza, cosi come ogni organo e parte del nostro corpo.  La frequenza di un olio essenziale, attrarrà una frequenza simile nel corpo. Frequenze basse diventano una spugna  per l’energia negativa. La frequenza è cio’ che resta nel corpo, per mantenere gli effetti dell’olio , a lungo tempo.

Le basse frequenze operano dei cambiamenti fisici nel corpo. Le frequenze medie operano cambiamenti emozionali. Alte frequenze, nel corpo operano cambiamenti spirituali.
Le frequenze spirituali, spaziano da 92 a 360 Hz. (per esempio la frequenza delle ossa è 38-43). Il Dr. Robert O. Becker, nel suo libro
The Body Electric, spiega che la salute dell’individuo  puo’ essere determinata dalla frequenza nel corpo della persona. 

Un altro medico e scienziato, la cui ricerca  è stata sepolta per un certo tempo ma che per fortuna è riuscita a ritornare in superficie grazie al lavoro di operosi sostenitori, è il dr Royal Raymond Rife, che sviluppo’ un generatore di frequenze a fine anni ’20 .

dr Rife
Rife trattò con successo 1000 pazienti a cui fu diagnosticato un cancro incurabile negli anni ’30. Gli vennero conferiti 14 premi ed un dottorato ad honorem

Dopo che alcun case farmaceutiche non riuscirono a comprare la sua ricerca  ed attrezzatura, il suo ufficio venne messo a soqquadro, la sua ricerca e documentazioni vennero rubate e la macchina che guarì tutti i 1000 pazienti malati di cancro “incurabile”, venne distrutta.

Nel 1934, prima che avvenisse la distruzione, la University of Southern California nominò un comitato speciale di ricerca medica, il Special Medical Research Committee, per portare pazienti malati di cancro terminale  dal Pasadena County Hospital al laboratorio e clinica di Rife a San Diego, per  terapia. Il team includeva medici e patologi che erano incaricati di esaminare i pazienti per 90 giorni, se fossero stati ancora in vita.
Dopo 90 giorni di trattamento, il Comitato concluse che l’86.5% dei pazienti era stato completamente curato.

Fu cosi trovata una modalità di trattamento ed anche il restante 13.5% dei pazienti risposte positivamente nelle successive 4 settimane. Quindi il tasso di guarigione totale con l’uso della tecnologia Rife, raggiunse il 100%. ( http://www.rife.org/ )

Cio’ che Rife aveva sviluppato, fu una cura efficace al 100% per molte forme di cancro. Dunque perchè non ne sappiamo niente e perchè esistono così tante fondazioni di ricerca per il cancro?

Detta in parole povere, il perchè è per motivi economici della comunità medica ortodossa, che si appoggia sui fondi della ricerca contro il cancro. Tali fondi spesso giungono da aziende farmaceutiche, le cui fortune sarebbero danneggiate se fosse trovata una cura contro il cancro. (Va bene “cercare “ una cura, ma non bisogna trovarne una!)
Questa è una storia che illustra un altro grande tentativo da parte della comunità medica mainstream, di controllare oggidì le vite e le morti di cosi tanti milioni di persone.

“In tutte le culture ed in ogni tradizione medica prima della nostra, la guarigione era accompagnata dal muovere energia”
cosi disse  Albert Szent-Gyorgyi, Nobel per la Medicina (1937) . 

Cio’ che Rife dimostrò è che ogni disturbo salutistico ha una frequenza, che per contro risponde  (va in risonanza) ad una specifica frequenza, ottimale per la sua guarigione-dissoluzione nel corpo.
Le persone che mantengono la loro frequenza ottimale, almeno del loro sistema immunitario, potranno prevenire lo sviluppo  di sintomi e malattie Ovviamente va considerato che la maggior parte di noi, vive quotidianamente molto stress e difficoltà emotive, che abbassano la frequenza del corpo.
Tuttavia dovremmo regolarmente alzare la frequenza del corpo, con le giuste sostanze, compatibili a livello cellulare/energetico con il nostro essere, piuttosto che aspettare che scenda la frequenza del corpo  ad un livello cosi basso, da diventare un ospitante gradevole per invasori microscopici…
traduzione: Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net 

mercoledì 21 ottobre 2015

Dalla Cimatica ai Crop Circles

Dalla Cimatica ai Crop Circles

Può un suono modificare la materia ? Sì,

Niente è separato, anche se per l'ordinaria valutazione sembra non sussistere relazione tra apparati differenti tra loro persino nelle funzionalità. Molto è dovuto al fatto che ancora la risposta scientifica non soddisfa totalmente la domanda al riguardo, concludendo che ancora c'è molto da scoprire.

Ma se ancora esistono settori per i quali occorre attendere i tempi necessari perché le teorie, le ipotesi, le probabilità e le supposizioni trovino i fondamenti di riscontro per acclamare una nuova verità, per altri settori la porta è già aperta.

Le figure di Ernst Chladni
Ernst Chladni, fisico e musicista tedesco, pubblicò nel 1787 “Scoperte sulla teoria dei suoni”, il preludio di quella che poi sarebbe divenuta la scienza del suono. Egli trovò il metodo per rendere visibile le forme che le onde sonore generano.

Sfregando perpendicolarmente l'archetto di un violino lungo il bordo di scure lastre lisce ricoperte di sabbia, poté dimostrare che ogni vibrazione emessa dallo sfregamento dell'archetto, muoveva la sabbia e che questa si disponeva in una figura geometrica sempre diversa. Ripetendo l'esperimento constatò che ad ogni specifica vibrazione corrispondeva sempre la medesima figura, e che le caratteristiche risultanti variavano da forme geometriche più semplici, fino alle più complesse, con una costante di armonia e simmetria.

La sua scoperta fondò una nuova scienza : la cimatica o scienza delle onde.

Successivamente lo studio è stato ripreso dallo scienziato e naturalista svizzero Hans Jenny, dapprima insegnante di scienza nella scuola steineriana e poi medico, che nel 1967 pubblicò il primo volume intitolato “ Cimatica : lo studio dei fenomeni ondulatori”. A distanza di 180 anni dal primo pioneristico esperimento, avendo a disposizione apparecchiature moderne che ne potessero permettere anche la fotografia, ragguagliò notevolmente lo studio scientifico.

Sperimentò come le vibrazioni sonore influissero sui diversi materiali attestando la prevedibilità della forma in corrispondenza della vibrazione. Modificando la frequenza e l'ampiezza dell'onda sonora, notò che la forma iniziale, basata su schemi geometrici elementari, in coincidenza di una maggiore frequenza questa assumeva una maggiore complessità, pur rimanendo costante la simmetria e se aumentava l'ampiezza i movimenti erano molto più rapidi.

Quindi una scala di frequenze in crescita, produceva disegni sempre più elaborati. Attestò anche che i suoni degli antichi linguaggi come l'ebraico ed il sanscrito, disegnavano il simbolo alfabetico che veniva pronunziato. Risultò interessante anche il fatto che i disegni formati ricordavano le strutture cellulari  degli organismi viventi e la convinzione di Jenny fu che la vita molecolare fosse il risultato di specifiche vibrazioni.

“Il mondo è suono” ricordano le antiche scritture sanscrite (Nada Brahma), “In principio era il Verbo” - La parola era con Dio e la Parola era Dio- prologo sulla Bibbia dal Vangelo di Giovanni.

Molta conoscenza nei tempi antichi è stata considerata nei testi sacri, detta, scritta e tramandata e nonostante non vi fossero strumenti adatti per poterne appurare i fondamenti, pur con largo contrasto di fazioni avverse, l'uomo ha ritenuto valido il precetto, portandolo avanti attraverso l'unica possibilità che aveva, un continuo atto di fede.

Ha ritenuto vero ciò che non poteva essere spiegato con nessun mezzo del tempo, gettando però le fondamenta necessarie per il futuro.

In un frangente di tempo molto delicato, come l'ultimo secolo, dove le scoperte scientifiche forniscono spiegazioni su ciò che prima era ritenuto imperscrutabile e quindi di origine soprannaturale, si crea la tendenza ad oltrepassare talvolta il limite del dogma riuscendo in parte a svelare la fattibilità dell'inspiegabile, ma sarebbe auspicabile che fosse ugualmente mantenuto il senso “sacrale” della meraviglia del fenomeno, del valore intrinseco, affinché ogni mistero chiarito non scada purtroppo nella banale consuetudine che, sciolto il segreto sopravviene il senso ordinario dove il valore si perde non appena tutto diviene scontato.

Scienza non deve essere freddezza di analisi e calcolo della risposta, ma l'utile ed indispensabile strumento che fornisce la spiegazione conciliandosi con l'etica formatasi proprio col tempo passato.

Solo procedendo di pari passo, le scienze e le tecnologiche non prenderanno il sopravvento sull'aspetto umano della vita. E' fondamentale, per mantenere il giusto orientamento visto l'avanzamento rapido delle scoperte e del progresso tecnologico, che non sopravvenga lo spostamento mentale sul versante opposto dopo secoli trascorsi al buio dalle spiegazioni, ma che le due polarità si incontrino. Nè la spiegazione scientifica a sé, né la devozione sorda alle risposte che verranno, potranno essere interpretate separatamente, ma piuttosto che l'intelligenza fornitrice del perché, si unisca al fondamento acquisito e tuttora presente che ha insegnato il garbo di porsi verso il concetto del sacro. Le due parti dovrebbero costituire una nuova coscienza, una saggezza ulteriore.

Se questo non fosse, il mondo perderebbe la sua unicità, la sua umanità e sarebbe solo materia riprogrammabile scientificamente in laboratorio, priva di spirito.

Il suono della creazione, l'antico OM (Aum) fu visto da Hans Jenny, spargendo la polvere di licopodio sulla lastra metallica come un cerchio con un punto centrale. Il concetto si ampia estendendosi alla musicoterapia vibrazionale, la pratica del Nada Yoga (lo yoga del suono), al Canto armonico e ai Mandala sonori. In questi ultimi le vibrazioni emesse formano una complessità di figure dettagliate, ricche di particolari e simmetrici ricami attraverso delle polveri colorate.

L'interazione suono e materia, è quindi una porta aperta, un interessante ed utile campo di indagine che continua ad essere esplorato e che consente di formulare ipotesi anche nel caso dei crop circles.

Oramai sono anni che fisici e scienziati, come un'infinità di ricercatori avvalorano l'idea che la cimatica può essere la strada corretta per cercare la risposta. Tuttavia, anche all'interno di questa considerazione si scindono due correnti. C'è chi è più propenso a ritenere valida l'idea che le vibrazioni creatrici del disegno siano volutamente emanate da una fonte non conosciuta, ma che comunque si attiva all'applicazione affinché si materializzi, come chi invece ritiene che si tratti di fenomeni naturali, sempre pertinenti alla cimatica, ma senza intervento diretto di volontà.

Nel libro “La verità sui cerchi nel grano” di Leonardo Dragoni, viene citata anche questa possibile teoria basata sull'interazione del magnetismo terrestre e solare, dove in sintesi si potrebbe ritenere che nei momenti di massimo magnetismo solare, quest'ultimo influendo sul campo magnetico terrestre produrrebbe il fenomeno, ma non solo, più è forte l'intensità più dovrebbe risultare complessa la formazione. Ma calcolando su un grafico un intero periodo che va dal 1988 al 2005 evidenziando i picchi solari maggiori, questi risulterebbero non coincidenti con la formazione massima dei pittogrammi che rivela invece un andamento diverso, sia nel numero che nell'articolazione del disegno, portando alla conclusione della non sussistenza della relazione.

Non siamo in grado di accertare l'origine, ma è un dato di fatto che, attraverso gli esperimenti di cimatica, effettuati anche presso varie università di tutto il mondo, sono stati riprodotti i medesimi disegni che vediamo nei crop circles e poiché una determinata vibrazione conferisce quella specifica raffigurazione, possiamo continuare ad attestare che la relazione suono-forma esiste.

lunedì 19 ottobre 2015

Biografia della canapa dal 8000 a.C.

Biografia della canapa dal 8000 a.C.

Autore: Markab
8000 a.C.
Ritrovamento di tessuti in fibra di canapa in Mesopotamia (Catal Huyuk) e in Cina.
(morti o perseguitati per cannabis 0)
4000 a.C.
Ritrovamento di manoscritti su carta di canapa in Egitto, Persia e Cina.
(morti o perseguitati per cannabis 0)
2700 a.C.
Cina. Ritrovamento di un manoscritto che elenca istruzioni per la coltivazione della cannabis da usare poi come medicamento e vestiario. (Imperatore Shen Nung)
(morti o perseguitati per cannabis 0)
Fra il 2000 e il 1400 a.C.
Centro Asia. Ritrovamento di un testo sanscrito-vedico che descrive la canapa e la chiama “ananda” dal sanscrito che da gioia, che da risa.
(morti o perseguitati per cannabis 0)
500 a.C.
Mesopotamia. Ritrovamento di bracieri contenenti ancora residui di cannabis in tombe Scite.
(morti o perseguitati per cannabis 0)
300. a.C.
Plinio il vecchio ci segnala il ruolo importante della cannabis nella vita spirituale dell’antico Iran .
(morti o perseguitati per cannabis 0)
400 d.C.
La canapa viene ampiamente descritta come un ottimo medicamento nell’ “Erbario” di Apuleo Platonico, testo famosissimo e copiato durante tutto il Medio Evo.
(morti o perseguitati per cannabis 0)
400 d.C.
Italia. Papa Giovanni XXI , al secolo Pietro Ispano, nel suo trattato di medicina pratica “Il tesoro dei poveri”, trascrive i benefici prodotti dalla cannabis nella cura degli attacchi di emicrania ed epilessia.
(morti o perseguitati per cannabis 0)
1100 d.C.
Medio Oriente. Molti sono gli scritti che narrano riti religiosi o soltanto ricreativi legati all’assunzione di estratto di infiorescenze di cannabis (hashish)
(morti o perseguitati per cannabis 0)
1320 d.C.
Etiopia. Ritrovati reperti che documentano le prime pipe ad acqua con tracce di cannabis che venivano usate in Etiopia.
(morti o perseguitati per cannabis 0)
1300-1400 d.C
La canapa è diffusa in tutta Europa (Italia compresa) come medicina naturale e come fibra tessile.
(morti o perseguitati per cannabis 0)
1563 d.C.
Spagna. Il medico portoghese Garcia Da Orta pubblica un ampio resoconto dei suoi viaggi in Oriente,” Colloquies on the simples and drugs in India”, dove vengono descritti per la prima volta gli effetti della cannabis sugli abitanti del subcontinente indiano. Tale testo rimarra’ unico nel suo genere fino alla seconda meta’ del 1800
(morti o perseguitati per cannabis 0)
1765 d.C.
U.S.A. Dal diario di George Washington, primo presidente degli Stati Uniti: “Seminato hemp” (“erba” in inglese). E ancora al 7 maggio: “Iniziato a separare i maschi dalle femmine, ma forse e’ troppo tardi.”
(morti o perseguitati per cannabis 0)
1839 d.C.
India. W.B. O’ Shaugnessy, chirurgo e professore al Medical College di Calcutta, sperimenta con successo la tintura di cannabis su pazienti sofferenti di reumatismi, epilessia, tetano e idrofobia. Scrive un trattato sulla cannabis come analgesico e anticonvulsivante che viene ripreso con interesse in Europa qualche anno dopo
(morti o perseguitati per cannabis 0)
1845- 1855 d. C.
Italia. In Lombardia e precisamente a Brera, partono le prime sperimentazioni della cannabis come medicamento su pazienti. I test vengono effettuati da vari medici supervisionati dal dottor Giovani Polli. I medici sperimentano la sostanza ad alti dosaggi prima su se stessi, poi appurata la non tossicità del farmaco, sui pazienti. Così nella farmacia del dottor Carlo Erba a Brera, si vendono medicamenti a base di cannabis e molti sono i pazienti a beneficiarne. I test e le esperienze verranno poi raccolte un secolo e mezzo dopo nel libro “L’erba di Carlo Erba”.
(morti o perseguitati per cannabis 0)
1850-1937 d.C.
U.S.A. Molte case farmaceutiche producono “Cannabis Indica”, nome generico dato all’epoca per indicare gli estratti di “marijuana”. Uno di essi, che veniva usato comunemente, era l’” Estratto Tilden”, che veniva utilizzato per trattare l’insonnia e il dolore.
Potevano essere acquistati in farmacia finché, nel 1937, non fu approvata la “Marijuana Tax Act”.
(morti o perseguitati per cannabis 0)
1850 d.C.
Francia. Un gruppo d’artisti si ritrova per sperimentare l’hashish (derivato della canapa). (morti o perseguitati per cannabis 0)
1850 d.C.
U.S.A. Pittsburg, negli Stati Uniti, si erge la prima raffineria petrolifera al mondo. La canapa diventerà a breve il maggior nemico del petrolio.
(morti o perseguitati per cannabis 0)
1856 d.C
Inghilterra. Viene introdotta la siringa ipodermica che accelera l’uso degli oppiacei come antidolorifico, perché queste sostanze sono solubili in acqua per cui facilmente iniettabili a differenza della cannabis che è solubile nei grassi.
(morti o perseguitati per cannabis 0)
1870 d.C.
U.S.A. La Farmacopea americana, un elenco dei farmaci ad uso dei medici compilato a partire dal 1820, include per la prima volta la cannabis nel 1870.
(morti o perseguitati per cannabis 0)
1884 d.C.
India. Viene pubblicata la prima grande ricerca sulla canapa, commissionata dagli inglesi.Il rapporto di 3.281 pagine, che resterà nella storia come “l’opera più classica sulla canapa”, verrà in seguito insabbiato più volte e quasi estinto fino al 1969. Nel 2000 in tutto il mondo si potevano reperire solo 6 di copie di questo rapporto.
(morti o perseguitati per cannabis 0)
1887 d.C.
Italia il Professor Raffele Valieri, primario dell’Ospedale degli Incurabili a Napoli, oltre ad usarla sui pazienti ed a consigliarla, pubblica anche un curioso e dettagliato libretto dal titolo “Sulla canapa nostrana” e suoi preparati in sostituzione della cannabis indica, pieno di osservazioni e consigli molto validi anche oggi.
(morti o perseguitati per cannabis 0)
Fine ’800 inizi ’900 d.C.
U.S.A. Per sei centesimi di dollaro si possono comprare delle caramelle all’ hashish. “Hasheesh Candy”. Messe in commercio dalla Tilden’s C Indica Extract, vengono descritte come “stimolanti, piacevoli e non dannose”.
(morti o perseguitati per cannabis 0)
1892 d.C.
U.S.A. Nasce ad Altoona, Pennsylvania, USA, il piccolo Harry J. Anslinger. Ottavo e penultimo figlio di un barbiere immigrato dalla Svizzera, che aveva tardivamente trovato un impiego nelle ferrovie, il pargolo crescendo, si sarebbe trasformato in un potentissimo burocrate destinato a lasciare un bel segno nella storia poliziesca, non solo americana, del Novecento e avrebbe attivamente contribuito a rovinare la vita di milioni di esseri umani sparsi in tutto il mondo.
(morti o perseguitati per cannabis 0)
Inizi ’900 d.C.
La Cannabis fumata approda nelle isole caraibiche, portata dai lavoratori indiani. con il nome di Ganjia.
(morti o perseguitati per cannabis 0)
Inizi ’900 d.C.
U.S.A. A New York nascono gli “hashish-parlors”, salotti eleganti, con divani, tappeti orientali, arazzi, stoffe e luci soffuse.
(morti o perseguitati per cannabis 0)
Inizi ’900 d.C.
Inizi ’900 Italia. L’Italia è il maggior esportatore europeo di canapa da fibra
(morti o perseguitati per cannabis 0)
1917 d.C.
U.S.A. La Compagnia Du Pont, della omonima famiglia, grazie a finanziamenti della Mellon Bank entra a far parte delle primissime industrie petrolchimiche. La Du Pont per chi non la conoscesse, è la beneficiaria della maggior parte dei brevetti sulle materie plastiche: nylon, rayon, cellophan, vernici, ecc…
Il nylon prenderà a breve il posto della canapa da fibra.
(morti o perseguitati per cannabis 0)
1920 d.C.
U.S.A. La canapa fumata approda negli stati del sud del nord america, un po’ portata dai caraibici, un po’ dai messicani e da questo momento la si comincia a chiamare in modo dispregiativo “marijuana”. La fumano abitualmente i musicisti di jazz di New Orleans e i braccianti messicani del Texas e della California. La comprano in farmacia per il mal di testa, l’insonnia o chissà cos’altro migliaia di rispettabili cittadini dal New England alla Florida, dalla Georgia all’Oregon. Del resto, salvo qualche restrizione locale per l’uso dell’oppio da fumo, la stessa cosa vale per l’oppio, la morfina e la cocaina, tutte in libera vendita non solo nelle farmacie, ma anche nelle drogherie o per posta.
(morti o perseguitati per cannabis 0)
1930 d.C.
U.S.A. Anslinger assume l’incarico di Commissario del neonato Federal Bureau of Narcotics, con pieni poteri per la lotta alla ‘droga’.
(cominciano le persecuzioni verso i consumatori di cannabis)

domenica 18 ottobre 2015

76 (si, avete letto bene 76) buoni motivi per non mangiare zucchero !!!

76 (si, avete letto bene 76) buoni motivi per non mangiare zucchero !!!

Secondo un nuovo studio, tra i tanti danni causati dallo zucchero, c’è anche il rischio di malattie cardiache e cardiovascolari. Vediamo perché è bene limitare l’assunzione di questo dolce nemico della salute e i quasi 80 motivi per farlo
Attenzione perché lo zucchero può uccidere, in molti e molti modi.
LM&SDP

Zucchero killer. In molti ormai sono convinti che un’assunzione eccessiva possa intaccare in modo grave la salute. Eccesso di zuccheri è, per esempio, causa di eccitabilità e iperattività. Eccesso di zuccheri è legato al rischio di obesità – e dunque di diabete. …Eccesso di zuccheri è molto molto dannoso in tanti modi. Se volete farvene un’idea maggiore potete leggere la lista dei ben 77 danni che lo zucchero può causare alla salute, e non solo, redatta dalla dott.ssa Nancy Appleton, autrice del libro Lick the Sugar Habit e che trovate in calce all’articolo.

Ma, per il momento, torniamo allo studio in questione. Qui, i ricercatori del Research Fellow in collaborazione con l’Otago Department of Human Nutrition hanno condotto uno studio revisionale e una meta-analisi di tutti gli studi internazionali che hanno confrontato gli effetti di un maggiore o minore consumo di zuccheri aggiunti sulla pressione arteriosa e i lipidi (grassi e colesterolo) nel sangue, che sono entrambi importanti fattori di rischio cardiovascolare.
 
La dott.ssa Lisa Te Morenga, con il professor Jim Mann e colleghi, hanno scoperto che lo zucchero ha un effetto diretto sui fattori di rischio per le malattie cardiache, con un probabile che impatto sulla pressione sanguigna, indipendente dall’aumento di peso.

La nuova ricerca ha preso in esame gli studi pubblicati tra il 1965 e il 2013. Di questi, 37 erano incentrati sulla segnalazione degli effetti dello zucchero sui lipidi e 12 sugli effetti sulla pressione sanguigna. I risultati delle singole prove sono state poi sommate per determinare gli effetti complessivi di tutti gli studi.
Le precedenti ricerche, commenta la dott.ssa Te Morenga, hanno suggerito che non vi sembra essere un qualsiasi particolare effetto metabolico degli zuccheri – che rende le persone più inclini ad aumentare di peso con diete ad alto contenuto di zucchero, rispetto a diete a basso contenuto di zucchero – quando la quantità totale di carboidrati e di energia rimane la stessa. Nonostante ciò, l’impatto sulla salute cardiovascolare rimane.
Lo studio è stato pubblicato sulla versione online dell’American Journal of Clinical Nutrition.

Ecco dunque come un nuovo studio sostiene l’idea che lo zucchero, specie se raffinato, e quello aggiunto possano avere un impatto significativo sulla salute. Ma, per concludere, ecco il lungo elenco stilato dalla dottoressa Appleton sui possibili danni dello zucchero.

1. Lo zucchero può sopprimere il sistema immunitario e mettere in pericolo le difese contro le malattie infettive. [1] [2]
2. Lo Zucchero sconvolge i rapporti dei minerali nel corpo: causa carenze di cromo e di rame e interferisce con l’assorbimento di calcio e magnesio. [3] [4] [5] [6]
3. Lo zucchero può causare un rapido aumento di adrenalina, iperattività, ansia, difficoltà di concentrazione e irritabilità nei bambini. [7] [8]
4. Lo zucchero può produrre un aumento significativo del colesterolo totale, trigliceridi e colesterolo LDL (cattivo) e diminuzione del colesterolo HDL (buono). [9] [10] [11] [12]
5. Lo zucchero causa perdita di elasticità e di funzione dei tessuti. [13]
6. Lo Zucchero alimenta le cellule tumorali ed è stato collegato con lo sviluppo dei cancri al seno, ovaie, prostata, retto, pancreas, vie biliari, polmone, stomaco e colecisti. [14] [15] [16] [17] [18] [19] [20]
7. Lo zucchero può aumentare i livelli di glucosio a digiuno, può indurre a mangiare di più a causa dell’ipoglicemia reattiva (senso di fame). [21] [22]
8. Lo zucchero può indebolire la vista. [23] [24]
9. Lo zucchero può causare molti problemi nel tratto gastrointestinale, tra cui: acidità di stomaco, cattiva digestione, malassorbimento, un aumento del rischio di morbo di Crohn e colite ulcerosa. [25] [26][27] [28] [29]
10. Lo zucchero può causare invecchiamento precoce. [30] Questo fattore di accelerazione dell’invecchiamento è dovuto all’insulina che viene prodotta in maggiori quantità dal consumo di zucchero. [31]
11. Lo zucchero può portare all’alcolismo. [32]
12. Lo zucchero può produrre acidità salivare, carie e malattie parodontali. [33] [34] [35]
13. Lo Zucchero contribuisce in maniera determinante all’obesità. [36] [31]
14. Lo zucchero può causare malattie autoimmuni come artrite, asma e sclerosi multipla. [37] [38] [39]
15. Lo zucchero favorisce di molto lo sviluppo e diffusione incontrollati del lievito Candida albicans. [40]
16. Lo zucchero può causare la formazione di calcoli biliari. [41]
17. Lo zucchero può essere causa di appendicite. [42]
18. Lo zucchero può favorire la formazione di emorroidi. [43]
19. Lo zucchero può favorire la formazione di vene varicose. [44]
20. Lo zucchero può elevare la glicemia e l’insulinemia nelle donne che assumono contraccettivi orali. [45]
21. Lo zucchero può contribuire allo sviluppo dell’osteoporosi. [46]
22. Lo zucchero può causare resistenza insulinica, ossia la diminuzione nella sensibilità all’insulina. Il livello anormalmente elevato di insulina ha anche come conseguenza il diabete. [47] [48] [49]
23. Lo Zucchero può ridurre i livelli di vitamina E.[50]
24. Lo zucchero può far aumentare la pressione arteriosa sistolica. [51]
25. Lo Zucchero può provocare sonnolenza e diminuzione dell’attività nei bambini. [51]
26. Lo Zucchero aumenta la produzione dei prodotti finali della glicazione (AGE), che sono molecole di zucchero che si attaccano alle proteine nel corpo. Le AGE accelerano l’invecchiamento delle cellule e contribuiscono a una moltitudine di malattie croniche e potenzialmente letali. [52] [31]
27. Lo Zucchero può interferire con l’assorbimento delle proteine. [53]
28. Lo zucchero può causare lo sviluppo di allergie alimentari. [53]
29. Lo zucchero può causare tossiemia durante la gravidanza. [54]
30. Lo zucchero può contribuire alla formazione dell’eczema nei bambini. [55]
31. Lo zucchero può causare l’aterosclerosi e altre malattie cardiovascolari (come suggerito dallo studio presentato in questo articolo). [56] [57]
32. Lo zucchero può alterare la struttura del DNA. [58]
33. Lo zucchero può modificare la struttura delle proteine e originare un’alterazione permanente delle funzioni delle proteine nel corpo. [59] [60]
34. Lo zucchero può far invecchiare la pelle alterando la struttura del collagene. [61]
35. Lo zucchero può procurare cataratta e miopia. [62] [63]
36. Lo zucchero può causare l’enfisema polmonare. [64]
37. L’alto consumo di zucchero può danneggiare l’omeostasi (l’equilibrio) fisiologica di svariati sistemi dell’organismo. [65]
38. Lo Zucchero riduce la capacità di funzionamento degli enzimi. [66]
39. L’assunzione di zucchero è risultata superiore nelle persone che hanno sviluppato la malattia di Parkinson. [67]
40. Lo zucchero può aumentare il volume del fegato inducendo una velocizzazione della divisione cellulare. Oltra a ciò, può far aumentare la quantità di grasso nel fegato, causando una condizione nota come steatosi epatica. [68] [69]
41. Lo zucchero può aumentare il volume dei reni e causare modificazioni patologiche, tra cui la formazione di calcoli renali. [70] [71].
42. Lo zucchero può danneggiare il pancreas. [72]
43. Lo zucchero può aumentare la ritenzione di liquidi del corpo. [73]
44. Lo zucchero è il principale nemico della peristalsi intestinale. [74]
45. Lo zucchero può compromettere il rivestimento dei capillari arteriosi. [75]
46. Lo zucchero può rendere più fragili i tendini. [76]
47. Lo zucchero può causare mal di testa ed emicrania. [77]
48. Lo zucchero può causare disturbi dell’apprendimento nei bambini. [78] [79]
49. Lo zucchero può causare un incremento delle onde cerebrali alfa, delta e theta. La conseguenza è anche un’alterazione della capacità di pensiero. [80]
50. Lo zucchero può causare depressione. [81]
51. Lo zucchero può aumentare il rischio di gotta. [82]
52. Lo zucchero può aumentare il rischio di malattia di Alzheimer. [83]. Diversi studi con risonanza magnetica mostrano che negli adulti di 60 e più anni con alti livelli di acido urico vi è 4-5 volte un aumentato rischio di soffrire di demenza su base vascolare – la seconda più comune forma di demenza dopo la Malattia di Alzheimer. [31]
53. Lo zucchero può causare squilibri ormonali tra cui un aumento di estrogeni negli uomini, un peggioramento di sintomi della sindrome premestruale (PMS) nella donna, e una diminuzione della secrezione dell’ormone della crescita. [84] [85] [86] [87]

La macchina volante del dottor Viktor Grebennikov


Lo strano caso del dottor Viktor Grebennikov e della sua straordinaria macchina volante

Vi sono storie di marchingegni che hanno il sapore del meraviglioso, ma di cui non esistono prove certe della loro esistenza e funzionalità ricercate con piglio scientifico. In alcuni casi quanto viene presentato al pubblico ha la parvenza di qualcosa di realmente realizzabile, o forse già realizzato, ma tant’è; del manufatto descritto e delle sue potenzialità, non si rilevano tracce e così rimane il sempre dubbio, difficile da fugare, di abili montature fini a se stesse per il beato divertimento di qualche cervello vagamente alterato.

Eppure nel caso in esame esiste una così vasta documentazione su quanto viene raccontato, che la ragione vacilla e sorge il dubbio di una possibile verità, su cui è necessario interrogarsi. Questi i fatti: Viktor Grebennikov, classe 1927, è un personaggio conosciuto fin dagli anni settanta del secolo scorso; ora recenti lavori sulle leggi gravitazionali, hanno riportato alla luce la sua figura, i suoi affascinanti studi ed il mistero in essi è racchiuso, difficile da svelare, essendo il protagonista di questa storia morto nel 2001.
Viktor Stepanovich Grebennikov, è stato un naturalista, un entomologo professionista, un artista, in poche parole un intellettuale con una vasta gamma di interessi e attività. E’ conosciuto come lo scopritore degli effetti determinati dalle strutture cavernose (CSE) che è riuscito ad interpretare e ad utilizzare con profitto, stando a quanto ha dichiarato, osservando la natura ed i suoi segreti più intimi.

Nel 1988 dichiarò di avere rilevato la presenza di effetti anti-gravitazionali determinati dalla struttura caratteristica del guscio di chitina di certi insetti, una scoperta avvenuta quasi per caso, in un modo alquanto singolare. Un giorno, in preda ad una grande stanchezza nel corso di alcune sue osservazioni di insetti che stava conducendo da solo nella steppa siberiana, si sdraiò a terra per riposare e cadde addormentato. Ma il suo sonno non era tranquillo. Avvertiva un ronzio da cui era assai disturbato. Quel rumore gli procurava una sensazione di allarme, impedendogli di dormire.
Si alzò e fece pochi passi per allontanarsi da quel luogo che lo inquietava. Subito il disturbo cessò. Avvicinatosi al punto in cui si trovava in precedenza, subito ricomparve quello strano malessere da cui era stato disturbato. Solo allora comprese di essersi sdraiato su di un grande alveare ed il fatto di trovarsi in quel punto esatto gli procurava la sensazione di ricevere una notevole energia. Non ebbe pace fino a quando, dopo studi accurati, realizzò che il tutto era causato dalla perfetta forma geometrica dell’alveare.
E’ un concetto poco convenzionale, ma risaputo, di cui però è necessario tenere conto, al fine della comprensione del modo in cui ragionò Grebennikov. Le forme emettono energia; troviamo traccia di questa idea nell’alfabeto di lingue antiche, come il sanscrito e l’ebraico ed ancora nei pentacoli. E’ il fondamento della radionica e delle scienze affini. In questa occasione è sufficiente pensare alla forma della piramide, che anche se ricostruita in modelli rispettosi delle proporzioni originali, emette una energia di cui si è avuta più volte la riprova ed oggi l’esistenza dell’energia emessa dalle forme piramidali è accettata da un gran numero di ricercatori.
Grebennikov studiò non solo la forma dell’alveare, ma si chiese come potessero insetti, anche di dimensioni notevoli, dotati di pesanti corazze, vincere la forza di gravità e volare veloci, nonostante le ali relativamente piccole.

Estese allora il suo studio alla struttura della corazza degli insetti e vide al microscopio che queste sono costruite in modo tale da realizzare una mirabile forma cava, una struttura Cavernosa (CSE) la definì, caratterizzata da un aspetto estremamente ordinato in cui, secondo lo studioso, si accumula una forza di grande potenza che determina una spinta antigravitazionale.
Forte di questa conclusione volle riprodurre la struttura, progettando alcuni prototipi che, solo in base alla loro forma, generavano una potente forza tale da riuscire a sollevarsi dal terreno, vincendo in maniera autonoma la forza di gravità. La sua preparazione, e le conclusioni a cui era giunto, gli permisero di costruire una piccola piattaforma con cui afferma di essere riuscito a sollevarsi da terra e a compiere alcuni voli alla incredibile velocità massima di 25 km / min. Dal 1991-1992 affermò di aver utilizzato questo dispositivo per il trasporto veloce.
Ma il più impressionante fenomeno concomitante a questi effetti da lui scoperti, è stato quello notare la possibilità di ottenere una invisibilità completa o parziale, o anche di avvertire una percezione distorta degli oggetti materiali, nel momento in cui si entra nella zona in cui è avvertibile l’effetto antigravitazionale.
http://www.altrogiornale.org/viktor-grebennikov-macchina-volante/

Questo è quanto si evince dalla lettura del materiale oggi a disposizione in Internet e le conclusioni che si possono trarre è che potrebbe anche non trattarsi solo di una semplice farneticazione di una mente fantasiosa, ma forse quanto descritto, poggia su basi che, almeno su di un piano teorico, potrebbero avere i loro riscontri. Innalzamenti spontanei di persone sono descritti anche in epoca moderna, come la levitazione degli Yogi che praticano la meditazione trascendentale secondo Maharishi. Talvolta si sono verificate levitazioni documentate dei medium nel corso di sedute spiritiche.
Il discorso potrebbe essere ampliato, ma già in base a queste semplici considerazioni sarebbe opportuno che, quanto descritto dal professor Viktor Grebennikov, non venisse etichettato banalmente come “fantascienza” o pura fantasia. Gli accademici hanno le proprie convinzioni, che poggiano su basi reali ben documentate e riproducibili a piacere, ma simili intuizione non devono essere accantonate o nascoste al pubblico senza essere approfondite e verificate prima che possano, nel caso si riuscisse a realizzarle, cadere preda di organismi capaci di sfruttarle a fini militari facendo si che, da una idea in grado di alleviare il peso della vita degli uomini, possa derivare un ulteriore fattore di destabilizzazione della società tale da accelerare la fine di questo già fin troppo disgraziato pianeta.
Rodolfo Alessandro Neri

sabato 17 ottobre 2015

La Pompei Sepolta nel 1631 Svela i Mille Anni Mai Esistiti

La Pompei Sepolta nel 1631 Svela i Mille Anni Mai Esistiti

L. Acerra per Anticorpi.info 
Sebbene l'idea di una drammatica manomissione della datazione storica sia stata avanzata e argomentata nei secoli passati da vari autori e in diverse salse (per esempio secondo Morozov, Fomenko, Nosovski, Hardouin e Isaac Newton la storia raccontataci a scuola avrebbe almeno mille anni in più del dovuto) noi qui seguiremo esclusivamente la dimostrazione che riguarda la Pompei romana degli scavi archeologici.

In questo modo riduciamo la quantità di materiale e di osservazioni che è necessario prendere in considerazione, ma il risultato è lo stesso: se si dimostra che le persone seppellite dal Vesuvio negli scavi di Pompei vivevano nel 1600, allora questo riporta tutto ciò che fu seppellito a Pompei, templi, oggetti e storia dell'arte “romana” tra il 1100 e il 1600 d.C., cioè di 1500 anni più vicino alla nostra epoca, avallando l'ipotesi dei mille anni inventati.

Alla fine di questo articolo ci troveremo a valutare, forse per voi per la prima volta, se è possibile che Scaligero, Petavio e altri fondatori della nostra cronologia nel XVI secolo avrebbero avuto la possibilità di spalmare scritti e cronache storiche alla meno peggio su un periodo reso artificialmente troppo lungo.
Il solo Fomenko ha sviscerato questo tema nelle circa 8.000 pagine dei suoi libri. Gli antichi testi e le antiche cronologie cui fanno riferimento gli storiografi sono dovuti passare per le mani dei centri benedettini in Italia e in Francia, oppure per le tipografie di ricchi mercanti-banchieri del XV-XVI secolo (invenzione della stampa: 1455). A quel punto ebbe gioco facile la catalogazione di Scaligero (1484- 1558) e Petavio (1583-1652), fondatori della cronologia ufficiale, che per ottenere I risultati a tutti noti dovettero dare delle date sbagliate a certe eclissi o fenomeni astronomici (vedi il canale YT Fomenko in Italia)
Dunque veniamo a Pompei. Nel 1592 il conte del Sarno Muzio Tuttovilla commissionò all'Ing. Domenico Fontana la realizzazione di un canale artificiale che sequestrava una delle sorgenti del Sarno ad Episcopio, dopo aver percorso la piana di Poggiomarino per 16 chilometri si trovava davanti Pompei e 4 chilometri più in là sfociava nel mare a Torre Annunziata.

Ringrazio l'ing. Andreas Tschurilow e il prof. Anatoly Fomenko per avermi consegnato con le loro ricerche questa specie di Codice da Vinci che mi fa comprendere quanto la storia umana sia veramente una situazione tragicomica.
Tschurilow ha avuto una persistenza incredibile nel cercare elementi concreti in base ai quali poter dire che la Pompei romana seppellita dall'eruzione del Vesuvio risaliva al 1600. 

Le argomentazioni su Pompei sono molteplici, ma la prova definitiva sta nel fatto che il canale del Conte del Sarno era in funzione prima che il Vesuvio seppellisse gli scavi. Pompei è attraversata per un tratto di 1.6 Km, dalla Porta Est fino all'estremità ovest, da questo piccolo bacino fluviale artificiale che sappiamo fu costruito tra il 1593 e il 1605.
Poiché secondo la storia a noi nota Pompei nel 1605 dormiva seppellita già da 1500 anni abbondanti, l'unica spiegazione che ha superato la prova della storiografia ufficiale fu che il cunicolo che passa per Pompei dev'essere stato fatto lì per caso.
Il percorso di 20 chilometri prima di Pompei e quello dopo gli scavi corrispondono ad una linea diritta. Se Pompei non c'entrava niente con la rivoluzionaria rete idrica dei borboni, la soluzione sarebbe stata una continuazione del canale in pianura e in linea dritta.
Perché l'ingegnere doveva andarsi a cercare il passaggio nel rialzo, fino a 45 metri più alto del tratto in pianura, e fare questa deviazione che si vede nella prossima foto in basso? Ma naturalmente perché doveva servire la città viva, non ancora seppellita.

Tanto più la versione ufficiale è traballante se si pensa che il canale è perfettamente integrato con i pozzi della necropoli e che la presenza di segni di corde di secchi in tensione sui muri dei pozzi, nella direzione della corrente del canale, dimostra che i pozzi antichi, la maggior parte dei quali venuti alla luce solo il 1955, erano usati quando il canale già era in uso. Quindi i pozzi antichi furono usati dopo il 1600? Nonostante secondo la versione ufficiale e le mappe degli archeologi borbonici e post-borbonici fossero rimasti sepppelliti e non ancora venuti alla luce?

Se escludiamo che i pozzi fossero stati usati tra il 1740 e il 1930, ci rimane solo da pensare che siano stati usati tra il 1600 e il 1631, prima dell'eruzione che effettivamente li seppellì insieme a Pompei.

Per non essere vera questa ipotesi, deve essersi verificato che nel perimetro degli scavi ci siano stati pozzi all'aperto senza che i vari sopraintendenti, Alcubierre (1748-), Bonnucci (1815-), il senatore Fiorelli (1863-1875), Ruggiero (1875-1893), Sogliano (1894-1905), Spinazzola (1906-1923) e Maiuri (1924-1961) se ne fossero accorti.
E anche volendo accettare questo, è difficile pensare che, con un canale che 200 metri prima è sempre stato a cielo aperto negli ultimi secoli, adiacente alla strada principale e che offriva un bocchettone per l'irrigazione proprio lì a pochi passi, qualcuno abbia sentito il bisogno di andare ad usare quei pozzi della zona scavi recintata.
Da notare che già nel periodo borbonico gli scavi furono recintati e non ci sono testimonianze o mappe in cui compaiano pozzi borbonici o pozzi all'aperto (Murano 1884).
Per capire meglio le possibili verità dimenticate su Pompei, bisogna sapere che ci sono molte testimonianze e cronache secondo cui l'eruzione del Vesuvio del 1631 fece vittime a Pompei ed Ercolano. E qui ancora altri paradossi: Pompei non era stata dimenticata fino alla sua riscoperta nel XVII secolo? Perché allora almeno una decina di libri riportano che a Pompei città nel 1631 ci furono numerose vittime?

A noi oggi rimane un canale del conte del Sarno proveniente da Poggiomarino che si avvicina a Pompei puntando il “Castellum Aquae” di Porta Vesuvio. Da notare che per tutto il suo percorso da Episcopio a Torre Annunziata il canale artificiale segue una linea dritta ed è in modalità a cielo aperto, con l'unica eccezione appunto di quello che è stato realizzato quando arriva all'altezza di Pompei. Il tragitto si sviluppa su un percorso che per il 70% è quello di un cerchio prima di rientrare nella traiettoria che aveva abbandonato in direzione Torre Annunziata.

Evidentemente questo può servire solo come forte indizio in una dimostrazione più ampia. Il conte del Sarno quale altra necessità aveva di far fare al canale una pesantissima deviazione fuori tragitto, proprio in tempo per entrare negli scavi dalla Porta Est, per poi tagliare in diagonale una città seppellita? Per apprezzare la grossa deviazione vedere questo video.

La Storia Antica è una Bufala? Fomenko e la Nuova Cronologia

La Storia Antica è una Bufala? Fomenko e la Nuova Cronologia


Molti degli eventi descritti dalla storiografia ufficiale in merito all'antichità sono pure e semplici invenzioni basate su una sfilza di equivoci metodologici e dati mai verificati accettati come assiomi dagli storiografi moderni. E' questa, in parole povere, la spiazzante teoria - denominata 'Nuova Cronologia' - avanzata dal prof. Anatolij Timofeevič Fomenko, matematico, fisico e scienziato presso l'Università statale di Mosca.

Le idee della Nuova Cronologia sono una continuazione diretta delle idee iniziali di Nikolaj Aleksandrovič Morozov e potrebbero essere considerate come una evoluzione delle teorie del francese Jean Hardouin. 

In particolare Fomenko afferma:
  • che differenti versioni degli stessi eventi storici furono contestualizzatì con vere date e locazioni da parte di storici e traduttori, creando "copie fantasma" multiple di questi eventi. Tali 'copie fantasma' risultano spesso distanziate da periodi lunghi secoli o addirittura millenni;
  • che tutti questi eventi, reali e fittizi, sono stati incorporati nella cronologia tradizionale;
  • che, come conseguenza, la cronologia ritenuta universalmente corretta sia in realtà sbagliata e ripeta eventi principalmente dal 900 in avanti;
  • che questa cronologia fu essenzialmente inventata nel sedicesimo e diciassettesimo secolo;
  • che la datazione archeologica, la datazione dendrocronologica, la datazione paleografica, la datazione al Carbonio 14, ed altri metodi di datazione di fonti antiche ed artefatti conosciuti al giorno d'oggi sono erronee, non esatte o dipendenti dalla cronologia tradizionale;
  • che non esiste un solo documento che possa essere verosimilmente datato precedentemente all'XI secolo;
  • che l'Antica Roma, l'Antica Grecia e l'Antico Egitto furono creati durante il Rinascimento dagli umanisti e dal clero;
  • che l'Antico Testamento sia probabilmente un rendiconto di eventi accaduti nel Medioevo, e che il Nuovo Testamento sia in realtà più vecchio dell'Antico Testamento;
  • che la cronologia convenzionale presenta molte incoerenze, generalmente ignorate, dando la percezione che tali incongruenze non esistano;
  • che gli oroscopi egiziani evidenziano periodi dal 1000 fino al 1700 al più tardi;
  • che il Libro della Rivelazione o Apocalisse di Giovanni che noi conosciamo, conterrebbe un oroscopo risalente al 25 settembre - 10 ottobre 1486, compilato da un cabalista di nome Johannes Reuchlin;
  • che gli oroscopi contenuti sulle tavolette sumere/babilonesi hanno una ricorrenza di 30-50 anni sulla linea temporale e che quindi sono inutili per la datazione;
  • che le tavolette delle eclissi cinesi sono inutili per la datazione poiché contengono troppe eclissi che non si sono mai verificate. (Fonte).

Mai come in questo caso, se le teorie di Fomenko fossero fondate, varrebbe la pena di citare Orwell: "Chi controlla il passato controlla il futuro", e Santayana: "La storia è un mucchio di bugie su eventi che non sono mai accaduti, raccontati da persone che non erano lì per vederli."

Proponiamo di seguito una intervista rilasciata ad Italo Cillo (del blog Miglioriamo) dal ricercatore ed autore Varo Venturi.

Buona visione.

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