domenica 15 gennaio 2017

Se non puoi essere causa, sii effetto - L’inversione della legge Causa-effetto.

Se non puoi essere causa, sii effetto - L’inversione della legge Causa-effetto.
Una delle più “profonde” leggi di questo universo e della vita è quella della “causa ed effetto”, ogni causa produce un effetto e pertanto ogni effetto deriva da una causa, tuttavia, per quanto possa sembrare paradossale, tale legge non ha una struttura lineare bensì circolare, questa circolarità consente che si materializzi l’effetto a seguito della causa, ma consente anche l’opposto, infatti se esiste l’effetto senza la causa essa si verificherà successivamente...

Noi tutti ricerchiamo uno stato di benessere generalizzato, ognuno chiaramente con le sue personali sfumature, e per raggiungerlo ci affanniamo a creare le cause per raggiungerlo, ad es.: facciamo sport e mangiamo sano per stare in salute, meditiamo per raggiungere anche un equilibrio psichico ecc.; nella vita di tutti i giorni, quella che il sistema ci ha imposto però non sempre abbiamo la possibilità di generare le cause a noi confacenti per il raggiungimento dei nostri obbiettivi, ad es.: starò tranquillo non appena avrò pagato il mutuo, le bollette e l’assicurazione alla macchina però mi accorgo che quei pochi soldi che guadagno non mi bastano per fare questo e consentirmi anche di mangiare e fare benzina per andare al lavoro e quindi già so in partenza di non poter raggiungere l’obbiettivo(effetto), allora conviene provare a partire dall’effetto desiderato e mantenerlo tenacemente, ma soprattutto con genuina convinzione e sicurezza che tutto quel che deve accadere avverrà, a suo tempo e con l’intensità della nostra emozione e consapevolezza; la causa si presenterà.

Parliamo ad esempio di alcune nostre paure, ho scelto di proposito tale argomento poiché la paura è un sentimento potentissimo che è di intensità quasi pari all’amore essendo il suo opposto e pertanto ha una grande forza creatrice; a quanti è capitato di aver una sincera paura che accadesse un qualcosa di spiacevole a sé stesso o ad altri e poi si è verificato?
Si tratta di situazioni molto frequenti nella vita tuttavia le persone non si chiedono il perché ciò avvenga, non è nella loro naturale mentalità farsi domande e sovvertire i consueti dogmi quindi diventa difficile comprendere che l’effetto paura ha generato la causa che di norma dovrebbe venire prima, questo perché si sconoscono i meccanismi di base della creazione della realtà, non si conosce il potere del subconscio di generare gli eventi, come già accennato qui [1][2], ma d’ora in poi, se faremo attenzione, potremmo notare sia come le cause creino gli effetti, ma anche come essi possano dar luogo alle cause che li avrebbero generati.

Ora considerato che a molti è capitato che la loro paura(effetto) ha generato successivamente la causa, si può sperimentare altri sentimenti del tipo amore, serenità, gioia, spensieratezza che a loro volta daranno la causa che li avrebbe generati(una sorta di legge di attrazione) tuttavia bisogna tener presente che nulla avverrà se non c’è piena consapevolezza e genuinità nei sentimenti, infatti affinchè si avvii il circolo causa-effetto e viceversa, le emozioni devono essere genuine in modo tale da attivare il subconscio che non è affatto facile da ingannare.

Senza star lì a giudicare ed elaborare tesi astruse su quanto sia vero o falso penso che sarebbe il caso e ritengo anche il momento di provare l’inversione della legge di causa ed effetto e fin da subito sentirci felici per quel qualcosa che non abbiamo, ma che invece visualizzeremo, inizialmente sforzandoci, ma dopo poco più di una settimana ci verrà spontaneo, come ottenuto e gioiremo immensamente, in quel momento immotivatamente, una cosa davvero bella da provare. Cerchiamo di non cadere nella bramosia di ottenere quel che aneliamo, in fondo avendolo raggiunto anche solo a livello mentale ed emozionale è già un buon risultato che ci farà vivere meglio.

Produci l’effetto e la causa seguirà, non sono io a dirlo, lo dicono in tanti(anche Osho) io l’ho solo sperimentato e posso dire che funziona in proporzione a quanto noi “ci mettiamo”.
L’inversione della legge di causa effetto di fatto non è un’inversione atteso che, come anzi detto, si tratta un principio circolare e quindi si può decidere di iniziare dalla causa o dall’effetto senza grandi differenze.

E’ doveroso però considerare che spesso la causa non la si "possiede" o non c’è o dipende da altri e non da noi, mentre l’effetto è quella conseguenza su di noi che possiamo generare a nostro piacimento sempre, insomma abbiamo a disposizione uno dei due fattori della “combinazione” e lo possiamo usare.
Pertanto se non puoi attuare la causa che genera l’effetto che desideri, sii direttamente l’effetto, la causa arriverà e se non arriverà non era l’effetto che cercavi?
Marcello Salas



Vedi anche:
 

giovedì 12 gennaio 2017

Creare la proprià realtà è libertà

Creare la proria realtà è libertà
Alla gente piace molto parlare di realtà “oggettiva” (forse perché questo offre loro la scusa per “deresponsabilizzarsi”, ovvero per non assumersi la responsabilità della tal realtà che, essendo oggettiva, tanto… “io non posso far nulla per cambiarla”).

In realtà non esiste nessuna realtà oggettiva a cui aggrapparsi, né nel bene né nel male, né per un verso né per l’altro, né di sopra né di sotto.
L’unica realtà vera è sempre quella creata dalla nostra mente in virtù di come decidiamo di reagire in questo preciso istante a ciò che accade.

Tenete sempre a mente una cosa: la cosiddetta realtà oggettiva è sempre stagnante (e depotenziante), mentre quella soggettiva (che dipende da te) è dinamica e potenziante.
E’ necessario abbandonare il vecchio paradigma per abbracciarne uno nuovo che dice che la realtà è sempre soggettiva e che dipende sempre ed esclusivamente da noi.

Scegliere e decidere di vedere la realtà in un modo invece che in un altro significa esattamente che imparando a modificare la tua realtà “interna” (le tue strutture di pensiero, i paradigmi secondo i quali vivi) tu sei perfettamente in grado di modificare la tua realtà “esterna” e, di conseguenza, anche la realtà più estesa “del mondo” (quella di “cambiare il mondo” è la fissa di molti).

Questo concetto che ai più appare come una sorte di astrazione dalla realtà (proprio perché tendiamo a considerare questa realtà oggettiva), è, in realtà, uno strumento di “costruzione di realtà”. E’ un vero e proprio fabbricatore di realtà. Quindi imparare a conoscere e direzionare i propri pensieri significa creare la propria realtà.

Insomma, mentre le realtà esteriori possono essere molteplici, belle o brutte, facili o difficili o come vogliamo definirle, l’unica, autentica, stabile e immutabile realtà che veramente conta è quella che crei con la tua mente, adesso. E’ la sola che conta perché modifica tutte le altre e perché, se arrivi a questo punto, significa che sei arrivato ad essere un individuo libero.
Chi è più libero di chi crea la propria realtà?

Muovetevi secondo il vostro ritmo interiore

MUOVETEVI SECONDO IL VOSTRO RITMO INTERIORE
Ho perso molto tempo cercando di capire dove sbaglio. Sembra che ci sia un mucchio di cose interessanti, molta gente interessante, ma dopo ogni incontro/progetto, invece di sprizzare l’energia, io giaccio quasi esanime. Poi ho trovato la risposta: tutto dipende dal ritmo interiore.

Spesso pianifichiamo così la nostra giornata: prima il lavoro, e in mezzo a questo, ci sono delle piacevole pause per se stessi (riposo, sonno, piccoli svaghi).
Invece, serve il contrario. Prima ciò che chiede il vostro ritmo interiore, quelle piccole cose che non sappiamo valutare per ciò che sono, e solo dopo, le cose “importanti” e “da adulti”.

Sedetevi e scrivete una lista di ciò che vi dà forze; qualsiasi cosa, è tutto importante.
- 20 minuti per un forte tè o caffè con un dolcetto?
- Una passeggiata nel parco?
- 10 ore di sonno?
- Un bagno con tanto di schiuma?
- I giochi con il gatto?
- 2-3 ore di totale silenzio?

Queste cose vi danno le vostre risorse.
Non cercate di farvi stare dentro gli stereotipi, tipo “dormo 8 ore e devo riuscire a riposare in 8 ore”; non dovete niente a nessuno, e se siate fatti in una certa maniera, siete fatti così.

A questo punto prevedo le obiezioni: e certo, e se devo lavorare secondo gli orari, cosa posso fare? Tutti questi consigli dei creativi con il grafico di lavoro libero... e poi ci sono degli incontri in famiglia, e poi si deve andare dal medico , ecc.
Vi deludo: anch’io lavoro molto, fino a 12 ore, e per includere nei miei orari le cose che mi procurano le risorse, mi sono serviti anni.

Se non vi permettete lo spazio personale, i sentimenti e le emozioni che generano le risorse, prima o poi soffocherete e smettete di trarre il piacere anche da un lavoro appagante.

In realtà, è tutto semplice.
Scegliete 2-3 cose che vi piacciono più di tutto. Per esempio, il caffè al mattino. Andare in campagna una volta alla settimana e un ora di lettura dei blog interessanti.
“Che posso fare per avere queste tre cose tutti i giorni?”
“Che devo fare per stare in mezzo alla natura tutte le settimane? Devo cercare un bosco? O mi basterà un parco? Devo dare un appuntamento di lavoro in un parco? O forse, mi basterà un cortiletto romantico e pieno di alberi e fiori?”

Non servono grandi cose, all’inizio. Iniziate dalle piccole cose, iniziate a trasformare la vostra vita un uno spazio confortevole e non in una corsa ad ostacoli. Non abbiate paura di sognare di vivere come si vuole.

Vi piace viaggiare? Pensate a questo e ragionate: ok, ma come faccio a guadagnare per poter viaggiare? Un lavoro con trasferte? O apro un’attività on-line e i viaggi faranno parte del mio lavoro per procurare la merce?
Non importa se per raggiungere lo scopo, potrebbe occorrevi molto tempo, l’importante è iniziare a muoversi, e in quale direzione.
Perché?
Perché non avete le risorse infinite. Siete come un piccolo motore, e nessun motore funziona senza un carburante. Mentre noi ci sforziamo di lavorare: con degli sforzi immensi, sospingendoci con “io devo” e “io ce la farò”, con strappi e spesso con un disamore verso ciò che facciamo.
Organizziamoci l’arrivo del carburante – sono quelle cose che ci danno le risorse. Prima questo, poi tutto il resto. E il vostro motorino funzionerà senza problemi.
Iniziamo ora.
 

mercoledì 11 gennaio 2017

LA SENSIBILITA' PSICHICA e la sua attivazione

LA SENSIBILITA' PSICHICA e la sua attivazione

Cos'è la SENSIBILITA' PSICHICA?
I Tibetani l'hanno chiamata "terzo occhio", i parapsicologi "percezione parasensoriale" e gli psicologi "sesto senso". Baba Bedi diceva che queste denominazioni non sono corrette perchè riducono le funzioni di questa facoltà alla sola percezione, invece essa esplica quattro funzioni diverse.
Quindi l'ha chiamata Sensibilità Psichica sottolineando che non è un organo di senso ma un organo del sistema vibrazionale o campo energetico che consente di percepire l'Unità del Tutto.

-La prima funzione della Sensibilità Psichica è di attivare la capacità di percezione totale attraverso cui possiamo conoscere la realtà di un evento, di una situazione, di un oggetto ecc. fino alla conoscenza della Realtà Ultima. 

-La seconda funzione permette di eliminare i limiti imposti dallo spazio e dal tempo. Consente, quindi, di sondare l'invisibile. Infatti nulla è troppo lontano nel tempo o nello spazio e tutto può rientrare nell'orbita della sua percezione.

-La terza funzione si esplica nel processo di autoconoscenza che generalmente viene chiamato interiorizzazione.
Noi comunichiamo sempre, anche se in modo molto superficiale, con la parte fisica (prima di mangiare osserviamo se abbiamo fame, prima di andare a dormire sentiamo se abbiamo sonno, ecc) ma non con la nostra totalità. Infatti non siamo coscienti dell'energia che ci anima e del suo movimento continuo, dei suoi percorsi, del suo centro, delle sue funzioni, delle sue molteplici capacità, ecc. La Sensibilità Psichica ha accesso alla totalità del nostro essere e, tra l'altro, permette di scoprire i TALENTI, le capacità, che abbiamo a disposizione per realizzarci

-La quarta funzione permette di attivare i Talenti, affinchè siano vissuti pienamente.

Baba Bedi diceva che la Sensibilità Psichica non è attiva in tutti gl'individui. Fino a pochi anni fa, infatti, era un privilegio dei Santi e degli Illuminati, ora con l'inizio dell'Età dell'Acquario è giunto il momento che quest'organo funzioni in tutti gli individui perchè tutti sono destinati a diventare degli esseri umani totali. E l'essere umano non è totale se un organo del sistema vibrazionale non è attivo, anche se si tratta di un solo organo. 

In cosa consiste l'ATTIVAZIONE ALLA SENSIBILITA' PSICHICA?
L'attivazione alla sensibilità psichica si fa una sola volta nella vita e si attua in cinque incontri individuali, generalmente con cadenza settimanale. Baba ha insegnato due tecniche specifiche: una per gli adulti ed una per i bambini. Entrambe queste tecniche offrono importanti indicazioni affinchè la persona diventi sempre più consapevole delle proprie urgenze e delle capacità che ha a disposizione per soddisfarle.

Una volta attivata, la sensibilità psichica stimola le capacità positive dell'individuo e le rende attive.

LA RICERCA DEI TALENTI
Al termine dell'attivazione l'operatore fa la Ricerca dei Talenti antichi e nuovi. Tali capacità o talenti, se vissute pienamente, favoriscono l'evoluzione, lo sviluppo della personalità e la piena realizzazione dell'individuo.

I Talenti sono di due tipi: Antichi e Baby.
I Talenti Antichi fluiscono da esistenze precedenti l'attuale vita, esistono come entità dentro di noi. Se non vengono vissuti causano problemi, principalmente di tre tipi.
Nell'interiorità dell'Essere Umano i Talenti Antichi repressi reagiscono creando:
- irrequietezza e forte tensione apparentemente immotivata. Dopo essersi agitati e dibattuti, i talenti repressi si abbattono, stanchi, senza più forze proiettando depressione nell'animo umano; di conseguenza si oscilla tra tensione e depressione, depressione e tensione.
- incostanza. Qualunque cosa una persona voglia fare non riesce a metterci il cuore completamente, non vi è cosa in cui riesca ad applicarsi, cambia strada nella vita continuamente e non porta mai nulla a termine. Diventa così preda di complessi senza comprendere che tali situazioni non sono create dall'incapacità, ma dal gioco crudele delle sue vere capacità che, sentendosi soffocate, protestano, come se dicessero: "perchè non usi noi, che siamo le tue capacità, le tue potenzialità?" 
- ombre scure nei legami sentimentali. Dubbi e conflitti continui distruggono gli affetti e ci si colpevolizza l'un l'altro, senza capire che il vero problema è legato alle capacità non vissute.
La logica, in fondo, è semplice: come può essere felice la vita sentimentale se non c'è equilibrio in sè stessi? Se non si vivono le proprie potenzialità ed i propri talenti, che sono la nostra vera essenza?

Talenti Baby
I talenti detti Baby devono essere conosciuti e coltivati. Vengono dalle emanazioni planetarie nel momento del concepimento nell'attuale vita, e anche se non sono vissuti subito, non creano in genere grandi problemi.

Quali possono essere i Talenti?
I Talenti possono essere di ogni genere: danza, pittura, poesia, teatro, scultura ma anche architettura, fisica, astronomia, ricerca scientifica, botanica, giardinaggio, cucina... Ed anche legati alla percezione psichica: medianità, chiaroveggenza, radioestesia, capacità di guarire, contemplazione, capacità di comunicare con gli esseri della natura, ecc.

SURYA NAMASKARA:
il suo coronamento pratico e’ nella pratica di surya namaskara. Il termine sanscrito surya significa sole e namaskara saluto o adorazione. Per questo la pratica è nota come il ‘saluto al sole’.

martedì 10 gennaio 2017

Dove siete esseri umani??? E' ora di agire!

DOVE SIETE ESSERI UMANI??? E’ORA DI AGIRE di Francesca Vannini


Siamo tutti consapevoli di qualcosa che si ripete ormai da tempo nella nostra vita e che non siamo ancora riusciti a rompere, a cambiare, facendo qualcosa di diverso. Ormai da troppo ne siamo consapevoli, abbiamo compreso i perchè e per come ma ancora si ripete…siamo alle strette e quest’anno con l’energia che ci richiede la trasformazione, se ne sta andando…lasciando posto alle nuove energie che riprendono ciò che lasciamo in sospeso, amplificandolo.


Non abbiamo più tempo per stare a crogiolarci su ciò che ormai è stato e non è più, solo un ricordo nelle nostre memorie che tenta di esistere, ma il vecchio non ha più spazio con le nuove energie, e lo spazio serve a noi per farle entrare. Allora cosa stiamo aspettando? sono ancora le paure che ci fermano? ancora ci raccontiamo che siamo eletti e maestri ma la nostra vita non sembra essere coerente con le nostre affermazioni?

Forse è ora di essere umili e onesti con noi stessi e fare spazio….quest’anno ci richiama all’azione e nell’azione ritroveremo la trasformazione fatta nel 2016, ciò che ci è sembrato duro e ostile darà i suoi frutti se seguiamo l’onda energetica, se siamo connessi con il cosmo e il suo flusso, lui non è nostro nemico anzi….noi siamo UNO con il cosmo…siamo abitanti di un pianeta meraviglioso  che si chiama Terra e gli esseri umani hanno la possibilità di uscire dalla confusione ed entrare nella Verità, trascendendo le etichette e i limiti che la mente, per sentirsi sicura, mette in ogni istante.

Guardiamoci dentro ed entriamo in coerenza, questo ci richiede il numero 1 ( l’anno 2017)….siamo stanchi di guardar fuori e criticare, di aspettare che gli altri cambino quando siamo i primi a non volerlo fare, a raccontarci delle belle fandonie sulla spiritualità, quando questo è un lavoro serio che ognuno realizza su di se in ogni istante della propria esistenza. La vita ci regala specchi per poterci guardare e riconoscere, belli e brutti, ma chi non vuole vedere non vedrà la bellezza dell’ombra che fa crescere e imparare, non vedrà nemmeno la bellezza della luce, perchè la cerca nel posto sbagliato.

Siamo tutti a giocare nello stesso teatro, siamo tutti forme e aspetti dell’Assoluto, belli e brutti, ognuno ha una funzione che porterà il destino di questo Pianeta e della nostra razza a evolvere o soccombere, abbiamo un cuore prezioso che batte e brilla, ancora non lo sappiamo usare, parliamo bene ma all’ora di affrontare le paure che ci immobilizzano facendoci pensare eterni in questo involucro, pensiamo tanto e agiamo poco.

Tristemente, una delle razze più potenti dell’Universo sta soccombendo e perdendosi dietro a false credenze, mentre il tempo di trovare la nostra Verità dentro il cuore, dentro l’ anima divina che abbiamo e che tutto SA è agli sgoccioli…..dove siete Esseri Umani?!
E’ ora di agire…..
Francesca Ollin Vannini

lunedì 9 gennaio 2017

Senza consapevolezza... persone finte

Potremmo essere pura consapevolezza, ma invece preferiamo essere persone finte

"Ma io la tv non la guardo, 
la tengo solo accesa perché mi fa compagnia".

Pensare, ascoltare, tenere costantemente il cervello impegnato, è diventato il solo modo per evitare di sentire. Chi si butta sul lavoro creandone un motivo di vita. Chi si concentra totalmente sullo studio. Chi si getta sui figli o sugli animali d'affezione. Chi sulla politica, sullo sport, creando reazioni ossessivo-compulsive.

Lo scopo è sempre quello di riempire un vuoto per non ascoltare la nostra anima.
Ascoltare, udire, non significa necessariamente capire, consapevolizzare. Sentire, percepire, è ciò che inconsciamente invece temiamo.
A volte, ascoltare percependo realmente i vari stimoli, interni od esterni, può essere più difficile di quanto si creda. Disabituati fin dall'infanzia, ormai, è una pratica talmente poco diffusa quella del sapersi ascoltare che, chi lo fa e ne trae degli spunti di consapevolezza, viene considerato una persona fuori dalla norma e spesso viene preso ad esempio diventando perfino una guida spirituale per chi sta, in un qualche modo, cercando di intraprendere un percorso di consapevolezza.
Noi nasciamo tutti con un dono, 
una scatola vuota. 
La scatola delle percezioni.

Questa scatola funziona ad una sola condizione, dev'essere vuota il più possibile. Più noi la riempiamo di convinzioni, dogmi, teorie, obblighi, falsi impegni, divertimenti fittizi, intrattenimenti cerebrali, più questa scatola smette, poco a poco, di esercitare la sua funzione. Il risultato è quello che siamo.

Esseri spesso incapaci di cogliere le sfumature della vita, le espressioni di gioia o di tristezza del nostro animo o delle persone che ci stanno intorno. Occupiamo, affannati, lo spazio a nostra disposizione perchè, quello che sentiremmo lasciando la scatola vuota, sarebbe la vera percezione della realtà. Un eco che ci descrive quello che siamo e quello che abbiamo intorno.

E quando la realtà risulta scomoda da accettare, più facile è dunque sommergerla sotto a decine di rumori ed impegni che non ci fanno ascoltare quella vocina che rimbomba dentro la scatola, raccontandoci quello che siamo e quello che potremmo essere.

Potremmo essere degli esseri splendidi, dotati di sensibilità, di gioia e di amore da dispensare. Potremmo essere in grado di curare le nostre malattie, di comprenderne la reale causa e di risolvere i problemi che ci affliggono, siano essi spirituali, mentali o fisici. Potremmo diventare persone nuove, creature che non infliggono sofferenze ad altri esseri viventi.
Potremmo renderci capaci di amore puro, di donare senza pretendere nulla in cambio
Di godere del sole e della pioggia allo stesso modo. Di vivere la spiccata gioia e l'intensa tristezza, dandone il giusto peso e il giusto spazio. Senza lasciare che nessuna di queste due emozioni ci rapisca e ci renda illusoriamente schiavi.  
Lasciando la scatola vuota, possiamo percepire liberi da condizionamenti.
Cessare l'atteggiamento indotto da decine di fattori esterni ed essere, finalmente, persone vere...
Fonte: Ecco cosa Vedo di DI PASIPHAEART

domenica 8 gennaio 2017

NEVE STRACOLMA DI METALLI PESANTI - GUARDA CON I TUOI OCCHI!

NEVE STRACOLMA DI METALLI PESANTI - GUARDA CON I TUOI OCCHI!

7 GENNAIO 2017 - ABRUZZO 
qui altre testimonianze 

Montesilvano, provincia di Pescara.
Ieri qualcuno ha riempito una padella di "neve", ha acceso il fuoco, l'ha fatta sciogliere. 

Chi conosce la neve, già guardandola si accorge che è profondamente DIVERSA. 
Ma comunque....

Sul fondo della padella, una volta disciolta la finta neve, è rimasta pochissima acqua, che è stata fatta evaporare completamente ed ha lasciato uno spesso e visibile strato di un residuo marrone, che è stato raccolto....

Tanto residuo, tantissimo: una sabbia scura.
Con una calamita lo si attrae perfettamente, quindi ......è METALLO!

Ora immaginate che penetrerà nella terra, nelle falde idriche, nei fiumi...

Ora immaginate CHE STANNO FACENDO!

STOP SCIE CHIMICHE ORA! 
LA SALUTE E' NUMERO 1 CI TOGLI 1 COSA CI RIMANE? 





ANGELO PAZ

sabato 7 gennaio 2017

Il metodo Juncker applicato ai vaccini (1 puntata)

Il metodo Juncker applicato ai vaccini (1 puntata)

“Prendiamo una decisione, poi la mettiamo sul tavolo e aspettiamo un po’ per vedere che succede. Se questa [carognata] non provoca proteste né rivolte, perché la maggior parte della gente non capisce niente di cosa è stato deciso, andiamo avanti passo dopo passo fino al punto di non ritorno“. (Juncker). Leggete qui l’intervista al presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, che teorizza il suo metodo politico.
Cosa c’entra il metodo Juncker con le vaccinazioni?
Vediamolo.

I vaccini per i bambini.
Notizie ricorrenti (ormai da anni) ci raccontano che è “di moda” non vaccinare più i bambini. E che le istituzioni sanitarie fanno il possibile per riportare sulla retta via migliaia di genitori scriteriati (descritti anche come “salutisti-vegani” in senso dispregiativo). A cadenza regolare, diversi professori o figure di spicco del mondo sanitario – come il ministro Lorenzin o il presidente dell’Istituto superiore di Sanità, Walter Ricciardi – invitano la popolazione a correre ai ripari “per tutelare l’immunità di gregge”, pena la diffusione di “gravissime malattie”. Infine, il trito e bugiardo ritornello dogmatico: “I vaccini sono sicurissimi, non hanno fatto mai male a nessuno”.

Peccato che i numeri smentiscano. In tutta Italia il 93% dei bambini è “coperto” dalle 4 vaccinazioni obbligatorie (antipoliomielite, antitetatica, antidifterica e antiepatite B) comprese l’anti-Haemophilus e la pertosse, i due vaccini incorporati nel quadrivalente perché così conviene (a chi produce, of course). Cliccate qui.
E peccato che non si sia mai dimostrato che con il 93% di copertura si rischino epidemie! In Austria, da decenni, è vaccinato soltanto l’80% dei bambini e non si sono verificati più focolai e contagi che da noi.
E allora di cosa stiamo parlando?

La grancassa – molto mediatica e poco scientifica – fa da apripista al metodo Juncker applicato ai vaccini: con la presunta immunità di gregge (mai verificata e, visti gli spostamenti globali, impossibile da raggiungere ma che poi non riguarda malattie come il tetano e l’epatite virale B) si costringono tutte le famiglie alla protezione preventiva (!), altrimenti niente nido e niente materna.
Tanto nessuno protesta…

Poi, un domani, niente scout, niente corso di nuoto, niente gelateria, niente scuola dell’obbligo. E intanto, visto che nessuno dice niente, si radica la procedura “nazi”. Ti discrimino (come è stato fatto con i neri, con gli ebrei, con gli omosessuali, con i disabili, con le donne) negandoti l’istruzione e mettendoti all’indice.

Purtroppo sono sempre di più i genitori soggiogati, vittime del terrorismo da malattie e della conseguente politica discriminatoria. Leggiamo sulla pagina Facebook di Mamma informata, a firma Massimo: “… sì, perchè se poi mio figlio contrae qualche malattia da qualcuno, ti vengo a fare i vaccini ad aria compressa nelle vene” (!!!). E viene da chiedere a Massimo la ragione di tanto rancore visto che avrà vaccinato suo figlio…

Così: si fa credere che le “malattie” (generico è meglio) si diffondano per colpa dello sparuto 7% di non vaccinati senza dare nessuna prova di questa affermazione. Fino ad avvalorare il paradosso che se un vaccinato si ammala non è colpa del vaccino che non ha funzionato ma dell’immunità di gregge che fa acqua.

I nostri governanti tanto illuminati stanno calpestando i diritti costituzionali all’uguaglianza oltre a quelli sulla libertà di cura e sull’istruzione per tutti;
hanno zittito il dibattito scientifico sulle vaccinazioni: alle trasmissioni televisive partecipano solo i professori che parlano inconfutabilmente bene dei vaccini; i medici critici non sono mai invitati per dare l’illusione che non esistano. Ai confronti con i professoroni sono ammessi talvolta cantanti e attori, in nome dello show, per mostrare al pubblico che “chi è contro i vaccini non è medico e non ha competenza per parlare”.

Possibile che per crescere bene servano 40 dosi (di 12 vaccini) entro i sei anni e 53 dosi (di 14 vaccini) entro i 18? Possibile che ogni nuovo vaccino venga comprato col denaro pubblico e promosso? Possibile che si venga obbligati a trattamenti sanitari in assenza di epidemie?

“Sui vaccini non esistono opinioni – ci viene detto – e se te ne fai una diversa dalla mia, la tua è sicuramente sbagliata”.
E ora si stanno inventando i trattamenti sanitari obbligatori “preventivi” di una serie di malattie che non sono più nemmeno in circolazione, pena l’ammissione a scuola.

La protesta dei genitori
Ecco la prima sollevazione trasversale.

Promossa dai genitori dei comuni che l’anno prossimo verranno colpiti dal dicktat “no vaccino, no scuola”: abitano in Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria. Sono tutti in rete. Fra di loro non vi è solo il 7% che ha scelto di non vaccinare i propri figli (a proposito, qualcuno si è chiesto quali siano le ragioni di una scelta così radicale? Se in queste famiglie vi sia un fratello più grande o un cuginetto che ha subito un danno importante post vaccinazione?) ma vi sono anche famiglie che hanno scelto “alcune vaccinazioni sì e altre no. Come la nostra Costituzione permette” e che sono seriamente preoccupate dai “provvedimenti lesivi delle libertà personali”.
Vi propongo la lettera che i cittadini di Perugia hanno mandato al loro sindaco. Il quale, contraddicendo una recente delibera regionale, si è espresso a favore dell’obbligo vaccinale. Leggete qui.
“La vaccinazione in quanto atto sanitario deve essere preceduta da accettazione volontaria” si legge nella delibera approvata in gennaio alla Regione Umbria. E ora, per il primo cittadino di Perugia, è tutto ribaltato.

Cosa è successo, in pochi mesi? Quale epidemia “a giustificare il superamento del limite imposto dal rispetto della persona umana”? si domandano i cittadini. E ancora: “Da cosa nasce la decisione di obbligare e non informare?” I perugini chiedono un confronto aperto con gli amministratori: “Chi si prenderebbe la responsabilità se, sciaguratamente, dovesse capitare un danno vaccinale?” E “come mai i nostri figli sono considerati veicoli di malattia solo all’asilo e non al cinema o nelle sale giochi? E come mai i bimbi piccoli sono obbligati a un trattamento sanitario e le maestre dell’asilo e i cuochi e gli scodellatori, no?”.
Da cosa nasce la decisione di obbligare e non informare?
Quali epidemie? 

Prima Giornata Nazionale contro l’Obbligo Vaccinale

Danneggiati da vaccino

Prima Giornata Nazionale contro l’Obbligo Vaccinale

Questa è una sintesi del convegno tenutosi a Roma il 29 ottobre 2016. Hanno partecipato medici, pediatri, politici e associazioni per la difesa dei danneggiati da vaccino. Alla fine del convegno è intervenuto anche il Dott. Andrew Wakefield.
https://www.youtube.com/watch?v=3yOuGDNXpgk

Video - Prima Giornata Nazionale contro l'Obbligo Vaccinale


Meningite B: vaccino non sicuro ed inefficace! Fate attenzione!

MENINGITE B? PRUDENZA NELLA SOMMINISTRAZIONE DEL VACCINO DOPO I FOCOLAI AVVENUTI; LO STESSO RISULTEREBBE INEFFICACE E NON SICURO.

Un gruppo di esperti della salute ha deciso di agire con principio di cautela verso la somministrazione di questo vaccino.
Gli stessi hanno deciso di non raccomandare agli adolescenti americani, la vaccinazione contro il ceppo B della meningite, in particolare dopo i focolai accaduti alla Princeton University e al campus universitario di Santa Barbara, in California, lasciando i medici liberi di scegliere se consigliare o meno il vaccino,agendo con principio di cautela.

Un comitato di esperti scientifici esterni della sanità pubblica, convocato dai Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie, ha votato (14 a 1)  per una raccomandazione limitata della vaccinazione, consigliata alle persone di età compresa tra 16 ai 26 anni.
Il vaccino è nuovo e relativamente costoso; la malattia è rara, per questo si deve agire con principio di cautela.

 

DIVERSI MEMBRI DEL COMITATO HANNO PALESEMENTE AFFERMATO LE LORO CONVINZIONI SULLA NON SICUREZZA DEL MEDESIMO VACCINO.

“Ci sono alcune bandiere rosse per  la sicurezza di questo vaccino”, ha dichiarato il dottor Edward Belongia, il direttore del Centro per l’Epidemiologia Clinica e  della salute della popolazione presso la Fondazione Clinica Marshfield Research nel  Wisconsin.

La raccomandazione entrerà in vigore nei prossimi mesi. Tali raccomandazioni costituiscono le linee guida per il protocollo e la pratica della salute messo in atto negli Stati Uniti e in base al programma di immunizzazione per l’infanzia.
“Queste raccomandazioni guidano le pratiche cliniche”, ha dichiarato il dottor Bruce Gellin, direttore dell’Ufficio Nazionale del programma e delle pratiche vaccinali presso il Dipartimento di Salute e Servizi Umani.

Pazienti e familiari, molti hanno testimoniato presso la sede CDC di Atlanta sulla necessità urgente di un ampio uso del vaccino nonostante a prevalere sia la cautela in questo caso,per fortuna.
Per ora il vaccino viene consigliato SOLO alle persone con un’alta soglia di probabilità di contrarre la malattia (le raccomandazioni AAP erano queste).

La Meningite B è un’infezione batterica che infiamma i rivestimenti del midollo spinale e del cervello, e può essere difficile da diagnosticare.
Ci sono stati meno di 300 casi l’anno tra il 2009-2013, e solo dai 5 ai 10 decessi, secondo i dati della sorveglianza epidemiologica.
Il ceppo ha attirato l’attenzione nel 2013 quando 4 studenti dell’Università della California a Santa Barbara, e sette studenti e un visitatore all’Università di Princeton hanno contratto la malattia.
A quel tempo, non c’era nessun vaccino approvato disponibile negli Stati Uniti, così la Food and Drug Administration ha deciso di consentire l’uso dei vaccini approvati in Europa e Australia.
Da allora, due società hanno ottenuto l’approvazione negli Stati Uniti per i vaccini contro la meningite B. Il primo realizzato dalla GlaxoSmithKline,  per un costo di circa $ 320 (per una serie completa) e Trumenba, realizzato da Pfizer,  ad un costo di circa 345 $.
Cinque ceppi causano la maggioranza dei casi di meningite batterica negli Stati Uniti. Il ceppo B è il più diffuso e rappresenta circa un terzo di tutti i casi segnalati nel 2013.
Gli altri vaccini  “coprono” gli altri quattro sierogruppi principali: A, C, Y e W.
Mercoledì si voterà anche per determinare la copertura del vaccino da un assicurazione,dato il suo costo.

Il vaccino sarà anche incluso in un piano finanziato dal governo americano il quale fornirà gratuitamente tutti i vaccini alle famiglie indigenti.
BENEFICENZA O ALTRO?
Fonte “The New York Times”.
FOCOLAI?
Focolai di meningite batterica hanno colpito ben due campus universitari.
Da metà novembre, quattro studenti presso l’università della California (Santa Barbara) hanno contratto un ceppo abbastanza pericoloso della meningite,ovvero il B, e uno di loro era in condizioni precarie.
Gli altri tre studenti hanno recuperato, ha dichiarato George Foulsham, un portavoce all’università.

ANTI-MENINGOCOCCO E LE LINEE GUIDA INTERNAZIONALI

§                         http://www.vacciniinforma.it/?p=1773

MALATTIE E RELATIVI VACCINI

APPROFONDIMENTI E AGGIORNAMENTI CON FONTI E ALLEGATI

§                         http://www.vacciniinforma.it/?p=40

CORRELATI
Di seguito il documento di approvazione del vaccino Bexsero della Novartis da parte della FDA Americana.
Capitolo 8.4
“Safety and effectiveness of BEXSERO have not been established in children younger than 10 years of age”.
Nel capitolo uno si descrive il vaccino come consigliato a soggetti dai 10 anni ai 25 anni d’eta.
“BEXSERO a vaccine indicated for active immunization to preventinvasive disease caused by Neisseria meningitidisserogroup B. BEXSERO is approved for use in individuals 10 through 25 years of age.”
L’FDA non riconosce ufficialmente sia l’efficacia che la protezione del medesimo verso i soggetti inferiore ai 10 anni d’età, mentre lo stesso,è stato inserito nel calendario vaccinale dai 2 mesi d’età in concomitanza con Esavalente e Pnemunocco.
E’chiaro che su questo vaccino non ci sia una politica comune sulla sua utilizzazione, né sulla sua efficacia e durata, come descritto anche dall’Istituto Superiore di Sanità.
“…rimangono aperti alcuni quesiti relativi all’efficacia clinica, la durata della risposta immunitaria nel tempo e l’effetto della vaccinazione sulla circolazione del patogeno.”
§                         http://www.fda.gov/%E2%80%A6/Vaccines/ApprovedProducts/ucm431447.pdf

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