sabato 25 marzo 2017

SCIE CHIMICHE. Tutti devono sapere!

Chemtrails. Le scie chimiche sono una spaventosa quanto evidente realtà, ma tu non ne hai idea?
Questo video è una GUIDA BREVE per chiunque voglia aiutare se stesso, parenti o amici a comprendere il fenomeno GEOINGEGNERIA.

Il Potere ha alzato il tiro e arruola i più vili tra comici, giornalisti e intrattenitori con il compito di deridere chi si occupa del tema. Bene, non possono più tacere e ciò vuol dire che la pressione dela RETE sta dando frutti. Alle derisioni dei "messi in vendita" non daremo spazio. Ci interessa restare fermi e lucidi nella denuncia del REATO. Insieme costituiremo la massa critica che obbligherà i criminali a cambiare rotta.

Se questo filmato ti sarà d'aiuto, condividi il link ovunque. Siamo in guerra contro il Rumore e il Silenzio e abbiamo 7 miliardi di persone a cui ricordare che la vita sa come prevalere.
TESTI E VIDEO tommix
https://www.youtube.com/user/tommix73
COLLABORAZIONE DI Antonio e Rosario Marcianò - Tanker Enemy
https://www.youtube.com/user/tankerenemy
CONTRIBUTI DI Stefano ( Felce e Mirtillo )
https://www.youtube.com/user/felceemi...

Il Documentario è dedicato a Stefano, oggi in precarie condizioni di salute.
Un grazie a Valentina e a Simona.

Calcio: Arma di distrazione di massa

E’ lo sport del calcio il nuovo strumento di controllo degli Illuminati?
Qualcuno le chiama “armi di distrazione di massa”, passatempi ricreativi per distogliere l'attenzione delle masse dalle nefandezze messe in opera dall'èlite che governa il pianeta e acquietarne il desiderio di uguaglianza e giustizia. Il calcio, il gioco-idolo dell'età contemporanea, si presta perfettamente a questo scopo. Con il suo giro di affari che si aggira sui 9 miliardi di euro annui, il calcio intrattiene e distrae circa 40 milioni di Italiani.

In fondo che cos’è il calcio? Un gruppo di 22 persone, suddiviso in due sottogruppi, che rincorrono una palla prendendola a calci su un prato per 90 minuti.
Intorno ad essi ci sono circa 80 mila persone che li guardano per due ore, più milioni di persone che li guardano in televisione.
Poi qualche partita spesso finisce sulle prime pagine dei giornali, alimentando discussioni e pettegolezzi per giorni e giorni.
Fin qui nulla di male. Certamente tutti gli sport sono divertenti da giocare e divertenti da guardare. Eppure, se si distoglie per un attimo lo sguardo dalla sua valenza ludica, si avverte quasi una sorta di regia occulta finalizzata a rendere il gioco del calcio uno dei maggiori business internazionali e un raffinato anestetico sociale.

Secondo i dati diffusi dalla lega calcio, i ‘sostenitori’ italiani del gioco del calcio sono circa 37 milioni di persone, i quali contribuiscono, con soldi propri, ad alimentare un giro di affari (compreso l’indotto) che si aggira sui 7,5 miliardi di euro, quasi il 5% del PIL italiano. Degli 8 miliardi raccolti dalle scommesse, quasi il 90% delle puntate deriva dal calcio. Lo stato italiano, dall’industria del calcio, ricava più di 1 miliardo di euro.
Per farsi un’ulteriore idea sul denaro che gira nel mondo del gioco del calcio, basta guardare la classifica dei 10 giocatori più pagati in Italia, i quali raccolgono da soli 34,7 milioni annui di stipendio.
Se i dati economici sono impressionanti, quello che sconcerta davvero è il fenomeno della tifoseria, o meglio, di quello che può definirsi a tutti gli effetti il ‘fanatismo calcistico’. I tifosi sono ovunque, provengono da ogni fascia socio-economica e sembrano moltiplicarsi di anno in anno.

Essi permettono che una partita di calcio condizioni le loro scelte di vita, regolando il loro tempo libero sui giorni e gli orari delle gare. Tutto sembra secondario: vita di coppia, educazione dei figli, acculturazione, aria aperta, vita sociale. Il primato spetta al nuovo idolo dei tempi moderni: il Dio Calcio che non ammette di essere messo in secondo piano.

Nonostante la grande maggioranza dei seguaci del culto del calcio appartenga alla classe impiegatizia e operaia, piuttosto che scandalizzarsi dei milionari compensi delle 22 persone che stanno in mezzo al campo, questi contribuiscono con una parte del loro stipendio ad alimentarne il business in nome della passione per la squadra di calcio della propria città, che per il 95% è formata da gente che proviene o da altre città italiane, o addirittura dall’estero . E allora per cosa tifano?
Molti degli appassionati di calcio conoscono perfettamente il nome di ogni singolo giocatore, sa esattamente quali sono le sue caratteristiche di gioco e sa perfettamente cosa sia successo in ogni singolo istante di una partita, dall’inizio fino alla fine. Per questi lo sport è più che un intrattenimento: è una ragione di vita. Con le nuove generazioni, il numero dei fanatici sportivi sembra aumentare in modo esponenziale.

Ancor più misterioso è l’interesse che segue quello che è successo sul prato nei 90 minuti di gioco. Per un’intera settimana, giornali e trasmissioni televisive discutono di quanto è avvenuto nel corso della partita, dando copiosi argomenti alle persone per discutere intere ore di… un gioco! E’ come se dopo una tornata di nascondino, i partecipanti discutessero delle varie strategie adottate durante il gioco. Magari litigando e spendendo soldi… ci si divertirebbe ancora così?
Infine, il fenomeno che più sconcerta e lascia interdetti è la violenza che il calcio è in grado di generare nell’animo dei tifosi. C’è la violenza manifesta, messa in opera da persone che in nome di un simbolo (quello delle squadra) che nemmeno gli appartiene, sfascia interi pezzi di città, si scontra con i propri avversari (per non dire nemici) dandosele di santa ragione. Spesso si finisce in ospedale e qualche volta all’obitorio. Ogni partita porta dietro di sé lo strascico di quello che viene definito ‘tifo violento’.

martedì 21 marzo 2017

Mantenere “viva” la paura del contagio

Aridatece le Pandemie esotiche!
Vi ricordate delle Pandemie esotiche? Allarmi mediatici, mappature del contagio, la suina, l’aviaria, le sigle come H1N1, H5N1 e via dicendo? L'esaurimento dei farmaci antiinfluenzali e delle mascherine dalle farmacie, l’esborso di milioni di euro per fantomatici vaccini, letteralmente buttati nel cesso? Il controllo termico negli aeroporti, i piani di emergenza nazionali? I ridicoli appelli al lavaggio compulsivo delle mani dell'OMS?
Ebbene, che fine hanno fatto le pandemie esotiche?

Semplice: sono state sostituite con lo spauracchio delle più maneggevoli pandemie nostrane, come quella del morbillo o della meningite, assai più comode, soprattutto perché per queste ultime è già in atto da decenni una vaccinazione compulsiva della popolazione e che, quindi, il rimedio putativo è già bello e pronto.
La paura del contagio di massa deve comunque essere tenuta in piedi, sia come sia. E’ ovvio constatare come l’immigrazione forzata di massa di clandestini dai paesi centro africani abbia apportato nuove emergenze mediche sul suolo europeo. E’ anche ovvio considerare che le malattie endemiche europee erano quasi scomparse negli ultimi decenni, ben prima dell’arrivo dei vaccini, grazie soprattutto all'acqua potabile ed all'elettricità disponibili ovunque.

Ben venga la paura allora, con essa si possono fare affari d’oro e riconoscere lo scientista rincoglionito dal prudente essere umano raziocinante. 
L’importante è che la popolazione sia tenuta in uno stato di allerta perenne, in un modo o nell’altro. Una popolazione impaurita è più maneggevole e pronta ad omaggiare l'autorità salvifica.
Peccato però: la narrazione mediatica sulle pandemie esotiche era più avvincente. A proposito, di Ebola, non se ne parla più?

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sabato 11 marzo 2017

La malattia e la salute sono dei programmi! - Riflessioni sul senso delle cosiddette “malattie”

La Natura non crea sfigati!
Rapidi spunti di riflessione sul senso delle cosiddette “malattie”
A forza di credersi malato, lo si diventa
Marcel Proust
http://lanaturanoncreasfigati.altervista.org
Cosa contiene questo libretto…
Il libricino che hai tra le mani contiene informazioni riguardanti le cosiddette “malattie”, viste alla luce delle 5 Leggi Biologiche scoperte dal Dr. Ryke Geerd Hamer nel corso degli anni a cavallo tra i ‘70 e gli ‘80.

...e come usarlo
Può essere letto tranquillamente come una normale pubblicazione, oppure può essere impiegato da chi ha un disagio di salute e vuole comprendere cosa gli è successo e cosa sta accadendo, in funzione di togliersi dalla Paura.
In queste pagine non troverai indicazioni su cosa fare e non fare, su quale farmaco prendere o non prendere. Non troverai indirizzi o numeri telefonici presso cui rivolgerti, ad eccezione dello sportello online “Secondo Parere”.
Per temi più specifici, per approfondimenti o per consulti professionali sono disponibili pubblicazioni online e cartacee. Sono anche numerose le iniziative di formazione e/o semplice divulgazione e sono disponibili numerosi professionisti in grado di soddisfare queste richieste.

Quindi definiamo cosa ti potrebbe essere più utile, partendo dalla tua condizione attuale:
1. Se sei una persona in salute, prosegui la lettura dei vari paragrafi
2. Se sei una persona con un disagio di salute, vai a pagina 10 Se una volta giunto al termine, ti sarà apparso tutto come un cumulo di cose senza senso, non buttarlo nell’indifferenziato, ma nella carta. Cercare di non inquinare è una buona azione a prescindere da ciò in cui credi. Grazie :-)

La Vita è un Programma
Che al suo interno prevede e contiene altri programmi.
Ci sono i programmi normali biologici e sensati – quelli che portano avanti silenziosamente le nostre funzioni psico-fisiche regolari e normali – e ci sono i programmi speciali biologici e sensati (SBS) che invece intervengono in condizioni speciali per adempiere funzioni speciali, inviando segnali speciali di cui la persona si accorge in modo speciale.

Ti sembrerà strano e poco poetico, ma noi tutti funzioniamo a programmi che si avviano in base alle esigenze ed alle condizioni che viviamo, come illustrato nella figura sottostante.
In questa figura si nota la fascia A che equivale alla fase di riposo. I programmi normali previsti nel riposo sono nell’area A1, mentre quando si avvia un programma speciale l’area speciale di riposo diventa la fase A2 dove compaiono anche molti sintomi.
Nella fascia B si collocano i programmi normali previsti nella veglia e i programmi della fascia B1 sono quelli che si compiono nei momenti di relax, man mano che si sale si hanno programmi normali via via più adatti all’intensità dell’attività. Quando necessitano programmi speciali per situazioni speciali, si entra nella fascia C.

I programmi normali sono automatici e silenziosi. I programmi speciali sono automatici e non sono silenziosi, anzi i messaggi da loro inviati possono servire alla persona per fare cose sensate che favoriscano il ritorno alla normalità.
I programmi speciali, una volta avviati, verranno portati a termine in modo automatico quando ci saranno le condizioni perché tutto questo avvenga, altrimenti possono rimanere in sospeso od essere riavviati anche molte volte (recidive).

Come si avviano questi programmi… (Prima Legge)
L’avvio di questi programmi speciali avviene quando la persona si trova di fronte a situazioni a cui non era preparata e per la cui drammaticità e intensità non si può attendere una soluzione logica o mediata o di compromesso. È in gioco una funzione o più funzioni vitali e il rischio è di soccombere. Come quando si sta per essere travolti da un auto. L’incidente non avviene perché si avviano automaticamente proprio quei programmi sensati che ci permettono di fare il balzo, spesso mai effettuato in precedenza, e metterci in salvo.

Questa specie di shock coinvolge la psiche (che applica il valore e ne definisce l’intensità), il cervello (che, in precise aree sensate per il tipo di shock, avvia un programma altrettanto sensato) e organi e tessuti che stimolati dal cervello, compiranno funzioni speciali e subiranno modificazioni strutturali sensate e adeguate per adempiere alle funzioni speciali richieste.
Quando la condizione speciale, che ha determinato l’avvio del programma speciale, cessa, anche il programma cesserà di funzionare e questo coinvolgerà le tre sfere suddette.

...e come si comportano (Seconda Legge)
Quando si avvia un programma SBS e supponendo che non venga interrotto, sono previste due fasi, una di lotta ed una di riposo.
La prima essendo di lotta, porta la persona ad essere tesa, guardinga, con i nervi tesi, a dormire poco e male, a mangiare pochissimo, a pensare sempre al suo problema, insomma è orientata alla lotta, a risolvere il problema ed è biologicamente sensato che avvenga tutto questo. Questa persona deve trovare soluzione al suo problema e la Natura gli offre le condizioni migliori.

Nella figura sotto, è la parte in azzurro.
Quando la persona ha trovato la soluzione e la mette in pratica la condizione di allarme e di lotta finisce (CL). Si avvia quindi la fase di riposo e riparazione. Le strutture che erano state modificate per condurre la lotta devono essere ripristinate alle condizioni preconflittuali, quindi iniziano dei processi di riparazione che non devono essere interrotti o resi difficili. La Natura quindi invia dei messaggi a questa bisogna, principalmente il dolore, poi la febbre, la spossatezza, il ritorno di un forte appetito, il gonfiore ed altri segnali. Questi inducono, o dovrebbero indurre la persona a fermarsi, a riposare ed a prendersi cura di se.
Questo modo di comportarsi si definisce Bifasicità.

C’è tessuto e tessuto (Terza Legge)
Naturalmente ogni struttura o funzione del nostro corpo va incontro a modificazioni sensate durante questi programmi speciali, ma il comportamento dei tessuti è diverso nelle due fasi.
Ci sono tessuti che crescono nella fase della lotta, poi vengono smantellati nella fase di ripristino. Altri tessuti invece fanno ulcere e necrosi nella fase della lotta per poi ricrescere nella fase della riparazione. Tutto questo è sensato proprio in risposta alla condizione speciale che la persona ha vissuto.
È importante capire che questi tessuti, essendo speciali, hanno caratteristiche, aspetto e funzionamento altrettanto speciali.
Ad esempio, l’intestino crasso ha funzioni di assorbimento, di escrezione e di trasporto delle feci verso l’esterno. Se la persona ha il percepito di non riuscire ad espellere qualcosa di sporco, di indigesto, il programma speciale adeguato farà in modo che alcune aree della mucosa di questo viscere si modifichino per adempiere meglio alla funzione di mobilizzazione e scivolamento di quel qualcosa che non si riesce ad evacuare. Queste aree adempiranno un compito speciale, diverso da quello normale, e le cellule che producono muco lubrificante acquisiranno caratteristiche speciali per poter far meglio ciò che sono chiamate a fare. Anziché essere cellule normali, saranno cellule speciali, ma questo non le rende maligne o cattive, le rende solo più efficaci.

La guerra in casa
Quando si avvia un programma SBS, la prima parte di questo programma si definisce “Conflitto Biologico”, ovvero una guerra tra due contendenti. Chi sono?
La persona mentale - con la sua educazione, i suoi desideri, la sua morale, i suoi doveri e i suoi capricci – e il suo animale interno – con i suoi istinti, i suoi bisogni fondamentali.

Quando i bisogni dell’animale interno vengono ignorati o non soddisfatti per la presunzione di compiacere prima i bisogni della mente, inizia la guerra che determina l’alterazione dell’equilibrio dell’intero individuo. Questo alterato equilibrio viene comunemente chiamato “malattia”.

Queste guerre sono fondamentalmente cinque:

venerdì 10 marzo 2017

La Nuova Medicina (5 LB) in immagini - Tutto quello che c’è da sapere sulla malattia e che ci viene nascosto!

Indice:
-          Un messaggio dalla Natura
-          Una vita di lotte
-          Sono cose intime
-          I conflitti biologici
-          Cos’è la malattia
-          Le 5 Leggi Biologiche
-          Il senso delle fasi
-          Le modificazioni strutturali
-          SBS della pelle
-          SBS dell’apparato digerente
-          SBS del sistema edocrino
-          SBS ginecologiche
-          SBS sangue e linfa
-          SBS del sistema nervoso
-          SBS respiratorie
-          SBS dell’apparato urinario
-          SBS muscolo scheletriche
-          Allergie
-          Disagi mentali
-          Che cos’è il cancro?
-          La cura
-          Letture utili

La Natura non crea sfigati - Online

Ciao a tutti e buona giornata.
Ho finito la "monumentale" opera "La Natura non crea sfigati", che potete raggiungere qui: http://strumentistaso.altervista.org/NMG/Presentazione/natura-non-crea-sfigati1.html
E' importante che leggiate la pagina delle info, per avere una esperienza completa e facile: http://strumentistaso.altervista.org/NMG/Presentazione/info.html
Sono state apportate diverse modifiche che spero vi piacciano.
Sono graditi consigli, correzioni, eventuali ampliamenti e quant'altro possa essere inerente alla cosa e di interesse generale.
Ciao :-)
Via - http://frontelibero.blogspot.it/2014/03/la-natura-non-crea-sfigati-online.html

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