sabato 17 febbraio 2018

Shock emozionali decisivi nell'insorgenza tumorale

SHOCK EMOZIONALI DECISIVI NELL’INSORGENZA TUMORALE
LETTERA
PER VERONESI JUNIOR RICERCA SIGNIFICA ANTIBIOTICI
Nel corso della giornata dedicata alla ricerca in onore di Umberto Veronesi, svoltasi al Teatro alla Scala di Milano l’8 novembre 2017,  promossa dalla Regione Lombardia, e trasmessa in diretta dal Corriere della Sera online, il figlio prof Paolo Veronesi,  pure oncologo, per ricordare l’importanza della ricerca ha detto che se cent’anni fa ci fossero stati gli antibiotici si sarebbero salvate 50 milioni di persone decedute per l’influenza spagnola, definendola una banale influenza.

SHOCK EMOZIONALE E PAURA POSSONO TRASFORMARE LA COMUNE INFLUENZA IN UN TUMORE POLMONARE
Si può facilmente immaginare come la diagnostica di influenza spagnola, aggravata dalla mancanza di rimedi, o da scarsa igiene e nutrizione, o da dosi abnormi di aspirina, o da rimedi che possono aver peggiorato la malattia, come i vaccini fatti ai militari, possa aver causato uno shock emozionale per la paura della morte tale da trasformare in molti casi una comune influenza in un adenocarcinoma polmonare.

CAMPANE MUTE NEL BIELLESE DURANTE I FUNERALI
I morti allora erano così numerosi che, per contenere la paura, durante i funerali si evitava il suono delle campane, come accadde nel biellese. Ovvio che, se ci fossero stati gli antibiotici, forse si sarebbero risolti molti casi, e le persone avrebbero avuto meno paura.

ANCHE NELLA FARSA AIDS LA PAURA FECE MOLTE VITTIME
Anche dopo le prime diagnosi di HIV-AIDS le persone si sentirono condannate a morte. Poi, con la scoperta degli inganni a monte, nonché dei danni derivanti dall’assunzione del farmaco AZT, le cose cambiarono. Le critiche alla farsa Aids di grossi scienziati indipendenti fecero il resto. Vedi Peter Duesberg, autore di Hiv il virus inventato, vedi Stefan Lanka, vedi lo stesso Luc Montagnier che, pur non smentendo la sua scoperta, ha più volte affermato che con un buon sistema immunitario, la malattia si sgonfia e non occorrono vaccini.


GIORNATA DEDICATA AGLI STILI DI VITA E AL RUOLO DELLO STRESS
Nella presentazione della giornata è scritto che “la giornata è dedicata, in particolare, agli stili di vita, al ruolo delle scienze come motore primario di sviluppo e al miglioramento delle condizioni di vita in ogni ambito”. Per stili di vita, oltre alle norme igieniche più diffuse, si intende anche lo stress. Spesso vengono definiti con la parola stress veri e propri shock emozionali. Il  genetista Tian Xu scrive, sulla rivista Science Online del 14 gennaio 2010, che lo stress può alterare il DNA e creare malattie.

UMBERTO VERONESI RICONOBBE CHE CON L’ANATOMIA SI È CREATA UNA SCISSIONE TRA CORPO E SPIRITO
Nel corso della giornata della Ricerca sul cancro, tenutasi al Quirinale il 6 Novembre 2014, il prof Umberto Veronesi disse che si deve pensare alla persona nella sua globalità, al suo carattere ed alle sue emozioni e che è quindi indispensabile recuperare qualche elemento della vecchia terapia olistica. Disse anche che, dal 1600 con gli studi dell’anatomia, si è compreso meglio il corpo umano realizzando il grande avanzamento medico e scientifico di oggi. Però si è creata una scissione tra il corpo e la mente.

FACILE TOGLIERE UN NODULO AL SENO, MA DIFFICILE TOGLIERLO DALLA MENTE
Concluse l’intervento con queste parole: “Polarizzandoci solo sugli organi abbiamo tralasciato il tema del pensiero dell’uomo quindi bisogna secondo me nella medicina del futuro ritornare al vecchio pensiero platonico che diceva che bisogna curare l’Anima per curare il corpo. L’Anima, in greco significa psiche. Bisogna curare il pensiero, il cervello, il modo di sentire le cose, perché quando una persona si ammala di un tumore in un organo certamente quello si può curare. Ma poi se la malattia viene percepita ed elaborata nel cervello e nel pensiero, e lì rimane a lungo. Lo dico sempre ai miei colleghi: è facile togliere un nodulo al seno ma è difficile toglierlo dalla mente. Lì rimane per mesi, per anni e, fino a quando non è completamente scomparso, la guarigione non è ancora realizzata. Noi vediamo la sua guarigione fisica ma dobbiamo pensare anche alla guarigione a livello mentale.

PRIORITÀ ASSOLUTA DEL MEDICO È SAPER ASCOLTARE IL PAZIENTE
Bisogna quindi che i medici si rapportino con i pazienti in una maniera diversa, in una maniera più dialogante, più profonda, più conoscitiva per avere la loro fiducia. La fiducia di un paziente non si ottiene con una firma di consenso informato. È una firma che serve più al medico, per proteggersi dai rischi del futuro, che al paziente stesso. Il paziente ha bisogno di sapere, di conoscere, ha bisogno di dialogo e quindi dico sempre che bisogna saper ascoltare.”


CORRELAZIONE TRA PSICHE E ORGANI COLPITI
Il dr R. G. Hamer, dopo aver compreso che il suo cancro e quello di sua moglie erano stati causati dallo shock emozionale subito per la morte del loro figlio, ha ascoltato la narrazione del vissuto di molte persone con diagnosi di tumore-cancro e proprio quelle narrazioni gli hanno consentito di scoprire poi le correlazioni tra psiche-cervello e organi.

È IL TERRIBILE SHOCK DELLA CONFERMA DIAGNOSTICA A PROVOCARE IL CANCRO NELLE SETTIMANE SUCCESSIVE

Egli scrive nel suo libro “Testamento per una Nuova Medicina”: “È universalmente noto che in circa il 98% dei pazienti, ai quali viene eseguita una radiografia, nel giorno della diagnosi di cancro non si riscontra alcuna “metastasi polmonare”. Ma in quel giorno al paziente viene anche detta tutta la presunta “verità”. Per la maggior parte di loro si tratta, come essi stessi dicono, di un terribile shock. Nel 30-40% dei casi con la medicina classica troviamo degli adenocarcinomi polmonari già a partire da 3 a 4 settimane più tardi.

COME MAI I PAZZI, MENTALMENTE DISTRATTI DA ALTRE COSE, NON SI AMMALANO DI TUMORE?
Negli animali non vediamo simili “metastasi polmonari”. E ha compreso che lo shock può derivare dalla paura della morte propria e altrui. Molte persone con più shock emozionali non hanno sviluppato il tumore bensì una costellazione schizofrenica grave. Basta pensare ai molti americani reduci dalla guerra in Vietnam. Il  dr Sergio Signori, nel corso di questo suo intervento  al convegno “Cancro e Anima” ha detto: “come mai i pazzi non si ammalano di tumore?


IL PENSIERO FA DA TIMONE SIA NELL’AMMALARSI CHE NEL GUARIRE
Il prof Enzo Soresi, già primario di pneumologia al Niguarda di Milano, oncologo ed esperto di neuroscienze, ritiene importante il ruolo delle emozioni come si può rilevare nei suoi libri “Il pensiero timone di malattia e guarigione” ,“Il cervello anarchico” e in tanti documenti divulgati sul web.

CASO DI GUARIGIONE APPLICANDO LE 5 LEGGI BIOLOGICHE HAMER
Nel libro “Manuale di applicazione delle Cinque Leggi Biologiche” di Marco Pfister è riportato integralmente, con le foto di tutti i documenti, il caso di una persona guarita nonostante la diagnosi di diabete, carcinoma rinofaringeo e poi, dopo la diagnostica del carcinoma, di metastasi polmonari, persona dichiarata dalla medicina convenzionale invalida al 100%.

CREDENZE MEDICHE METASTASICHE PRIVE DI FONDAMENTO
Circa il tumore polmonare definito metastatico, la credenza sulle metastasi è priva di fondamento scientifico: in effetti, com’è possibile che delle cellule di origine ectodermica dirette dalla corteccia cerebrale possano diventare cellule di origine mesodermica dirette dal midollo cerebrale per poi trasformarsi miracolosamente addirittura in cellule di origine endodermica dirette dal tronco cerebrale! Qui siamo nella fantascienza più sfrenata e di stampo religioso, tanto che si parla di cellule maligne.
PSICOSOMATICA SCIVOLATA NEL RIDUZIONISMO MECCANICISTICO E PSICO-ONCOLOGIA FINITA ANCORA PIÙ IN BASSO
Ma se la Medicina Psicosomatica, che si pone come la disciplina che, per eccellenza, tenta di superare il dualismo mente-corpo, al di là delle presunte apparenze, è scivolata nuovamente nel riduzionismo meccanicistico di secoli fa, un’altra recente disciplina, la psico-oncologia che presume anch’essa un’attitudine olistica nei confronti del paziente, è scivolata ancora più in basso.

VISIONE OLISTICA SIGNIFICA INSCINDIBILITÀ TRA COMPONENTE BIOLOGICA E COMPONENTE EMOZIONALE
In uno dei testi più accreditati nella letteratura italiana, il “Manuale pratico di Psico-Oncologia”, si afferma che: “La Psico-Oncologia costituisce in ambito sanitario un riferimento per oncologi, psicologi, psichiatri, psicoterapeuti nel trattamento della malattia neoplastica con visione olistica del malato, tesa a tutelare e favorire una migliore qualità di vita del paziente considerandolo nella sua complessità, vista la inscindibilità negli esseri umani della componente biologica da quella emozionale” (Grassi, Biondi, Costantini, 2003).

NESSUNA CITAZIONE SUL RUOLO DELLE EMOZIONI
Peccato che nelle 320 fitte pagine del testo non c’è una riga in cui si accenni alla possibilità, anche remota, che le emozioni abbiano un ruolo nella genesi del cancro! In tutto il manuale pratico di psico-oncologia, le emozioni sono considerate solo in quanto “vissuto di malattia”, cioè la reazione emotiva del paziente tumorale! Viene proprio da chiedersi cosa si intenda con il termine “olistico” o con “l’inscindibilità tra biologico ed emozionale negli esseri umani” (da un articolo dello psichiatra Danilo Toneguzzi sulle 5 leggi biologiche scoperte dal dr. R.G. Hamer). Un caro saluto.
Paola Botta Beltramo
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COMMENTO
LE CONFESSIONI DI UMBERTO VERONESI SUL CANCRO AL SENO
Ciao Paola. Grazie per questo tuo importante contributo. “Facile e banale togliere anatomicamente un nodulo al seno, difficile e complicato invece toglierlo dalla mente”. Quante migliaia di ablazioni chirurgiche ha dovuto effettuare Umberto Veronesi prima di rendersi conto di tutto questo, prima di capire ed ammettere pubblicamente che bisturi-radio-chemio sono non il trionfo ma il fallimento della medicina, come sostenuto dal prof Oliver Wendell-Holmes? Ma almeno, giungendo alla saggezza e alla franchezza dei 90 anni, ha avuto la forza di sbottonarsi e di rivelare quello che si era tenuto dentro per anni e anni.

LA SPAGNOLA FU PESTE IATROGENA E PESTE DA PAURA
Il figlio Paolo, esaltando la capacità risolvente degli antibiotici, dimostra di aver capito scarsamente la lezione. Dovrà anche lui diventare novantenne prima di esprimere qualcosa di più sensato? Gli ricordiamo che la micidiale epidemia di spagnola era tutto fuorché una questione microbica. Gli ricordiamo pure che la presenza batterico-virale non significa affatto responsabilità patologica batterico-virale, ma semmai conseguenza delle patologie in corso. Questo argomento è stato affrontato nelle mie tesine “L’Aspen-Spirain e le micidiali ricadute di polmonite spagnola” del 20/2/10, e “La spagnola causata dall’aspirina e non dai virus” del 18/12/13.

LE SORTI UMANE VENGONO GUIDATE DAL PENSIERO
È il pensiero il vero timone delle sorti umane, sia nel bene che nel male. Non manchiamo mai di dirlo e di elencarlo nel nostro pacchetto salute. Basilare però che esso si realizzi in tutta forza e determinazione. Parliamo ovviamente non di impensierimento e di costante stato ansiogeno, e ancor meno di stress prolungato e di passiva sottomissione al male, tutte condizioni che impoveriscono e rendono precaria la reattività immunologica. Parliamo invece di pensiero come flusso di energia individuale concentrata che va a congiungersi con l’energia cosmica, moltiplicandosi in forza e intensità. Parliamo di fiducia in se stessi e nei poteri eccezionali di cui Madre Natura ci ha dotati.

ESSERE REMISSIVI NON CONVIENE
Filare sul male e ragionare da sconfitti sul male, delegare a terzi la risoluzione delle proprie sorti, affidare il proprio corpo a qualcosa e a qualcuno esterno a noi, dicendo implicitamente “Fai di me quello che ti pare”, si rivela il più delle volte una strada senza uscita, un percorso penoso e catastrofico. Gli animali non pensano in negativo e non sviluppano metastasi. I pazzi pensano cose strane ma non si soffermano sul raziocinio negativo, ed è per questo che non sviluppano metastasi.

FINCHÉ NON SAPRANNO DI STAR BENE GLI UOMINI STARANNO MALE
L’uomo è infelice perché non sa di essere felice. L’uomo è debole perché non sa d’essere forte. “Tutto è bene per coloro che sono consapevoli che tutto è bene. Se sapessero di stare bene, starebbero bene. Ma finché non sapranno di stare bene, staranno male”, scrive Fedor Dostoevskij, interpretando magnificamente il nostro concetto sugli effetti emozionali e sulla straordinaria potenza della mente.
Valdo Vaccaro

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