domenica 12 novembre 2017

Le 5 Leggi Biologiche: un VACCINO contro la “paura”, l’interruttore di tutte le malattie!

Prendo spunto da questo articolo e dal relativo video per tornare su un argomento fondamentale alla base della malattia e della salute: la paura.

La paura è l’interruttore che attiva la malattia(SBS - Speciale processo Biologico Sensato).
Il termine “paura” tuttavia non è da intendersi in maniera letterale bensì molto allargata per poter comprendere ogni situazione in cui il nostro essere multidimensionale percepisca, quasi sempre in maniera inconscia, una situazione di pericolo da cui è necessario divincolarsi.

Il nostro vivere è governato dall’amore, quando c’è amore c’è vita serena e spensierata, si può sperimentare l’esistenza che è uno degli scopi per cui siamo qui, questo lo si evince in particolar modo quando sopraggiunge la paura che frena la vita, ci colpisce dentro, ci destabilizza dal precedente stato di armonia, oggi purtroppo fin troppo effimero. Al termine di tale situazione angosciante, che bene o male tutti viviamo anche più volte al giorno con varie colorazioni ed intensità, subentra la malattia a porre rimedio alle modificazioni biologiche indotte nel corpo dalla paura(molto spesso inconscia).

La permanenza prolungata nello stato di paura, tensione, ansia, determina la gravità e la durata del processo biologico di ripristino SBS(malattia) del quale continuano a dirci insistentemente che è un male e che va bloccato ad ogni costo(sempre il nostro!).

Conoscere le reazioni del nostro corpo e le motivazioni del perché questo accade ci permette di sapere dove si trova l’interruttore e molto spesso anche di riuscire a spegnerlo per tempo.

La conoscenza, anche se non ben approfondita, dei processi biologici e del loro senso naturale costituisce una barriera impenetrabile alla paura, una barriera che possiamo ben definire come vaccino, nel senso che ci rende quasi del tutto immuni ad essa tenendoci alla larga praticamente da tutte le malattie, soprattutto le più gravi. 

E’ opportuno rappresentare che la malattia non può essere del tutto eliminata, ma quando si scoprono le sue reali cause e funzioni si comprenderà che questo è un bene. 
Attraverso la conoscenza dei propri processi corporei, suffragata costantemente dalla diretta esperienza su di sé, la paura di sottofondo che fa da catalizzatore alle patologie, soprattutto quelle più gravi, sarà quasi del tutto rimossa e si potrà facilmente evitare di inciampare nei grandi mali del secolo come ad es. : infarti, sclerosi, tumore, diabete, ecc..

Questo diventa possibile poiché si acquisisce un modo di vivere particolarmente attento alle proprie reazioni e comprendendo le circostanze che conducono alla lunga alle patologie più spaventose si potrà starne abbondantemente alla larga, inoltre conoscendo molto bene se stessi si vivranno anche percezioni(emozioni) molto intense ma scevre della paura che attiva il meccanismo automatico della sopravvivenza comunemente definito malattia.
 
Insomma un vaccino di un’efficacia sorprendente che potenzialmente protegge da ogni patologia, un vaccino che esiste eccome, ma non è in vendita e nessuno, dico nessuno, deve avere accesso ad esso, perché altrimenti il diabolico “gioco” della “sanità” e del controllo si sgretolerebbe irrimediabilmente. 

Queste ed altre motivazioni sono la causa per la quale le 5 Leggi Biologiche vengono combattute, derise, oltraggiate, ostracizzate, taciute e strumentalizzate, inoltre sono controllati gli addetti al settore che comunemente vengono additati come santoni, illusionisti e quindi quando possibile perseguitati nei modi più infimi(leggi), nonostante le evidenze scientifiche non manchino affatto.
Non è un vaccino di facile accesso poiché richiede un certo impegno, anche se in effetti non più di tanto, richiede di dovere lasciar andare ogni paradigma imposto e riscrivere ex-novo tutto ciò che riguarda la salute e la malattia, ma una volta riprogrammatici secondo le leggi della natura(5LB) la vita prenderà un’altra piega.

La malattia non sarà più temuta bensì amata e quando sopraggiungerà, perché essa non può essere del tutto elusa in quanto dono della natura per sopravvivere, sarà accompagnata con consapevolezza ed amore alla sua bio-logica conclusione, certi che avrà fatto al meglio il suo compito sul nostro corpo, ma ancor più nel nostro spirito.
Auguro ad ogni essere portatore di umanità di poter iniziare questa meravigliosa scoperta della vita e di se stesso.
Buona vita.
Marcello Salas

Approfondimenti necessari:
·       Metastasi o paura?


Eccovi uno stralcio di un breve ed interessante video:

sabato 11 novembre 2017

E’ iniziata la strage dei VACCINI: 8 bambini morti in due mesi e mezzo!!!

Fonte immagine

VACCINI: 6 bambini deceduti per ARRESTO CARDIACO in 1 mese e mezzo! Per burioni è stato il battesimo o l’iscrizione all’anagrafe!

Pubblicato su 12 ottobre 2017spezziamolecatene
Purtroppo come previsto, è brutto dirlo, inizia ad arrivare il salato conto da pagare a seguito delle scellerate e criminali imposizioni governative. 
In un mese e mezzo sono deceduti per ARRESTO CARDIACO ben SEI bambini. (AGGIORNAMENTO  02.11.2017: in 2 mesi e mezzo 8 bambini  deceduti e 1 in grave  condizioni). Dalle notizie trapelate.

Lo scienziaGLIONE, per antonomasia, Sburioni, anche in questa occasione non ha resistito a sparare la sua puttanata, sempre più gigantesca, mancando di rispetto alla VITA.
E’ riuscito a scrivere che i bambini deceduti erano stati anche battezzati ed iscritti all’anagrafe e quindi il motivo della loro morte non è riconducibile al vaccino.
Continuiamo a non comprendere se ci si rende conto della follia di questo individuo!
Probabilmente per i 303.135 individui che lo seguono su facebook risulterà tutto normale.
D’altronde in un mondo malatamente ANORMALE a queste follie pochi si scandalizzano o addirittura ci fanno caso. 
Come si evince dall’immagine soprastante, questo individuo ha addirittura scritto un libro dove spiega ai BOCCALONI il motivo per il quale la scienza NON PUO’ ESSERE DEMOCRATICA. Solo questo basterebbe per prendere le distanze, senza se e senza ma, da questo becero soggetto.
Come sostiene Marcello Pamio, questo pericolosissimo soggetto dovrebbe essere sottoposto a TRATTAMENTO SANITARIO OBBLIGATORIO. Altro che scrivere libri o sparare puttanate in nome di una scienza criminale e marcia fino al midollo, aggiungiamo noi.
Notizia di questi giorni è che il DIRETTORE GENERALE DELLA PREVENZIONE SANITARIA,  nonché consigliere di amministrazione della fondazione Glaxo Smith Kline, Ranieri Guerra, è stato nominato Assistant Director General dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).
Che dire: I CONTI TORNANO ECCOME!! Ma non per quelli che preferiscono nascondersi ancora dietro al complottismo ecc… nonostante i disastri che stanno commettendo.  

A seguire riportiamo gli interessanti sfoghi di Marcello Pamio e Valdo Vaccaro
Il mondo sta letteralmente andando a scatafascio. Tutto va alla rovescia: politica, economia, medicina, religioni, ecc.
Gli esempi sono nel cuore di ognuno di noi, ma per quelli privi del muscolo cardiaco ecco qualche fatto concreto…
E’ stato appena eletto al ruolo di Assistant Director general dell’OMS l’attuale Direttore generale della prevenzione sanitaria Ranieri Guerra (uomo Glaxo) a cui tutti i bambini d’Italia debbono la legge vaccinale, uomo notoriamente privo di conflitti di interessi.
L’ultimo libro «Terra, casa e lavoro» dell’attuale vescovo di Roma, papa Francesco, sarà distribuito a partire da sabato 5 ottobre da Il Manifesto, famoso quotidiano clericale. La prefazione del libro papale è stata scritta dalla ministra Valeria Fedeli, nota e famosa penna italiana.
Il quotidiano dei vescovi Avvenire ha assunto il vignettista Sergio Staino, noto cattolico praticante. Possono bastare?
Che c’importa sapere che Glaxo-man, al secolo Ranieri Guerra, è stato nel consiglio di amministrazione della Fondazione Glaxo-Smith Kline che sforna e vende vaccini; che il libro del papa sarà veicolato dal Manifesto, il giornale dei “mangiapreti”; che la ministra senza titolo, oltre ad avere difficoltà nel parlare e nello scrivere (o forse proprio per questo) è la responsabile dell’istruzione ed educazione in Italia; che il vignettista assunto dai vescovi è l’ateo che ha lanciato la campagna per l’eliminazione del crocifisso dalle scuole…
Tutto questo non ha importanza, perché è assolutamente «normale».

Come «normale» è leggere quasi quotidianamente di neonati e bambini che muoiono per arresto cardiaco!
La fortuna vuole che in Italia qualche «anormale» ci sia ancora. Qualche essere umano sensibile e intelligente con l’encefalo connesso al resto del corpo. Mi riferisco al senatore della Repubblica Bartolomeo Pepe, il quale nella sua pagina facebook denuncia, ponendosi la domanda se i vaccini possono essere responsabili di arresti cardiaci in neonati e bambini. Domanda più che legittima.
Purtroppo c’è chi invece ha il cervello spappolato, non tanto da una encefalopatia spongiforme bovina (BSE) ma perché ha perduto completamente anima e umanità, indossando la tuta dell’anti-eroe che difende a siringa tratta il paradigma vigente, il teorema vaccinale, lanciandosi in commenti da delirio per non dire da TSO. Mi riferisco al futuro premio nobel (spero Ig-Nobel) Roberto Burioni, il quale in suo post fa notare con arguzia, rispondendo ad un lettore, che gli ultimi bambini morti «erano stati tutti anche battezzati e iscritti all’anagrafe», per cui non si può sapere se il motivo del decesso «è stato il vaccino e non il battesimo o il certificato di nascita». Avete letto bene?
Per non parlare del parallelismo tra cintura di sicurezza e vaccino. Il virologo ci illumina d’immenso quando dice che «ci può essere una persona che è morta nonostante la cintura di sicurezza allacciata in un incidente stradale, ma immensamente di più sono quelli che si sono salvati grazie alla cintura. Vale un discorso uguale per i vaccini, dove il rapporto rischio-beneficio è favorevole come in nessun farmaco».
Quindi traducendo per la plebe le parole sacre del maestro, il vaccino è la cintura di sicurezza dei bambini nei confronti delle gravissime e mortali malattie infettive come il morbillo.
Nessuno però ha fatto notare all’altissimo un paio di cosette, per cui mi permetto umilmente di contestare il venerabile….
Per esempio la cintura di sicurezza è un salvavita e nessuno lo mette in discussione, ma perché interviene DOPO un incidente, mai PRIMA. I vaccini invece vengono inoculati PRIMA in bambini assolutamente sani, per evitare (dicono) la malattia, mai DOPO. Vaccinare non significa assolutamente immunizzare un bambino. Infine la cintura non crea danni neurologici permanenti, non scatena patologie autoimmunitarie, allergiche, ecc., mentre i vaccini sì.
Queste cose il grande virologo dovrebbe saperle…
Ironizzare e sminuire una tragedia che riguarda e riguarderà sempre più bambini, non solo è oltraggioso ma anche di livello squallidamente infimo. D’altronde il personaggio ha raggiunto la popolarità non certo per le sue ricerche scientifiche ma per le sue posizioni arroganti e provocatorie, già ben conosciute dai tempi di radio radicale…
E mentre il grande virologo perde il suo preziosissimo tempo nei social a offendere e denigrare gli asini che non la pensano come lui, i bambini continuano a morire…

Sei morti in meno di due mesi, e cinque solo nelle ultime due settimane
Una improvvisa e stranissima epidemia di arresti cardiaci sta facendo certamente molti più morti del virus del morbillo. Nonostante la propaganda dei servi del Sistema, l’epidemia di morbillo è stata vergognosamente inventata, esattamente come le precedenti (sars, aviaria, suina, meningite) per dare l’urgenza alla legge 119/17.

I VACCINI UCCIDONO I BAMBINI

I VACCINI UCCIDONO I BAMBINI
di Gianni Lannes
La Stampa, 4 novembre 2017
Malattia e morte indotte dalle vaccinazioni obbligatorie dello Stato italiano: solo a spulciare le casistiche ufficiali dal 1933 ai giorni nostri, soprattutto dal 1992 al 2017, c'è da impallidire e comunque chiudere la bocca ai soloni analfabeti venduti alle industrie farmaceutiche, a partire almeno dalla propaganda scientista di miss bugiardina e di mister bur, nonché di tanti medici dediti al comparaggio nello Stivale.
Proprio sulla base di un principio fondamentale (assenza di certezza sull’innocuità dei vaccini) la Corte di giustizia europea ha condannato il 21 giugno 2017 Sanofi-Pasteur.

La cronaca però non racconta tutto, spesso ignora i fatti essenziali. Quando c’è rischio deve esserci scelta, non imposizione. La libertà è autodeterminazione della persona. Il valore fondativo del nostro tempo è l’azione del poter scegliere, la possibilità che l’essere umano possa decidere autonomamente sul suo destino, sulla sua cura, sul suo aspetto, sul suo stato di salute.

Se questa deriva totalitaria non sarà al più presto arrestata, sarà una carneficina con 10  vaccini obbligatori e 4 facoltativi. Dal pensiero all'azione: occorre mettere in pratica la rivolta morale al passo con la disubbidienza civile.

Altro che epidemie inesistenti come ha detto Gentiloni e ha certificato l'Oms, piuttosto il problema è lo stato infettivo degli ospedali nostrani, come attesta una recente sentenza del Tribunale di Roma. Clerici, presidente dei Microbiologi: «Ogni anno oltre 500 mila persone contraggono una infezione nosocomiale e di queste circa 4500 muoiono». Senza contare gli errori medici che mietono vittime nel belpaese più di una pandemia.

La Stampa, 4 novembre 2017
Il primo dogma da rifiutare (incluse le sconclusionate ingerenze straniere come nel caso del commissario europeo Andriukaitis) è che le vaccinazioni facciano bene.
Non a caso, addirittura l’articolo 5 quater della contestatissima legge incostituzionale 31 luglio 2017 numero 119 (conversione del decreto legge 7 giugno 2017 numero 73 emanato da Mattarella con la sottoscrizione del governo abusivo Gentiloni) fa concretamente riferimento a “lesioni e infermità”, alla stregua della legge 210 del 1992. Quindi, alla luce di fatti logici e concreti, contrariamene alle menzogne spudorate degli esperti ufficiali, i vaccini sono letali. 

Non esiste una sola prova scientifica che le vaccinazioni abbiano reale efficacia.
L’immunizzazione reale è solo quella naturale. Inoltre, nessuna autorità ha il diritto di iniettare nel corpo di neonati, bambini e adolescenti sani qualsivoglia sostanza, sia pure un toccasana.

L’articolo 13 della Costituzione repubblicana italiana parla chiaro: «La libertà personale è inviolabile». Non abbiamo l'anello al naso, non siamo sudditi, o cavie. Su la testa!

riferimenti:
Gianni Lannes, VACCINI DOMINIO ASSOLUTO, Nexus edizioni, Battaglia Terme (PD), 2017.

Tramonti artificiali, siccità devastante, bambini che crepano: continuate a pensare al vostro orticello…

TRAMONTI ARTIFICIALI, SICCITA' DEVASTANTE, BAMBINI CHE CREPANO: CONTINUATE A PENSARE AL VOSTRO ORTICELLO, BRUTTI RINCOGLIONITI
Alcuni giorni or sono ho visto postate su Facebook una marea di fotografie inerenti il "meraviglioso gioco di luce" apparso in mezza Italia ad un recente tramonto: orde di lobotomizzati ne hanno esaltata la bellezza(?) senza nemmeno rendersi conto del fatto che fossero la diretta conseguenza dell'incessante irroramento chimico portato avanti nei nostri martoriati cieli.
Viviamo in un'epoca in cui dire la verità equivale ad essere complottisti. 

Decine di bambini morti per "cause sconosciute", una siccità mai vista prima, un'aria chimica irrespirabile: tutto è davanti agli occhi di tutti, eppure il problema principale dell'uomo è sempre quello di accumulare, accumulare, accumulare, lavorare, lavorare, lavorare.

Senti sempre le solite stronzate: "Quando andrò in pensione...", "Perché quello parcheggia sempre davanti al mio cancello", "Mi faccio 10 ore di straordinario così mi compro il telefono nuovo".

Non vedo l'ora che dai rubinetti non esca più una goccia d'acqua: forse, solo in quel momento tutti capiranno finalmente quanto grave sia l'attacco alla salute individuale che viene portato avanti.

Detesto ancora di più chi nega l'evidenza: quando si fa finta di non vedere ciò che è ovvio il dialogo non è più possibile.

E' così difficile capire che la salute certo non si ottenga attraverso l'inoculazione di sostanze estranee al corpo, denominate "vaccini"?

E' cosi difficile capire che quanto sta avvenendo nei nostri cieli non ha nulla di normale?
E' così difficile capire che l'alternanza sole-pioggia va avanti da milioni di anni e "inspiegabilmente" si è interrotta solo di recente?

E' così difficile capire che non siamo su questa terra per lavorare come schiavi bensì per evolverci e fare esperienze?

Il 31.12.2017 sarà il mio ultimo giorno di servizio in qualità di maresciallo capo dell'Arma dei Carabinieri: lascio quello che tutti identificano come un "lavoro sicuro" con qualcosa di impagabile, la LIBERTA'.

La libertà di esprimere me stesso a 360 gradi, la libertà di disporre della mia vita, la libertà del proprio TEMPO, la libertà di non rendere conto a nessuno se non a se stessi, la libertà di interagire con chi si ritiene utile per se stessi... e molto, molto altro.

Sembriamo tutti dei soldatini che si trascinano senza meta, incasellati in vite prefabbricate, con l'idea che si possa finalmente disporre del proprio tempo "solo in pensione", per poi, una volta arrivatici, continuare a essere schiavi.

Non desidero più alcun prefisso davanti al mio nome, sia esso dottore, maresciallo, signore...
Io sono Pietro Bisanti. Me stesso.
Avanti così

Pietro Eupremio Maria Bisanti

IL NEW YORK TIMES CI VUOLE FAR CREDERE CHE LE SCIE CHIMICHE SONO UN ‘BENE PER IL PIANETA’

IL NEW YORK TIMES CI VUOLE FAR CREDERE CHE LE SCIE CHIMICHE SONO UN ‘BENE PER IL PIANETA’


La normalizzazione delle ‘scie chimiche’ è ha già iniziato e se giocano bene le loro carte, dal momento in cui ufficialmente ammettono che hanno già iniziato ad usarle, la gente ‘addormentata’ neanche si farà domande…
Si fa tutto un poco per volta. Un comunicato stampa qui, un documento accademico lì. Basta quindi non c’è negazione plausibile: ‘Abbiamo informato il pubblico. La ricerca è stata aperta ed è tutto pubblicato ‘.

D’altronde l’élite sa bene come muoversi usando i grandi mezzi di comunicazione la gente ‘addormentata’ abbocca con semplicità e crede a qualsiasi cosa.
Le scie chimiche non esistono tutti dicevano, ed ora invece sono addirittura un bene per il pianeta…

Video youtube New York Times Rolling Out Chemtrails As Helpful

venerdì 3 novembre 2017

I NOVE “COMANDAMENTI” PER VIVERE IN UN MONDO DIFFICILE

I NOVE “COMANDAMENTI” PER VIVERE IN UN MONDO DIFFICILE
In un mondo pieno di incertezze possiamo pur tuttavia avere alcune certezze, e cioè che le strutture portanti di questo mondo non vanno affatto bene. La cosa sembrerebbe ovvia e scontata ma in realtà non lo è affatto dal momento che queste strutture sono prima di tutto delle strutture di pensiero nelle quali le masse si identificano, poiché ad esse condizionate sin dalla nascita e dalla loro omnipervasiva presenza nella Vita di tutti i giorni, ragion per cui riuscire a metterle autenticamente in discussione non è affatto scontato come invece dovrebbe.
In ogni caso raggiungere una vera e profonda consapevolezza in tal senso è fondamentale, per poi decidere senza “se” e senza “ma” che vivere facendone a meno (di queste strutture), è l’unica strada percorribile verso una libertà autentica come esseri umani nel nostro breve tratto di esistenza su questo pianeta. Mi pare qualcosa per cui vale la pena spendersi.

Vivendo in un mondo complesso ci pare che la Vita e i suoi meccanismi debbano esserlo altrettanto. In realtà la Vita e i suoi meccanismi naturali, pur essendo complessi, scorrono con armonia e fluidità estrema. Ciò che non fluisce per niente, ciò che non è affatto armonico, è la Matrix che ha fagocitato le nostre esistenze, che ci ha rubato la Vita e nella quale purtroppo ci troviamo ad abitare. Di conseguenza dobbiamo fare molta attenzione consapevole a questa Matrix ed alle sue strutture portanti e fare in modo di evitarle. La cosa non è facile ma è possibile. Non è per tutti, ma solo per chi decide di assumersi pienamente la responsabilità della propria Vita. Ricorda sempre che tu che mi leggi non sei tutti ma sei Tu, un individuo unico, speciale e irripetibile.

Nell’era di trasformazione forzata (perché pianificata) che stiamo vivendo, il mondo a cui eravamo abituati ci scivola tra le dita, ci sfugge, e i parametri di riferimento a cui eravamo abituati vengono a mancarci. In questo mondo di caos “ordinato” (sempre perché pianificato) dunque, un mondo in cui appunto non sembrano esserci punti fermi, ne possiamo invece individuare alcuni che non sono fermi ma addirittura scolpiti nella pietra. Questi punti che esporrò brevemente a seguire, vanno assolutamente capiti e soprattutto interiorizzati, perché qualunque deviazione da questa realtà, da questa piena presa di coscienza, non farà altro che allontanarci dalla possibilità di creare un altro modo di vivere che è invece nella possibilità di ognuno di noi, e soprattutto che lo è a partire da adesso. Si tratta essenzialmente di cambiare i nostri schemi di pensiero e tutte le pseudo-certezze a cui siamo abituati. Questo cambiamento, lo ripeto, è possibile e lo è da subito, da adesso.
Una volta compresi e soprattutto interiorizzati, questi punti (“i nove comandamenti”) vanno poi applicati con consapevolezza, fermezza, costanza, determinazione, e anche con un po’ di leggerezza che non guasta mai. Procederò in maniera breve e schematica, ma sufficientemente chiara ed esaustiva per chi vuol capire (ovvero, per chi è pronto a voler capire):

1) L’intero sistema monetario-bancario-finanziario è una colossale truffa ai danni delle popolazioni. Dunque meno si traffica, e di conseguenza ci si preoccupa, del denaro, meglio si sta. Occorre smetterla di preoccuparsi del denaro, lasciarlo andare; se non ce l’avete non ve lo possono chiedere. Anche l’ideologia della crescita economica è un’altra grande truffa, oltre che una emerita presa per il culo.
L’unica economia che può avere un senso è quella basata sulla produzione e scambio di servizi/oggetti indispensabili alla nostra Vita. Ergo, per quanto vi è possibile, ma il più possibile, lasciate perdere soldi, pseudo-certezze materiali di ogni genere, possessi, l’idea di guadagnare. Non si può criticare l’economia da un lato e poi sperare che ci sia la “ripresa” dall’altro perché in fondo al nostro cuore (e soprattutto alla nostra testa) abbiamo paura che venga meno questo mondo a cui siamo abituati. Solo se lasciamo andare possiamo guadagnare ciò che conta veramente: la nostra Vita. E lasciare andare significa lasciare andare prima di tutto le paure con cui (con)viviamo e che il Sistema non fa altro che ingigantire a dismisura per tenervi schiavi. Il primo comandamento è dunque: lasciate andare e vivete senza paura.

2) Di conseguenza a quanto esposto al punto 1, è opportuno lavorare il meno possibile, solamente l’indispensabile, ciò che ci è strettamente necessario per vivere. Il lavoro abbruttisce l’uomo (basta vedere come ci siamo ridotti) e non lo nobilita affatto come si diceva una volta. Bisogna vivere con meno e questa cosa non è un sacrificio ma il suo contrario, perché meno è più. Certamente è necessario fare delle cose per vivere, ma questo non significa affatto lavorare inserito nel Sistema con tutte le paure annesse che questo ti mette addosso (tipo la pensione, che in ogni caso a breve verrà cancellata definitivamente con buona pace di chi ancora continua a crederci ed a sacrificargli questa sola Esistenza che ha) per poi passare il cosiddetto tempo libero a comprare idiozie di ogni genere di cui non abbiamo alcun bisogno. E’ importantissimo per contro vivere nell’adesso, senza troppi programmi per il futuro, e riscoprendo il valore dei rapporti umani (mutuo aiuto e collaborazione anziché quella competitività che il Sistema impone) e del mondo vivo (la Natura, anche se ce n’è sempre meno). Questo è il secondo comandamento.

3) L’intero sistema di produzione alimentare è altrettanto una colossale truffa. Il sistema alimentare è pensato e realizzato scientemente per farvi stare male e non bene. Anche una mente semplice come quella di chi passa ore ed ore ad inzupparsi il cervello tra tv e social network, è tutto sommato in grado di comprendere che un cibo che per legge viene venduto pieno zeppo di additivi chimici, veleni, pesticidi, ogm, ormoni e chi-più-ne-ha-più-ne-metta, non può che farci ammalare. Ci pare normale andare a fare la spesa al supermercato e comprare roba confezionata e piena di veleni vari “per legge”: non lo è. Qualunque cibo venduto dal Sistema alimentare tradizionale è veleno allo stato puro, svuotato per di più, e non potrebbe essere altrimenti, di qualunque proprietà nutritiva. Aggiungiamo pure che i tre grandi gruppi del controllo alimentare (perché di questo si tratta), ovvero Monsanto, Cargill e Nestlé (il cui slogan è “good food, good life”. Un bel coraggio davvero), detengono il 90% del mercato mondiale alimentare (oltre a quello sementifero attraverso aziende satellite controllate), e aggiungiamo anche che le suddette multinazionali (unitamente ad altre ovviamente) spingono a manetta per la produzione OGM e il quadro dovrebbe essere abbastanza chiaro. Il Sistema alimentare è lì per farvi stare male e non bene. Bisogna avere profonda consapevolezza di questa cosa e smetterla di alimentarvi come quei poveri animali (che magari vi mangiate anche) che sono ingozzati a forza di veleni, antibiotici, ormoni, con la differenza che a voi non vi forza nessuno perché la pistola alla tempia per andare al supermercato ancora non ve l’hanno puntata. A parte altre considerazioni sull’alimentazione (forse sarebbe il caso di tornare gradatamente alla nostra alimentazione naturale che è quella a base frugivoro/crudista), considerazioni che però esulano dal contesto di questo articolo, mi sento pur tuttavia di aggiungere che è bene smettere di essere ossessionati dal cibo a cui si dà molta più importanza di quella che effettivamente riveste. Insomma, avere con il cibo un rapporto più sereno e rilassato e non pensarci in ogni momento come sfogo e/o gratifica delle nostre frustrazioni. Comunque il terzo comandamento è che il sistema alimentare è lì per farvi ammalare. Statene lontani il più possibile.

giovedì 2 novembre 2017

Il denaro al servizio dell'umanità

Il denaro al servizio dell'umanità

Non potete vivere un giorno perfetto senza fare qualcosa per qualcuno che non sarà mai in grado di ripagarvi. -John Robert Wooden, allenatore di pallacanestro

Le scelte che fate tutti i giorni – specialmente se siete genitori, educatori, coach, manager – producono conseguenze non solo su voi stessi, ma generano impatti su molti altri individui e talvolta addirittura su intere collettività, anche se in larga parte dei casi non siete consapevoli di tali conseguenze.

Quando accettate le modalità di pensiero mainstream (il pensiero condizionato dei media e della massa), anziché sostenere un modo di pensare differente, vi prendete la re- sponsabilità di trattenere in uno stato di sonno tutti coloro che vi circondano, in particolare i più giovani, che invece avrebbe fame di un nuovo modo di intendere la realtà, dove ricchezza e povertà assumono significati differenti.

La povertà non è un valore. La povertà è una condizione di cui vergognarsi e alla quale mettere riparo immediatamente. Ovviamente sto parlando di una vergogna costruttiva, che vi costringe a una reazione coraggiosa.
L’uomo moderno non si vergogna più della sua povertà, anzi, la mette in mostra quasi fosse un principio morale di cui vantarsi, aiutato in questo dai discorsi di papa Francesco. Il povero viene esibito e compatito in televisione all’interno di trasmissioni che hanno la pretesa di illustrare “la difficile realtà di oggi”. L’intervistatore gioca sul senso di colpa dello spettatore, inviando un insidioso messaggio subliminale: “Il povero non è povero perché sta sbagliando qualcosa nell’interpretazione della realtà, ma è povero perché una società ingiusta – di cui tu, spettatore, fai parte – lo tiene nella povertà.”

Io non appartengo alla categoria dei motivatori, non sono un esperto di “legge di attrazione” né mi occupo di coaching; il mio scopo infatti non è il denaro e non voglio che lo sia per voi. In questo libro non vi insegnerò a vendere di più, ad essere competitivi o a inseguire i soldi. Vi darò i mezzi per trasformarvi, affinché i soldi arrivino a voi senza che dobbiate inseguirli, come conseguenza spontanea del vostro radicale cambiamento.
Avendo realizzato già da tempo che solo il Sé – l’essenza profonda dell’essere umano – è reale, mentre tutto il resto fa parte di un’illusione olografica, il mio autentico scopo è portare altri alla medesima realizzazione, qualunque sia l’argomento che tratto nei miei scritti. Un uomo che sa chi è, è un uomo invincibile e di successo.

La ricchezza è unicamente la conseguenza dell’aver ottenuto delle progressive espansioni di coscienza. Nella misura in cui, giorno dopo giorno, vi identificherete sempre di più con il vostro autentico Sé e aprirete il vostro Cuore alla vita, il cambiamento di coscienza che avverrà in voi sarà di natura tale per cui risolverete in maniera definitiva le vostre difficoltà col denaro e otterrete tutti i soldi che vi occorrono per portare avanti i vostri progetti, ma... soprattutto... scoprirete finalmente quali sono questi progetti.

I tempi in cui colui che si realizza spiritualmente vive su una montagna, vestito unicamente di un perizoma e bevendo una scodella di latte al giorno – nello stile di Ramana Maharshi – sono estinti per sempre.
Chi si realizza oggi vive in città, usa lo smartphone e porta avanti progetti di successo, finanziati grazie al denaro. La libertà non riguarda il luogo in cui viviamo, come ci vestiamo o il mestiere che svolgiamo, bensì lo stato di coscienza in cui siamo.

Io vi parlo della possibilità di essere un cittadino per bene, libero, ricco, al servizio dell’umanità e spiritualmente realizzato.
Negli ultimi anni, affrontare la questione dei soldi ha smesso di essere una scelta individuale per trasformarsi in un’urgenza sociale che coinvolge sempre più persone. Prima o poi tutti dovranno confrontarsi con la loro concezione di ricchezza e, volenti o nolenti, saranno chiamati a modificarla radicalmente... se vorranno sopravvivere. La crisi che incombe da anni sulla nostra economia – e che è ben lungi dal volgere al termine – svolge esattamente questa funzione: svegliare con un calcio nel sedere chi si era addormentato all’interno d’un lavoro stipendiato, chi si sentiva al sicuro alla guida della sua aziendina di successo o chi pensava di avere diritto a un lavoro solo per essersi laureato.

Non è infatti ammissibile che una società civile continui a sostenere una concezione della ricchezza che include il senso del possesso, la competitività e la paura di perdere denaro. Proprio affinché tale vecchia visione possa essere finalmente messa da parte, l’esistenza sta mettendo in atto la “crisi perfetta”, un piano che pare studiato a tavo- lino con lo scopo di portare i cittadini a perdere progressivamente tutto ciò che hanno e diventare sempre più dipendenti dallo Stato.

Chi uscirà dalla crisi sarà un uomo nuovo, libero, con una nuova visione del denaro e della vita in generale; gli altri... semplicemente non usciranno dalla crisi.

Il successo economico, in particolare in Italia – e ancor di più negli ambienti della spiritualità – sovente viene visto come un obiettivo indegno, ignobile, se non addirittura moralmente riprovevole. Ciò è dovuto principalmente alla cultura religiosa, che nei secoli ha condotto milioni di persone a credere che spirito e denaro non potessero coabitare nello stesso individuo
Se posso essere d’accordo sul fatto che l’attaccamento al denaro abbia origini “diaboliche”, non sono d’accordo sul fatto che il denaro di per sé rappresenti qualcosa di diabolico, essendo il denaro unicamente l’espressione di un’energia che sta a noi utilizzare in maniera corretta.
Con il fuoco potete scaldare o bruciare, lo stesso potete fare con il denaro.
S. Brizzi

mercoledì 1 novembre 2017

I greci condannavano a morte chi uccideva un albero! – Noi italiani processiamo chi li difende...

I greci condannavano a morte chi uccideva un albero! – Noi italiani processiamo chi li difende...

Solidarietà al popolo degli ulivi
Il 6 novembre 46 cittadini salentini saranno processati per avere tentato di impedire la realizzazione del Piano Silletti che puntava l’estirpazione degli ulivi ritenuti infetti da xylella. L’associazione “Bianca Guidetti Serra” di Roma lancia una petizione in solidarietà degli attivisti che andranno alla sbarra.

«I loro volti sono quelli della verità, una verità calpestata, bruciata tra le fiamme dell’omertà, della complicità. Cittadini come tanti, madri, padri, studenti, contadini, professionisti ed anche bambini – scrive l’associazione Bianca Guidetti Serra nella petizione – Erano circa duecento i salentini che nel novembre del 2015 bloccarono il traffico ferroviario alla stazione di San Pietro Vernotico. Di questi, 46 sono stati identificati e denunciati dalla digos di Brindisi. L’accusa è di aver omesso di dare avviso dalle autorità competenti della manifestazione, cagionando un danno ai passeggeri e alle Ferrovie dello Stato, oltre che di interruzione di pubblico servizio».

«La manifestazione in questione aveva la finalità di bloccare il Piano Silletti che prevedeva non solo l’estirpazione degli ulivi salentini perché ritenuti infetti da xylella (senza però alcun test di patogenicità effettuato sul batterio e soprattutto con la consapevolezza che l’estirpazione delle piante non eradica il batterio), ma anche l’irrorazione a tappeto da Leuca a Brindisi di fitofarmaci riconosciuti dannosi per l’ambiente e per la salute umana, i cui effetti sarebbero emersi soprattutto nelle generazioni future».


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