mercoledì 20 settembre 2017

La convinzione di guarire è la miglior cura

LA CONVINZIONE DI GUARIRE È LA MIGLIOR CURA

La convinzione di guarire è la cura più efficace per ristabilirsi da una malattia fisica o mentale, in quanto il pensare e il sentire la guarigione permettono al paziente di risvegliare le forze dell’anima che danno vita al corpo, ispirare idee creative, migliorare l’autostima, rinforzare la convinzione di essere efficaci e funzionali e attirare di conseguenza eventi di supporto che aiuteranno a sentirsi ristabiliti nella piena completezza.

Troppo semplice? No! Se ad esempio c’è bisogno di una guarigione, è bene concentrare i nostri pensieri sulla pianificazione da fare una volta guariti, anziché focalizzare la nostra attenzione sulla situazione problematica della malattia. Immaginando ciò che potremmo fare nel futuro, vicino o lontano che sia, ci permetterà di attirare situazioni che accelereranno la nostra guarigione! Al contrario, se c’è bisogno di guarigione e lasciamo che paura e ansia si impadroniscano di noi, allora al posto della convinzione di guarire subentrerà la convinzione di non farcela, di sentirsi soli, senza aiuto, e tutto ciò ci porterà a pensare in maniera irrazionale, le nostre emozioni entreranno in conflitto e il sistema immunitario ne risentirà a tal punto da non poter agire in maniera efficace.

Quando parlo di convinzione di guarire mi riferisco a quel pensiero focalizzante che non si limita a scaturire dalla testa, ma che racchiude emozione, immaginazione e per l’appunto, convinzione.
Un pensiero che è l’espressione del fatto che tutto l’organismo si trova d’accordo sul risultato da ottenere. Un pensiero di fiducia, o ancora di più, di fede.

È questa la convinzione capace di produrre cambiamenti nella nostra realtà, anche se si tratta di una realtà di malattia. Se il paziente è sicuro che un certo farmaco lo salverà, allora state pur certi che avverrà così, perché la guarigione avviene sulla base della convinzione personale del paziente. In questo caso si parla di effettoplacebo”. Naturalmente c’è anche il rovescio della medaglia, ossia l’effetto “nocebo”. Se focalizziamo la mente sulla guarigione, ma d’altra parte rifiutiamo le cure che ci vengono proposte, oppure non abbiamo fiducia nel medico che ci segue, o ancora, se siamo spaventati dalle sensazioni provenienti dal nostro corpo sofferente, allora inconsciamente sappiamo che non possiamo guarire.

A questo punto è evidente che la differenza la fanno il pensiero, la convinzione e l’emozione che il paziente lega alla cura, più che la cura in sé.
La fede, la fiducia, ossia tutto ciò che stimola l’effetto placebo, condurranno alla guarigione. La paura, la sfiducia e tutto ciò che stimola l’effetto nocebo, condurranno ad un triste epilogo. Non si scappa da questa Legge.

Ho già parlato delle innate capacità di autoguarigione del nostro corpo nell’articolo “Per Vivere In Salute È Necessario Comprendere La Malattia”, ora si tratta solo di appurare come la convinzione di guarire sia la miglior cura possibile. Non c’è trucco o inganno, bisogna essere consapevoli del fatto che ciò su cui concentriamo il nostro pensiero rappresenta la nostra realtà. Qualsiasi sensazione che sperimentiamo nella nostra vita non dipende dagli eventi che ci capitano, ma da ciò su cui ci concentriamo e dal significato che diamo a quel particolare accadimento. Quindi, se la nostra convinzione è stabilizzata sul “negativo”, il risultato sarà una realtà negativa. Ci sono persone che anche quando la loro vita sembra procedere per il meglio, sono tanto abili da focalizzarsi sull’unica cosa che va male, rendendola più grande e grave di quanto in realtà lo sia.

C’è comunque una variabile “esterna” che può favorire la nostra convinzione di guarire, ed è rappresentata dall’atteggiamento del medico. È importante che il medico curante creda nella guarigione del paziente, e creda nella terapia proposta. La sua fiducia, unita a quella del paziente, genera delle vibrazioni sinergiche che potranno condurre alla guarigione. Di conseguenza, un primo passo per riportare la medicina ad una dimensione umana, più olistica, è cambiare il rapporto medico-paziente.

Il corpo umano non è una macchina assemblata in vari pezzi, e il medico non è un operaio specializzato in quello o quell’altro organo, tanto da fargli perdere il più delle volte la visione d’insieme. Oggi troppo spesso si sente la mancanza del medico di famiglia, quel medico definito generico perché non specialista, ma che aveva la capacità di comunicare positivamente e di interagire con il paziente con umanità, fiducia e convinzione!
I farmaci non sono sempre necessari. La fede nella guarigione lo è sempre.” Norman Cousins

Tragicomico

Le cose belle succedono a coloro che sanno aspettare

Le cose belle succedono a coloro che sanno aspettare

Fonte https://lamenteemeravigliosa.it
Pazienza”, un’altra volta questa parola. Colui che aspetta si dispera e si confonde. Soprattutto quando si scontra con l’incertezza di non sapere quando avverrà ciò che aspetta.
Non stancatevi di aspettare. La ricompensa sta attendendo che abbiate pazienza.
Tuttavia, la pazienza è più che l’attesa: è l’aspettativa calmata, è una sorta di pausa dei nostri desideri. La pazienza non ci addormenta i sensi, bensì si impone contro l’angoscia e ci sveglia. 

La pazienza è amara, ma i suoi frutti sono dolci

È difficile da capire, ma avere pazienza non significa caricarsi di stress e sopportare fino a non poterne più ed esplodere. Si tratta di un’arte capace di liberarci da cariche emotive superflue, che ci permette di permanere in uno stato di pace.
“Se sarai paziente in un momento d’ira, sfuggirai a cent’anni di tristezza”.
Alcune filosofie orientali parlano del dono della pazienza cono se fosse una forza che la nostra mente utilizza per comunicare al resto del corpo che ciò che si aspetta arriverà.
Le cose belle del mondo richiedono pazienza: un amore complicato, una persona quasi inarrivabile, una preparazione fisica, un concorso, … Insomma, qualsiasi meta o qualsiasi traguardo che ci mettiamo in testa. Bisogna ricoprirsi di un velo di entusiasmo e passione.

Colui che aspetta senza disperare trova l’inaspettato

Spesso, crediamo che la vita ci stia dicendo “No”, mentre, in realtà, ci sta solo dicendo “Aspetta”. Diventiamo impazienti e, di conseguenza, il nostro nervosismo ci spinge a commettere errori.
A volte, ci sentiamo stanchi, avvertiamo che i nostri amici, il nostro partner o le nostre aspettative irrealizzate ci esasperano, che non arriva niente di quel che volevamo creare e che la vita non è fatta per noi.

La pazienza: una regina annientata dalla velocità

“Il segreto della pazienza è ricordare che il dolore è temporaneo e la ricompensa è eterna”.
Colui che resiste, vince. Tuttavia, se consideriamo l’interesse che, normalmente, mettiamo nel coltivare questa qualità, ci rendiamo conto che la pazienza è una regina ormai annientata. Ci viene insegnato che dobbiamo primeggiare in tutto, emergere sugli altri, correre.
Se affrontiamo le cose pazientemente, gli altri ci lasciano fuori dal gioco, ci fanno capire che non valiamo abbastanza. Ciononostante, è bene sapere che tutti i traguardi richiedono tempo e pazienza: questi due strumenti, infatti, sono gli unici che ci assicurano di raggiungere i nostri obiettivi.

Lavorare sulla pazienza per conoscere sé stessi

“Comprendere sé stessi richiede pazienza e tolleranza; l’Io è un libro composto da molti capitoli, impossibile da leggere in un unico giorno. Tuttavia, quando inizi a leggerlo, devi leggerne ogni parola, ogni frase, ogni paragrafo, perché in essi vi sono gli indizi della totalità. Il principio è in essenza il finale. Se sai leggere, potrai trovare la saggezza suprema”.
Jiddu Krishnamurti
I grandi saggi sono persone calme, pazienti e sicure di sé stesse. Questi elementi ci aiutano a capire che essere pazienti ci farà contemplare il mondo con più sensatezza e capacità di comprensione.
Quando non coltiviamo il dono della pazienza, ci comportiamo in maniera impulsiva e irrazionale, creando o aggravando i nostri problemi e lasciandoci sfuggire moltissime opportunità.
In realtà, per coltivare la vostra pazienza non avete bisogno di tante cose, ma di semplici soluzioni da voi perfettamente raggiungibili. Ve le esponiamo brevemente.

1. Respirate

Respirare profondamente è sempre un buon metodo che ci aiuta a riflettere. Quando ci prendiamo dei secondi per respirare, stiamo offrendo una pausa al nostro dialogo interiore.

2. Scoprite perché avete tanta fretta

Riflettete sulle ragioni che vi rendono impazienti. Se vedete che esagerate, riorganizzate le vostre priorità. Pensarci su, e magari scrivere, vi aiuterà a calmarvi.

3. Individuate gli elementi che vi rendono impazienti

Può trattarsi di altre persone, di situazioni stressanti o addirittura di voi stessi. Tuttavia, il semplice fatto di essere consapevole di tutto ciò vi aiuterà a ridurre l’ansia.

4. La vostra pazienza è utile o giustificata?

Rispondete a questa domanda in maniera sincera e vedrete che farlo vi infonderà calma. Cercate la risposta dentro di voi e non temete di abbandonare abitudini per voi nocive.

5. Prendetevi del tempo e aspettate l’inaspettato

Dovete capire che potete anche fare mille piani, ma le cose non sempre riescono come volete. Accettate il fatto che la ruota gira e che, prima o poi, si fermerà dove desiderate voi. Siate realisti nelle vostre aspettative e comprensivi con gli altri.

6. Non abbiate paura di cambiare e non dimenticatevi di allenarvi

La pratica rende maestri. Sviluppare la pazienza implica lasciare da parte molte cattive abitudini con le quali convivete da tempo. Così come assimilare qualsiasi insegnamento, coltivare il dono della pazienza richiede temperamento.

Diventerai ciò di cui ti nutri

Diventerai ciò di cui ti nutri

Spiacente per gli amici vegetariani o vegani, ma il nutrimento di cui parlo qui, oggi, ha poco a che fare con ciò che mangiamo, per quanto io trovi che a un certo punto anche le nostre abitudini alimentari cambieranno a seguito di un onesto lavoro su noi stessi.

Il nutrimento cui sarebbe importante prestare attenzione è quello sottile, vibrazionale, emotivo cui ci sottoponiamo in quei momenti in cui non ci siamo, quegli spazi che ci prendiamo per noi stessi e nei quali ci abbandoniamo a quelli che consideriamo momenti di rilassamento. Sono quelli i momenti di maggior permeabilità delle sfere inconsce e quelli, spesso, i momenti in cui ci mettiamo davanti a tv, cinema, film, libri e musica varia. Fin qui niente da eccepire.

Quello che dovremmo cominciare a vedere con consapevolezza è innanzitutto il contenuto emotivo di quello a cui ci esponiamo, il messaggio profondo che ciò cui ci esponiamo veicola. Sebbene questo contenuto possa essere usato per rilasciare, molto più spesso di quanto non pensiamo il materiale che ci attraversa viene preso e accettato inconsciamente senza censure e da lì passa direttamente a stimolare qualcosa nel subconscio.

Dall'horror alla soap-opera il messaggio 'esterno' solletica continuamente, a livello emotivo, le nostre corde interne richiamando contenuti non risolti, conti in sospeso, vecchi ricordi, aspettative e anche, purtroppo, memorie genealogiche (e probabilmente la nostra genealogia non ha mai brillato per consapevolezza e centratura).

Da quello stimolo esterno accettato passivamente scaturiscono bisogni, desideri ma anche inquietudini, paure e proiezioni negative d'ogni genere. Da quegli stimoli esterni possono scaturire comportamenti e azioni del tutto irrazionali.

Quello che leggiamo, la musica che ascoltiamo, i film che guardiamo e in generale la cultura alla quale partecipiamo, lascia solchi nel nostro subconscio, solchi tanto più profondi quanto più continuativa e ripetuta è stata l'esposizione. E questo influenza inevitabilmente la nostra vita e la nostra realtà, che noi lo vogliamo o meno.

Ciò dà una direzione alla nostra emissione senza che ce ne accorgiamo. Non c'è niente di male in questo perché chi più chi meno ne siamo tutti partecipi.

La domanda che dobbiamo farci è: ciò di cui mi nutro lo voglio davvero nel mio campo di esperienza?

Ciò di cui tutti si stanno nutrendo (perché così fan tutti, perché è giusto, perché va di moda o semplicemente perché non sembra esserci nulla di meglio in giro) è ciò di cui io voglio nutrirmi? Vi invito a rifletterci su. Vi invito a guardare quegli strati della sfocatura che affermano 'si fa così' solo perché hanno mutuato un modello dalla narrativa, dalla fantascienza, dai fumetti o da qualche cantautore. Se guardate bene ne troverete un bel po'.

Troverete strati di sfocatura nutriti da tradizioni, abitudini e tendenze millenarie che distruggono l'individualità delle persone e che nessuno ha il coraggio di cambiare perché dentro qualcosa dice che si è sempre fatto così. E il 'si è sempre fatto così' a mio parere, oggi, è il motivo di tanta mancanza di inventiva, di genio e di creatività.

Il 'lo fanno loro, devo farlo anch'io' è penetrato a fondo nella coscienza, così a fondo che oggi non si osa più pensare di potersi nutrire di qualcosa di differente da ciò che ci viene proposto dai canali 'ufficiali' e quindi di poter agire, pensare e creare in maniere differenti da quelle proposte dalla 'cultura' - anche purtroppo quella della cosiddetta spiritualità.

Allora a un certo livello di coscienza ci deve risultare chiaro che niente di quello cui ci esponiamo può più essere preso sotto gamba.
A un certo livello di coscienza tutto ciò che incontreremo ci mostrerà il suo vero scopo, non lo scopo di facciata, non la patina, ma il suo vero motivo di esistere e il suo vero messaggio. E magari un giorno sceglieremo di smettere di prestare attenzione a qualcosa che fino a poco tempo prima ci appassionava, ci avvinceva e ci teneva incollati alla tv o alle pagine di un libro, perché ne vedremo il vero senso (e molto spesso questo senso non ci piacerà).

Magari a un certo punto sceglieremo di nutrirci di qualcos'altro, qualcosa che avremo veramente scelto.

Andrea Panatta

lunedì 18 settembre 2017

Diventa come un GORILLA: SEMPLICEMENTE MANGIANDO VEGANO

Diventa come un GORILLA: SEMPLICEMENTE MANGIANDO VEGANO

Studi scientifici e tradizioni millenarie affermano l’efficacia delle dieta vegana, ma la paura di diventare magri e deboli è stata inculcata dalla tv e dal sistema sociale. In questo articolo spiegherò come questa sia solamente un idea senza fondamento e che la verità è molto diversa

UMBERO VERONESI: BASTA GUARDARE AI PRIMATI
“La gente si chiede se davvero l’apporto della carne possa essere sostituito con quello dei vegetali, se le stesse raccomandazioni si applicano anche ai neonati e ai bambini e se bisogna fare dei distinguo fra le forme di vegetarianesimo più o meno estreme e più o meno salutari. Dubbi legittimi, ma presto fugati.
Per semplificare, io ricordo sempre che l’uomo è un primate e faccio l’esempio del «vicino» (dal punto di vista evolutivo) gorilla: si ciba solo di vegetali sin dalla nascita e certo non è un animale debole e cagionevole. Non c’è motivo di pensare che anche l’uomo non possa seguire lo stesso modello alimentare.” Così afferma Veronesi che continua dicendo: “I dati sono incontrovertibili: i vegetariani si ammalano meno di cancro, diabete, malattie cardiovascolari, obesità, Alzheimer e Parkinson. Vivono dunque più a lungo e meglio.“
CI VORREBBERO PAGINE PER ELENCARE LE IMPRESE SPORTIVE DEI VEGANI

Anche io mangio vegano e sono TANTO FORTE
Il fatto che i più grandi maratoneti, i recordman mondiali nella corsa, i campioni di triathlon e di decathlon siano da sempre atleti vegetariani o vegani, dovrebbe bastare a chiudere ogni polemica.
L’unica persona al mondo ad aver vinto per 6 volte l’Ironman Triathlon è stato un vegetariano di nome Dave Scott. Un certo Miles, vegano, è stato per 10 volte di seguito campione del mondo di tennis. La sua collega Martina Navratilova, vegana sperticata, ha vinto il suo 167° titolo in Australia all’età di 47 anni, ridicolizzando campionesse di 20 anni. Emil Deriaz, campione mondiale di tiro alla fune, vegano. Maurizio Zanella, scalatore di montagne senza attrezzi, vegetariano, al pari di Enzo Maiorca e della figlia, campioni mondiali di immersione. Piero Venturato, due volte campione del mondo in tutte le categorie di culturismo. L’americana H. Crooks, vegetariana dalla nascita, che ha scalato il Monte Witney (4000 metri) per 26 volte, l’ultima volta a 90 anni.

IL MITO DELLE PROTEINE
Gli umani, come tutti gli altri animali, devono sintetizzare le proprie proteine dagli amminoacidi che trovano nel cibo. Le proteine di carne, pesce, uova e latte che s’ingeriscono devono prima essere suddivise in amminoacidi e in seguito ricomposte in proteine umane, a grande spesa di energie, visto che il corpo umano non è provvisto di un sistema per la propria digestione delle proteine animali. Quindi in realtá non abbiamo bisogno di proteine, bensí di amminoacidi. E qualsiasi amminoacido necessario nella costruzione delle proteine umane si trova (guarda un po’) anche nella frutta e nella verdura!

LA VERA MASSA MUSCOLARE NASCE DALL’ATTIVITA’ FISICA
Sembra un’affermazione ovvia e scontata, ma quante persone vogliono mettere massa mangiando? Quella massa che mettiamo non è altro che ritenzione idrica e grassi, non sono muscoli! I muscoli crescono con l’esercizio fisico ed è stato calcolato che i muscoli in allenamento necessitano dai 20 ai 40 grammi di proteine. Considera che:
  • Tutti gli aminoacidi essenziali sono presenti nei vegetali a foglia verde, senza eccezione
  • In una tazza di spinaci ci sono 5 grammi di proteine in forma di aminoacidi altamente assimilabili
  • Le proteine vegetali crude sono superiori e più complete di qualunque polvere proteica in commercio
  • 100 calorie di broccoli contengono 11,4 grammi di proteine, mentre 100 calorie di manzo solo 6,3
  • Tutta la frutta secca contiene proteine complete, compresi i semi di sesamo e di girasole
  • Contengono tutti gli amminoacidi essenziali: carote, cavoletti di Bruxelles, cavolfiore, pannocchie fresche, cetrioli, piselli, patate, melanzane, pomodori e zucchine ad esempio
  • La soia (organica e germogliata) contiene tutti gli amminoacidi essenziali, in verità una quantità maggiore di tutti gli amminoacidi che nella carne o nelle uova, a parità di peso.

MIGLIORANO LE PRESTAZIONI FISICHE E LA LUCIDITA’ MENTALE
Il mitico Carl Lewis nel 1990, durante la sua attività agonistica, per motivi etici e religiosi divenne vegano, e poco dopo stabilì il nuovo record del mondo dei 100 metri. A riguardo dichiarò: « Ho scoperto che un atleta non ha bisogno di proteine animali per essere un atleta di successo. Infatti il mio migliore anno nelle competizioni di atletica leggera è stato quando mi sono convertito al veganismo »

L’uomo non è fisiologicamente né chimicamente strutturato per assorbire le proteine animali; infatti queste creano una forte acidosi all’interno dell’organismo , il quale, per evitare il terribile fenomeno dell’acidificazione del sangue, preleva minerali come il calcio dalle ossa ( osteoporosi ), e dal cuoio capelluto ( calvizia ) per esempio.

Il corpo con un alimentazione vegetale ha più energia perché non deve sforzarsi di digerire qualcosa per cui non è programmato e cercare di buttare fuori le tossine prodotte in questo processo. Per questo tutti notano maggiore lucidità mentale, maggiore creatività e pensiero logico, migliori prestazioni fisiche, assenza di stanchezza e problemi digestivi.
 
Questo rivoluziona tutto quello che ci è stato insegnato. Ma i fatti parlano chiaramente.

giovedì 14 settembre 2017

Ogni cosa che vi circonda presto crollerà e scomparirà.

Ogni cosa che vi circonda presto crollerà e scomparirà.

Alcuni giorni prima della sua dipartita all’altro mondo, Peter Deunov si trovò in una profonda trance e fece una profezia straordinaria in merito all’epoca tormentata in cui stiamo transitando oggi, una profezia sulla “fine dei tempi” e la venuta di una nuova Epoca d’Oro per l’umanità.
Nel seguito il testamento molto coinvolgente. 
E’ così attuale e vibrante che si può persino dubitare che queste parole siano state dette più di 60 anni fa:
“Durante il trascorrere del tempo, la consapevolezza dell’essere umano attraversò un periodo molto lungo di oscurità. Questa fase che gli Indù chiamano “Kali Yuga”, è quasi alla fine. 

Oggi ci troviamo al confine tra due epoche: quella del Kali Yuga e quella della Nuova Era in cui stiamo entrando.

Sta già accadendo un graduale miglioramento nei pensieri e sentimenti degli umani, ma ognuno sarà presto soggiogato dal Fuoco Divino che purificherà e preparerà tutti per la Nuova Era.
Così l’individuo si eleverà ad un grado superiore di coscienza, cosa indispensabile per la sua entrata nella Nuova Vita.

Questo è ciò che si deve comprendere per “Ascensione”.

Passeranno alcune decadi prima che questo Fuoco arrivi e questo trasformerà il mondo portando una nuova morale. Questa onda immensa giunge dallo spazio cosmico ed inonderà tutta la Terra. Tutti coloro che vi si opporranno saranno spazzati via e trasferiti altrove.

Anche se gli abitanti di questo pianeta non sono tutti allo stesso grado di evoluzione, la nuova ondata sarà percepita da tutti. 
E questa trasformazione non toccherà solo la Terra ma l’insieme di tutto il Cosmo.

La cosa migliore e l’unica che l’individuo può fare ora è di rivolgersi coscientemente a Dio e migliorarsi per elevare il proprio livello di vibrazione, così da trovarsi in armonia con la potente ondata che presto lo sommergerà.

Il Fuoco di cui parlo, che accompagna le nuove condizioni offerte al nostro pianeta, ringiovanirà, purificherà, ricostruirà ogni cosa: la materia verrà raffinata, i vostri cuori saranno liberati dall’angoscia, dai problemi, dall’incertezza e diverranno luminosi; ogni cosa sarà migliorata, elevata. 
I sentimenti, i pensieri e gli atti negativi saranno consumati e distrutti.

La vostra vita attuale è una schiavitù, una dura prigione. Comprendete la vostra situazione e liberatevene.

Vi dico questo: uscite dalla vostra prigione! 
Dispiace veramente vedere così tanta confusione, così tanta sofferenza, così tanta incapacità di comprendere dove stia la vera felicità.

Ogni cosa che vi circonda presto crollerà e scomparirà. 
Nulla resterà di questa civiltà, non la sua perversione; tutta la Terra sarà scossa e non verrà lasciata traccia di questa erronea cultura che mantiene gli uomini sotto il gioco dell’ignoranza.

I terremoti non sono solo dei fenomeni meccanici, il loro obbiettivo è anche di risvegliare l’intelletto e il cuore degli uomini, così che essi possano liberarsi dagli errori e dalle loro follie e perché comprendano che non esistono solo loro nell’universo.

Ci saranno inondazioni, uragani, fuochi giganti e terremoti che spazzeranno via tutto. Il sangue scorrerà in abbondanza. 
Ci saranno rivoluzioni, terribili esplosioni risuoneranno in numerose regioni della terra. Là dove c’è terra, arriverà l’acqua, e là dove c’è acqua arriverà la terra. Dio è Amore, tuttavia qui abbiamo a che fare con un castigo, una risposta della Natura contro i crimini perpetrati dall’uomo dalla notte dei tempi, contro sua madre, la Terra.

Dopo queste sofferenze, coloro che saranno salvati, l’elite, conosceranno l’Era d’Oro, l’armonia e la illimitata bellezza.
Dunque tenete il vostro passo, e la vostra tua fede quando giungerà il tempo della sofferenza e del terrore, poiché è scritto che non cadrà un capello dalla testa del giusto. Non siate scoraggiati, semplicemente seguite il vostro lavoro personale di perfezione.

martedì 12 settembre 2017

Le conseguenze del 9/11, una prospettiva spirituale

Le conseguenze del 9/11, una prospettiva spirituale

11 Settembre 2014 di  Piero Cammerinesi
Sono trascorsi tredici anni dalla più incredibile, grottesca, criminale truffa di tutti i tempi: l’11 Settembre.
di Piero Cammerinesi (corrispondente dagli USA di Coscienzeinrete Magazine e Altrainformazione)

Houston, 11 Settembre 2014 - Un complotto mostruoso, una false flag la cui fantasiosa versione ufficiale è - incredibilmente - ancora ritenuta attendibile dalla maggior parte della gente.
Non entro neppure nel merito della questione, noto solo con piacere che oggi, nel tredicesimo anniversario di questa colossale menzogna, qualche timida voce inizia a far capolino anche sulla stampa mainstream nostrana[1].

Nonostante centinaia di scritti, di documentari[2], di prove documentali fornite da scienziati, piloti, tecnici indipendenti, che dimostrano come la versione governativa non possa scientificamente stare in piedi, la menzogna è stata più forte. Ha vinto.

La verità non ha avuto abbastanza vigore per farsi riconoscere.
Le forze in campo che l’hanno soffocata si sono dimostrate estremamente potenti ed organizzate.

Ora, magari, potremmo continuare a restare relativamente indifferenti di fronte a questa menzogna – ancora una volta l’anniversario delle due torri, ho altro a cui pensare, basta! - credendo che, in fondo, la cosa non ci riguardi direttamente.
Purtroppo non potremmo albergare in noi convinzione più fallace.

Quello che è scaturito da quella gigantesca truffa, le leggi speciali, la militarizzazione delle forze di polizia, il Patriot Act, lo spionaggio mondiale senza limiti, l’aggressione e la distruzione di Stati sovrani grazie a prove falsificate, le finte primavere, l’inarrestabile corsa verso un nuovo confronto militare globale, sono tutte dirette conseguenze di quella incapacità della verità di affermarsi.

Da un punto di vista personale sappiamo bene cosa significhi la menzogna.
Se ci accusano ingiustamente di un crimine che non abbiamo commesso, se ci rimproverano per un’azione che non abbiamo compiuto, sentiamo subito nascere in noi la ribellione, l’indignazione per l’ingiustizia patita. Se la persona che amiamo ci inganna o ci tradisce avvertiamo che qualcosa si rompe nella nostra esistenza.
Eppure di fronte ad un inganno globale, che raggira e tradisce non solo noi ma l’intera umanità, al massimo possiamo provare - oltre al dispiacere per le vittime innocenti – una pallida indignazione nei confronti degli autori di tale complotto.
Quanto pallida è facile riconoscerlo se ne paragoniamo l'intensità a quella del sentimento che proviamo quando qualcuno ci inganna personalmente.

Eppure gli effetti, le conseguenze di questo gigantesca menzogna superano di gran lunga per magnitudo le conseguenze di un inganno che subiamo personalmente.
Come è possibile, allora, una tale erronea percezione della dimensione reale di questo evento?

Il punto è che se guardiamo alla menzogna solo da un punto di vista personale, umano, ne vediamo esclusivamente gli aspetti egoistici immediati; quanto questa menzogna ci danneggia, quanto il mancato rispetto del reale svolgersi dei fatti può essere causa di conseguenze spiacevoli.
Ma quest’approccio alla verità è lo stesso che viene utilizzato da chi la verità tradisce e usa solo per il proprio tornaconto. Intendo dire che chi strumentalizza la storia non ha la benché minima considerazione per la verità; essa è un non-essere.
Non ha importanza come si siano svolti i fatti, quello che conta è quello che noi facciamo credere e che è utile ai nostri fini. Punto.

Da questa prospettiva nasce, sul piano umano, la totale alienazione dell’uomo rispetto alla realtà dei fatti, ma anche qualcosa di molto più grave, anche se ciò non è - a tutta prima - ravvisabile sul piano esteriore.
In realtà, da un punto di vista più ampio – comprendente sia il piano fisico che quello spirituale – la verità può essere definita un essere vivente.

Anche se in genere crediamo che i nostri pensieri siano poco più di ombre e che un pensiero di odio o di menzogna, in fondo, non possa danneggiare nessuno, se prestassimo maggiore attenzione alla nostra vita interiore, ci accorgeremmo che ogni pensiero, ogni sentimento è una realtà.
Ogni volta che sentiamo di detestare qualcuno, in effetti, inviamo a questa persona dei pensieri e dei sentimenti che lo danneggiano.
Oltre, naturalmente a danneggiare noi stessi.
Ogni pensiero e ogni sentimento è una entità sul piano sovrasensibile e – per chi percorre un sentiero spirituale - è possibile sperimentare come pensieri o sentimenti negativi siano altrettanto dannosi delle azioni da loro eventualmente scaturite sul piano fisico.

11 SETTEMBRE - NUOVO PARADIGMA DEL TERRORE

11 SETTEMBRE - NUOVO PARADIGMA DEL TERRORE

Pubblicato il 11 set 2017 da tommix
16 anni di 11 SETTEMBRE ci hanno corrosi. Siamo edifici al collasso.
Percorrere la strada per la verità non è allora un vezzo, ma l'unico modo per corazzare l'uomo dai colpi mortali della REPRESSIONE standardizzata.
Facciamolo mettendo in luce le ipotesi più sincere, accreditabili e anche più censurate sull' 11 settembre: gli studi della Dottoressa Judy Wood che chiamano in causa l' ENERGIA DIRETTA come arma di distruzione di massa, preconizzata come tale da NIKOLA TESLA e sdoganata proprio quel giorno di fine estate del 2001.
 


Scritto e realizzato da tommix https://www.youtube.com/user/tommix73
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Attentato a Parigi: L'altra verità https://www.youtube.com/watch?v=NDLFV... 
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Attentato a Berlino. L'altra verità https://www.youtube.com/watch?v=LnqBn... 
Attentato a Barcellona. L'altra verità http://www.dailymotion.com/video/x5ysny7 

Musiche: Sea Of Doom Doug Maxwell/Media Right Production Pedro Versus the World Jingle Punks Hero's Theme di Twin Musicom è un brano autorizzato da Creative Commons Attribution (https://creativecommons.org/licenses/...) Fonte: http://www.twinmusicom.org/song/280/h... Artista: http://www.twinmusicom.org Midsummer Sky di Kevin MacLeod è un brano autorizzato da Creative Commons Attribution (https://creativecommons.org/licenses/...) Fonte: http://incompetech.com/music/royalty-... Artista: http://incompetech.com/ Heroic Age di Kevin MacLeod è un brano autorizzato da Creative Commons Attribution (https://creativecommons.org/licenses/...) Fonte: http://incompetech.com/music/royalty-... Artista: http://incompetech.com/ Day of Chaos di Kevin MacLeod è un brano autorizzato da Creative Commons Attribution (https://creativecommons.org/licenses/...) Fonte: http://incompetech.com/music/royalty-... Artista: http://incompetech.com/ Every Step Silent Partner Classic Horror 1 - Dark World di Kevin MacLeod è un brano autorizzato da Creative Commons Attribution (https://creativecommons.org/licenses/...) Fonte: http://incompetech.com/music/royalty-... Artista: http://incompetech.com/

video
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=zVWuDrU6D8I

Diretta questa sera 12 settembre 2017, ore 21 https://www.youtube.com/watch?v=iMZXO1A6B9M 

Nota: il video è stato caricato sia con link a youtube che direttamente sul blog per la sua prevedibile censura che è effettivamente avvenuta un giorno dopo il lancio dell'articolo-video.


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11 settembre, la "Quarta Verità": la ricerca della dott.ssa Judy Wood 

domenica 10 settembre 2017

QUALE DISASTRO CI SALVERA’?

QUALE DISASTRO CI SALVERA’?

Questa notte non ho riposato bene, mi sono girata e rigirata nel letto, con le gambe e le braccia inquiete, che non trovavano una posizione comoda per lasciarsi andare al sonno. Nel dormiveglia ho sentito il suono delle sirene di qualche autoambulanza passare più volte, e quest’oggi apprendo di una forte tempesta solare che ha investito la Terra, di un terremoto in Messico, e di tanti altri eventi nefasti sparsi sul pianeta.
Da giorni faccio fatica a contenere la sensazione che così tanto odio riversato ovunque in rete mi fa provare; qualcosa dentro di me si ribella all’ignoranza di chi non riesce a trovare altra soluzione che quella della rabbia e dell’ostilità; percepire la recrudescenza del fascismo, che è per molti l’unico baluardo dell’ordine possibile ad una situazione completamente ingarbugliata; riconoscere le macchinazioni di chi sparge false notizie ed ingigantisce di proposito gli avvenimenti per aumentare la paura e l’odio, tutto questo probabilmente smuove delle avvisaglie di pericolo ataviche dentro di me, poiché in chissà quante Vite avrò già assistito o subito simili terribili situazioni.
Per ritrovare la mia “centratura” sono andata questa mattina in uno dei luoghi sacri che frequento abitualmente.
Poco fa mi è venuta in mente la frase di un’amica, che qualche settimana fa mi ha scritto: “Spero che un intervento divino risolva le cose” sperando di poter saltare direttamente alla soluzione dei suoi problemi, senza prendersi il 100% della responsabilità di se stessa.

 

Ora, mi spiace davvero contribuire a dare un’altra mazzata alle illusioni di chi mi legge, ma il fatto è che QUELLO CHE STA ACCADENDO E’ PROPRIO UN INTERVENTO DIVINO. Chi è appena un po’ addentro ad un Cammino Spirituale va leggendo da anni che terribili eventi sono previsti per poter risvegliare l’umanità immersa in un sonno millenario. E qualche giorno fa qualcuno mi ha detto: “Sarà sempre peggio, altre catastrofi sono necessarie.”


Così come il sintomo il cui messaggio resta inascoltato si ripresenta con malattie via via più gravi, così anche le avvisaglie che da anni avrebbero dovuto far destare le coscienze sono costrette a diventare catastrofi immani, per scuotere sempre di più chi non si decide a fare la sua parte, a prendersi la RESPONSABILITA’ PERSONALE di migliorare il Mondo, in uno dei miliardi di modi in cui è possibile farlo.

Molte Anime stanno prestando la Loro Opera sul pianeta Terra, per evitare l’autodistruzione dell’umanità e sostenere ed incoraggiare chi sta facendo del suo meglio, nella sua Vita.
Molti Angeli si sono incarnati di nuovo e si stanno sacrificando per noi, nei corpi di tanti piccoli innocenti, bambini e bambine, che muoiono in molti luoghi per risvegliare l’istinto primordiale di protezione dei cuccioli che può, finalmente, costringere l’umanità a salvare la propria specie.
Il mostro dalle mille teste è tra noi, si nasconde nella massa, che viene pilotata, mossa e manipolata per dirigere l’attenzione, l’odio, la paura; il mostro si nasconde e non si fa riconoscere, si traveste da “buono” e si mimetizza, distraendo tutti con qualche esplosione, qualche capro espiatorio, qualche malattia, qualche pericolo imminente, che gli consentono di dirigere il caos e di continuare ad agire indisturbato per raggiungere i propri scopi.

Si può riconoscere la presenza del mostro, perché chi ha già iniziato da decenni un percorso di Consapevolezza lo individua dentro, fuori, ed attorno a sé. Non sto parlando di complotti, sto parlando della parte più infima, bassa e fetida dell’essere umano, quella che assale brutalmente ed uccide, e compie infinite stragi, dando ad esse ogni volta una diversa giustificazione. E’ sempre esistito e sempre esisterà, ed imparare a riconoscerlo è costato a molti di noi una discesa nei propri “inferi” personali, un attraversare più volte la buia notte dell’Anima, per riemergerne con un forte desiderio di cambiamento e di purificazione.

Chi spera nell’intervento divino, e non si accorge che esso è già in atto, non si rende conto che miliardi di altri pianeti sono esplosi, dando origine alle stelle, prima del nostro, e che non possiamo escludere che questa sia la fine già prevista per noi. Da qualche altra parte, nell’Universo, una specie anfibia potrebbe dare inizio – grazie all’eterno ritorno – ad una nuova specie umana che impiegherà qualche miliardo di anni – secondo la valutazione terrestre – ad estinguersi di nuovo.

Così come non si può nascere se non attraversando un passaggio stretto ed oscuro, ed un travaglio dall’esito incerto, che portano ad essere accolti ed abbracciati da colei che ci ha dato la Vita, così l’evoluzione dell’essere umano non può avvenire se non attraversando le proprie lande deserte e desolate, incontrando i propri terribili mostri.

 

Chi non ha paura, e non è manipolabile come il resto della massa, è colui o colei che più e più volte è disceso agli inferi, e non ha più nulla da temere, poiché ha già conosciuto il mostro.


Se saremo trasformati in una stella bruciante, destinata a far luce per millenni, oppure se riusciremo a contribuire alla salvezza dell’umanità, lo dovremo solo ai disastri che verranno, che sono l’unico modo per scaraventare ognuno fuori dal suo sonno, e per costringerlo a guardare in faccia i propri mostri, smettendo di incolpare gli altri, e rendendosi conto d’aver creato – con la propria coscienza dormiente – esattamente il destino che gli è capitato.

Quanti più si sveglieranno, tanto più potremo elevare un livello di Coscienza planetario che ha già conosciuto il proprio fondo più oscuro, e vuole riemergere alla Luce, cessando di riprodurlo.

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