venerdì 13 ottobre 2017

Anima & sistema di controllo

Anima & sistema di controllo

1. Sono i fisici oggi ad affermare che la loro pratica consiste nel puerile gioco di spaccare "cose" sbattendole l'una contro l'altra per vedere cosa succede... e poi sarei io l'irrazionale?

2. Se non ci risvegliamo dal mondo dei sogni in questa vita (giusta la concezione cristiana dell'elezione), è improbabile un risveglio successivo. La sostanza della nostra anima non è imperitura come si crede, è soggetta al divenire (è eviterna), al contrario dello spirito che è al di là delle forme transitorie. È necessario lavorare su se stessi senza farci risucchiare dal contingente. Usiamo energia emozionale (prajna) per ogni evento ordinario, poi ci manca per trasformarci. L'anima va alimentata dall'esperienza consapevole, dal fuoco dell'intento. VIVERE SECONDO INTENZIONE, è il cammino iniziatico.

3. La spiritualità è innanzitutto azione, in secondo luogo esperienza ed infine è una cosa spiegabile, comprensibile. Sì, certo, conta l'influenza spirituale dall'alto o da chi già la possiede, tuttavia, amici, bisogna pur comunicare. Il tipo di spiegazione varia a secondo dei tempi, purché il linguaggio non tradisca il significato. L'uso dei simboli è parte del kit di ogni aspirante, ma non tutto il patrimonio dei segni e dei simboli è rimasto intonso. Non crediate che ogni formulario magico sia efficace a prescindere dall'anno della sua pubblicazione. È il rischio di ogni persona che si accinge a praticare certe tecniche realizzative: lavorare su uno yantra e accorgersi dopo mesi o anni che non succede niente. Dubiti delle tue capacità, invece lo schema è privo di energia, non risponde più al richiamo.

4. È vera la tesi secondo la quale l'umanità è dominata da un mondo che non si vede sotto l'influsso di una catena di entità ultraterrestri? Visionari, profeti cyberpunk, complottisti, neognostici, Mike Plato, David Icke, sostengono tale cosa, con differenze non decisive. L'antica dottrina gnostica propone un universo maligno governato da un demiurgo folle e distruttivo. Corrado Malanga riscrive la cosmogonia attraverso presunti addotti sotto ipnosi. Insomma ci sono autori e studiosi che si danno un gran daffare ad elaborare un sistema-madre che spieghi ogni cosa pure l'invisibile, come il superspettro di Keel, ottimo giornalista ma lacunoso nell'esegesi dei fenomeni studiati. Indubbiamente l'ignoranza di chi è integrato nel sistema non aiuta a vederci chiaro. Se esistesse Matrix troverebbe utile l'inconsapevolezza per esercitare meglio il controllo su di noi. Il dubbio viene, quello cioè di credere di essere le creature più libere della terra. Anzi, vi dirò di più. Ci sono buoni motivi per pensare che neppure la mente sia un nostro feudo. Siamo proprietà altrui, diceva Fort.

Chi sostiene che un Ente malvagio regni dietro le quinte della storia indisturbato e che ci tiene all'oscuro della realtà, per cui ciò che vediamo e sentiamo è artificiale, passerebbe per matto e fatto oggetto di disprezzo. Forse è proprio questa la migliore magia: non appena qualcuno osa vedere oltre lo specchio viene subito tacciato di demenza e fatto ricoverare o lasciato solo nelle sue farneticazioni.

Il guaio dell'uomo moderno è che teme le cose sbagliate. Non ci rendiamo conto che da almeno settecento anni il corso del tempo è cambiato ed ha preso una direzione errata insieme all'umanità. Gli orologi e i calendari mentono ma grazie alla convenzione mondiale (eggregore istituzionale) tutto appare normale e consolatorio.
I libri scolastici ci raccontano la corbelleria che noi discendiamo dalle scimmie e procediamo per evoluzione verso un di più, così possiamo credere che domani sarà migliore di oggi e che i governi possono prometterci il sol dell'avvenire senza vergogna.
Che tutto è iniziato con un botto gigantesco di energia indistinta.
Che siamo andati sulla Luna e che il premier Gentiloni guida l'Italia. Dopo il martellamento continuo di notizie false alla fine crediamo a tutto quello che il sistema ci dispensa. Ma è solo la scorza del problema. Se scendiamo in profondità ci accorgiamo che è più buio... e che nulla è più come sembra.
Matrix? Peggio.

5. Per diventare liberi dovete andare nella direzione opposta alla segnaletica ufficiale.

6. Il movimento New Age, meschinetto, si illude che negando l'oscurità il pericolo si allontani. Così facendo permette agli enti bassi di nascondersi meglio nella mente delle persone e di diventare ancora più forti.
Shiva e Dioniso scelgono come location il nostro inconscio per albergare incontrastati; potenze infere poi sguazzano felici nel torbido innescato dalle terapie psicanalitiche di certi operatori che credono di gestire il materiale psichico invece lo fanno emergere verso la coscienza di veglia.
Se io so come stanno le cose sarò meno vulnerabile. Invece che succede?
La modernità ha fatto sì che l'antica dottrina fosse spazzata via dalla scienza, la quale è inerme di fronte alla Realtà.
Ci hanno detto che i diavoli non esistono così non ci badiamo più: non c'è cosa peggiore di chi crede di vedere al buio.

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