giovedì 9 febbraio 2017

Kambo e Iboga - Medicine dell'Anima

Kambo e Iboga - Medicine dell'Anima
Kambo e Iboga fanno parte dell’affascinante universo degli enteogeni, che Giovanni Lattanzi definisce sostanze bioattive da utilizzare in contesti spirituali, offrendone un’immagine ben più sacra e lontana dai pregiudizi occidentali, che etichettano tutte le sostanze psicoattive come "droga".

Le recenti ricerche effettuate sugli enteogeni stanno apportando un contributo decisivo verso la comprensione dell’universo del cervello umano e della sua intrinseca capacità di ‘risettare’ sé stesso.


Giovanni Lattanzi è nato a Roma nel 1962. 

Ha alle spalle un passato di meditazione Zen, praticata da oltre 10 anni, è laureato  in Religioni e Filosofie dell’India e dell’Estremo Oriente, è anche pittore e poeta.

Oggi Giovanni, che possiamo definire uno sciamano europeo, tiene cerimonie di Kambo e Iboga in giro per il mondo, conduce workshop per aspiranti facilitatori di Kambo interessati ad imparare il suo metodo di applicazione. 
Vive e lavora ad Amsterdam lontano da leggi proibizioniste che ostacolerebbero i suoi studi e le sue ricerche.
Nel mese di ottobre 2016 ha pubblicato un libro di 400 pagine, intitolato "Kambo e Iboga" con la casa editrice Bibliosofica di Roma, dove racconta le sue personali esperienze con queste due sostanze, i risultati ottenuti, i benefici terapeutici, le possibili applicazioni, il lato sacro e spirituale delle due sostanze, ma non solo, nel libro si parla anche del potere di sognare, di risveglio spirituale, di come dissolvere il proprio ego, e via dicendo.
Giovanni racconta così il periodo precedente la sua iniziazione con Iboga:
"Quando ho deciso di fare la mia prima cerimonia di Iboga, in me è iniziato immediatamente un processo profondo già sei mesi prima della cerimonia stessa. Ho cominciato a fare sogni molto intensi e significativi, nei quali lo Spirito dell'Iboga comunicava con me.

(...) lo Spirito dell'Iboga mi stava già informando sul luogo dove sarei stato iniziato a questa pianta sacra. In quel momento, ho avuto l'intuizione che la mia vita sarebbe cambiata radicalmente ed ho avuto paura. Effettivamente dopo la mia prima cerimonia di Iboga, la mia vita è molto cambiata. 

Mi sono liberato di uno spirito maligno, un "parassita" ereditato dai miei antenati che viveva dentro di me, sono diventato più tranquillo, ho cominciato a dare trattamenti di Kambo, le mie doti di guaritore hanno iniziato ad esprimersi per essere condivise."

Giovanni che oggi conduce anche cerimonie di Iboga in abbinamento al Kambo, si assicura sempre che le persone che partecipano alla cerimonia siano in grado di gestire l'energia dell'Iboga, sia fisicamente che emotivamente, di fondamentale importanza anche avere una mente ben allenata a concentrarsi solo sul momento presente.
"C’è difatti chi ha paragonato una cerimonia di Iboga a 10 anni di psicoterapia. In realtà c’è una notevole differenza tra una cerimonia di Iboga e dieci anni di psicoterapia: il conto."

Ma veniamo al Kambo, ovvero la secrezione magica di una rana originaria dell'Amazzonia (Phyllomedusa Bicolor).

Il Kambo è usato da migliaia di anni da molte piccole tribù dell'area nord-occidentale dell'Amazzonia (soprattutto nella regione detta Acre), in particolare dalla tribù dei Katukina, che lo usano per aumentare la resistenza alla fatica prima delle battute di caccia, come rimedio per tutte le malattie e come portatore di buona fortuna. Dal punto di vista scientifico la secrezione prelevata dal sudore di questo anfibio è composto da nove peptidi bioattivi, i principali dei quali sono la dermorfina e la deltorfina.
Questi ultimi rappresentano il più forte antibiotico ed anestetico naturale che esista.

Quali sono i principali benefici ?
-       Il kambò ha il potere di risvegliare le cellule del corpo alla loro funzione naturale, agendo principalmente sui punti deboli dell'organismo.
-          - E' un rimedio naturale che rinforza notevolmente il sistema immunitario, previene l'insorgere di disturbi patologici e incrementa notevolmente la resistenza alla fatica e la concentrazione. Di conseguenza è utile non solo per persone ammalate, ma anche per quelle sane.
-          - La profonda pulizia a livello di tossine, è ideale come aiuto per uscire da dipendenze come fumo e alcool.  Ideale anche come purificazione dell’organismo dopo periodi intensi di assunzione di farmaci come antibiotici, chemioterapia, cortisonici ecc

- E’ un valido aiuto per aiutare ad uscire da stati depressivi e di scarsa energia fisico-mentale.
Il kambo può produrre uno stato alterato della realtà per un tempo molto breve in alcune persone e molti ricevono intuizioni su come vivere una vita più sana nei minuti del processo.

Non confondete la Phyllomedusa Bicolor con il "Bufo", il rospo del deserto messicano che contiene DMT 5 Meo nella secrezione della pelle, sostanza altamente psicoattiva : sono 2 cose totalmente diverse.

Il Kambo si può dunque riassumere in queste tre fasi:
Pulizia - Guarigione - Rinascita.
Il Kambo spazza via i blocchi emotivi, aprendo strada al nostro vero sé dissolvendo l'ego che ci separa dal Tutto, dunque più puliti diventiamo e più riusciamo a sintonizzarci con l'Infinito.
In tutto inizia con una profonda comprensione di noi stessi.
Questa medicina lava le negatività psichiche.

Nel prossimo articolo parleremo delle esperienze personali di Giovanni Lattanzi con Kambo e Iboga e di come queste lo abbiano aiutato a guarire sia fisicamente che emotivamente.

2 commenti:

  1. Grazie per l'ottima recensione del mio libro. E' possibile pubblicarlo anche su fb?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Di niente, ma la recensione è di Daniele Reale che l'ha pubblicata sul suo blog... Ho ricondiviso l'articolo su G+, ma non posso fare altrettanto su facebook poichè non sono iscritto.
      Grazie a te Giovanni e buone cose.

      Elimina

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