sabato 12 agosto 2017

Gli esagerati compensi per i medici che fanno le vaccinazioni!!!

Cifre scandalose: ecco quanto incassano i medici facendo i vaccini - Ora, dopo aver letto questo, chiedi il parere del tuo medico sui vaccini…

Sul numero 5 di Toscana Medica, di maggio 2015, troviamo un articolo interessante. Toscana Medica è un «Mensile di informazione e dibattito per i Medici toscani a cura dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Firenze». Il link alla copia online lo trovate cliccando qui, sul sito www.ordine-medici-firenze.it.

A pagina 21 troviamo lo «Schema di accordo regionale per l’effettuazione delle attività di vaccinazione nell’ambito della pediatria di famiglia». Nella pagina successiva troviamo il paragrafo «Compensi». Vi leggiamo:
«Per le attività di informazione, promozione, acquisizione del consenso informato, effettuazione dell’atto vaccinale, registrazione della vaccinazione, segnalazione e recupero degli inadempienti da parte del pediatra di famiglia si fa riferimento a quanto stabilito dal punto 4.3 dell’AIR 2001, tuttora vigente, che prevede un compenso che si articola in una tariffa per la prestazione vaccinale e in una per il raggiungimento di obiettivi.
Al fine di venire incontro alle esigenze della Regione Toscana, riferite ai processi di sostenibi- lità economica in atto, si concordano le seguenti tariffe da applicarsi in sede di prima applicazione del presente Accordo. Le parti condividono di effettuare una rivalutazione in occasione del prossimo AIR nel quale, nel caso in cui si evidenzino reali risparmi derivanti da una sempre maggiore presa in carico delle vaccinazioni da parte dei pediatri famiglia e conseguente diminuzione degli ambulatori pubblici, si possano riqualificare le tariffe riportandole a quanto già previsto dall’attuale AIR.

Esecuzione della prestazione:
• 15,00 euro per ogni atto vaccinale mono o pluri-somministrazione.
Raggiungimento dei singoli obiettivi:
• 1.000 euro per copertura vaccinale tra i propri assistiti > 95% x terza dose esavalente;
• 1.000 euro per copertura vaccinale tra i propri assistiti > 95% x morbillo;
• 1.000 euro per copertura vaccinale tra i propri assistiti femmine > 80% x papilloma virus.

I relativi premi di obiettivo sono dimezzati per il raggiungimento di coperture tra 92 e 95% per terza dose esavalente e morbillo, e di coperture tra 71 e 80% per papilloma virus. Per coperture inferiori a quanto sopra specificato non è previsto alcun premio obiettivo. La copertura viene valutata al 31 dicembre di ciascun anno, tenendo conto di escludere dal calcolo i soggetti irreperibili e quelli che hanno firmato il dissenso informato».

Questi sono i compensi per i medici della Regione Toscana ma è lecito supporre che non siano tanto diversi da quelli di altre regioni.
Sul sito www.salute.gov leggiamo che «Il pediatra può seguire di regola non più di 800 assistiti, ma possono essere concesse deroghe in relazione a particolari situazioni locali, come avviene nel caso in cui in una zona non c’è disponibilità di altri pediatri, oppure quando in una famiglia si aggiunge un nuovo bambino».

Vogliamo divertirci a fare un rapido calcolo? Se un pediatra ha 500 assistiti e riesce a raggiungere i tre obiettivi sopra riportati, si mette in tasca, oltre ai 3000 euro, anche 15 euro «per ogni atto vaccinale».
Considerando che il 95% di 500 è 475, dobbiamo moltiplicare questo numero per 15 e quindi: 475*15=7125.
Avete letto bene: 7125 euro. Per l’esavalente. A cui si sommano 7125 euro per il morbillo. Quindi 14250 euro.
Non solo: l’80% di 500 è 400 e quindi, per il papilloma virus dobbiamo moltiplicare 400*15=6000.
Ora possiamo tirare delle somme approssimative: 3000 euro di obiettivi + 7125 euro (95% esavalente) + 7125 euro (95% morbillo) + 6000 euro (80% papilloma) = 23250 euroE non abbiamo considerato le altre vaccinazioni…

Si tratta di cifre così elevate che ci viene quasi il dubbio di esserci sbagliati. Però abbiamo rifatto i semplici calcoli più volte e il risultato è questo. Abbiamo maleinterpretato in qualche modo il documento pubblcato su Toscana Medica? Lo speriamo ma non ci sembra.

Lo speriamo perché quei soldi sono soldi dei cittadini che pagano le tasse e perché, se questi dati fossero reali, come purtroppo sembra, si capirebbe perché tanti padiatri non hanno alcun dubbio sulle controverse vaccinazioni…
Viene in mente quella canzone di Caparezza, «Sono troppo stitico», quando dice: «Fidati di ‘sti impasti chimici, te li danno medici che vanno in vacanza ai Tropici».

stralcio pagina 22 rivista Toscana medica nr.5 Maggio 2015
Fonti:
lapillolarossa15.altervista.org/tag/vaccini/ – Inchiesta shock – Premi in denaro ai pediatri che fanno vaccinareEcco in realtà a cosa servono i vaccini !!
https://codacons.it/vaccini-toscana-premi-denaro-3000-euro-ai-pediatri-vaccinano-almeno-95-dei-propri-assistiti/
via Zapping
http://www.complottisti.com/cifre-scandalose-quanto-incassano-medici-vaccini-ora-aver-letto-chiedi-parere-del-medico-sui-vaccini/#

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Considerazioni personali:
Tenuto conto che la maggior parte dei medici ha effettivamente 800 o addirittura più assistiti e che solo pochi di essi, in piccoli centri rurali, ne hanno di meno appare logico tener conto della cifra di 800 assistiti come media.
Non tutti gli assistiti vengono vaccinati, a tale pratica medica vengono sottoposti di norma tutti i bambini, molte giovani ragazze, molti vecchi, diverse persone malate e qualche adulto sano; stimo che i vaccinati tra tutti gli assistiti si assestano intorno ad un ragionevole 15%(120 persone), ma potrebbero essere molti di più, tenendo anche conto che alcuni di essi(bambini) devono essere rivaccinati più volte nell’anno è plausibile tener conto di almeno 150 vaccinandi.
Riconteggiando…
150 X 15 = 2250 € per esavalente; 150 X 15 = 2250 € per morbillo; 150 X 15 = 2250 € per papilloma.
Inoltre a raggiunta copertura vaccinale ulteriori 1000 € per esavalente, 1000 € per morbillo e 1000 € per papilloma…
(2250 x 3) + (1000 x 3)=6750+3000=
9750 € di premio annuo(mediamente)… niente male no?

 

sabato 5 agosto 2017

Come hanno trasformato i più determinati No-vax in docili Free-vax!

Come hanno trasformato i più determinati No-vax in docili Free-vax!
Da meno di un anno a questa parte, cioè da quando si è iniziato a parlare insistentemente di vaccini a livello nazionale per via dell’ignobile DL(ora legge) “Lorenzin”, ho notato pian piano nascere il gruppo dei Free-vax la cui stragrande maggioranza prima era però fermamente No-vax.
Perché queste persone sveglie ed informate oggi si definiscono Free-vax? E cosa sono diventate veramente?
Ritengo che si sentano Free-vax in virtù del fatto che recentemente la moltitudine di associazioni, nate dall’oggi al domani e di cui poco si sa, abbiano optato per tale scelta, infatti non è una scelta individuale, per poter meglio intervenire a livello legale in materia di vaccinazioni e per far leva sulle palesi incostituzionalità di una legge abominevole e capestro al fine di giungere ad una sua non conversione(da DL a Legge) che tuttavia non ha sortito l’effetto desiderato.

Oggi un Free-vax è ancora un No vax? Insomma se si otterrà la tanto agognata libertà di scelta si sottoporrà o farà sottoporre i suoi figli ad una o più vaccinazioni?
Credo di no, credo che in fondo siano fermamente contrari ai vaccini in quanto che ne hanno compreso la loro inefficacia e pericolosità.
Credo che si tratti di persone che avendo compreso appieno l’argomento lottavano da no vax ancor prima dell’odierna questione vaccinale oggi invece placano il loro sentire e fare(questa è la parola chiave) al fine di ottenere attenzione da un governo che di attenzioni non ne ha mai date al popolo, quindi perché “contenere” le proprie idee ed azioni per una speranza tanto esigua?

Il passaggio da No-vax a Free-vax non sarà per caso stato indotto?
Non è che per caso queste associazioni stiano agendo, forse inconsapevolmente, allo stesso modo di come ha agito un famoso mo-vi-mento politico, abbonendo le masse, fomentando il dissenso e procrastinando una soluzione il più possibile?
Non è che per caso qualcuna di queste associazioni o alcuni suoi componenti stiano deliberatamente sviando le attenzioni verso una più permissiva posizione di Free-vax al posto del ferreo e ben giustificato No-vax?

E’ doveroso precisare che nessun No-vax potrebbe mai costringere taluno a non fare le vaccinazioni, i No-vax sono sempre stati per l’acquisizione di una maggiore consapevolezza sulla materia al fine di giungere ad una propria e personale scelta, quindi il No-vax è sempre stato fautore della libertà dell’altrui scelta(free-vax), nonostante le sue documentate convinzioni.
Sono No-vax, il free mi sa tanto di PNL persuasiva a tenerci alla larga dal concetto di base e tergiversare sulle soluzioni e sulle azioni.
L’attuale movimento Free-vax sembra che voglia spostare del tutto l’attenzione dalla pericolosità dei vaccini e della loro totale inefficacia a questioni legate ad altri diritti imprescindibili dell’uomo come la libertà di scelta, di disporre del proprio corpo, di essere informato, dei vaccini puliti(quindi si vaccini) ecc. ecc., diritti così tanto tutelati da molte norme nazionali e internazionali che neanche ci sarebbe bisogno di nominare, diritti che vanno difesi a spada tratta che però comunque sviano dall'argomento principale: vaccini Si o vaccini No.
Oggi mi ritrovo con degli ex No-vax e li sento parlare di diritti del cittadino, quasi si siano scordati la questione centrale dei vaccini, quasi abbiano accantonato la loro lotta contro questo attacco all’umanità in favore della tutela di altri diritti, che chiaramente vanno difesi.
In mezzo a tantissimi free-vax mi sono sentito davvero solo, uno solo che nella testa aveva fermo il concetto di No-vax e che i diritti dei freevax erano importanti, ma non erano il motivo per cui io, come anche loro prima, ho sempre criticato i vaccini, molto prima di questa legge ignobile.

Free-vax, no vax è una scelta, ma cerchiamo di ricordare per cosa stiamo lottando e di pensarlo con la nostra testa, stando bene attenti ad ogni singola parola che proviene dai leader delle masse, cerchiamo nelle loro parole i concetti di base per cui ci si oppone ai vaccini, se cominciano a parlare di diritti, di imposizioni, di interessi in gioco, di vaccini puliti alla lunga, ma forse non tanto lunga, potremmo ritrovarci a combattere per qualcosa di diverso da quello per cui abbiamo sempre lottato.

A mio avviso le differenze tra le definizioni No-vax e Free-vax sono le seguenti:

Chemioterapia: la strana pratica di somministrare veleni ai pazienti per guarirli.

Cancro: un crepuscolo degli dei.

Tratto dal libro di Alberto R. Mondini "Il tradimento della medicina"
Come è nata questa strana pratica di somministrare terribili sostanze ai pazienti per guarirli, la chemioterapia?

Essa si basa sul fatto che le cellule cancerose sono più deboli di quelle sane, pertanto, sotto l'azione di veleni o di radiazioni ionizzanti, sono le prime a morire. Questa constatazione porta però a una delle pratiche più insensate della storia della medicina: avvelenare ed irradiare il paziente per guarirlo! Anche la persona meno informata, riesce a comprendere che guarigione significa miglioramento della salute.

Nessuna persona sana di mente penserebbe che l'inquinamento, gli esperimenti atomici o l'incidente di Chernobyl siano i provvidenziali vantaggi dei nostri tempi per mantenerci sani.

Tutte quelle discussioni fatte in televisione di volta in volta su chemio o medicine alternative hanno un solo scopo: confondere le idee e annebbiare le menti della gente. 
In verità la questione è di una semplicità lapalissiana e disarmante. Vogliamo sapere se la chemio è una terapia valida o no? 

E’ molto facile saperlo; basta fare quello che si fa con qualsiasi altra cosa di qualsiasi genere per sapere se è funziona o no: si osservano i RI-SUL-TA-TI...
Su di essa esistono studi, statistiche, dati ufficiali accurati.
E’ vero che gli oncologi, con la complicità dei media, creano su di essi una cortina fumogena, ma non è per niente difficile averli; poi basta leggerli. Io li ho trovati e ve li posso comunicare. Ripeto: questi non sono i miei dati, sono i dati ufficiali dell’oncologia ufficiale. Confrontateli con le centinaia di ore di chiacchiere televisive trionfalistiche di Tirelli & C.

Prima di tutto bisogna sapere cosa si intende in medicina per paziente guarito di cancro. Poiché effettive guarigioni non ne ottengono mai, definiscono guarito colui che sopravvive almeno cinque anni dal giorno della diagnosi, anche se muore cinque anni e un giorno dopo, anche se alla fine del quinto anno ha un cancro grande come una zucca che gli sta straziando il corpo...

Credo che veramente poche persone conoscano questo dato. Non è che venga tenuto segreto; ma, per darvi un’idea, io per televisione in tanti anni l’ho sentito spiegare solo un paio di volte e solo di sfuggita.
Ricordatevi che cambiare il significato alle parole è un mezzo importante per confondere e dominare. Questo dato pertanto è fondamentale, è una chiave per capire veramente tutti i discorsi che fanno gli oncologi quando parlano di “guarigione”.


Premesso ciò, loro proclamano che: ogni 100 persone che si ammalano di cancro, 50 guariscono; in altre parole ciò significa soltanto che 50 muoiono entro 5 anni dalla diagnosi, le altre dopo.

In verità la cose stanno perfino molto, ma molto peggio di così.
Se lasciamo perdere le chiacchiere televisive e le cialtronate per ottenere offerte e finanziamenti e ci riferiamo a ciò che effettivamente è scritto e provato, troviamo che la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi di “tumore certo” è mediamente del 7%. Nella tabella seguente trovate i dati riferiti ad alcuni specifici tipi di tumore. Sono presi dal monumentale trattato “Medicina Oncologica” di Bonadonna e Robustelli” (testo universitario): mille pagine per dire “non ci abbiamo capito niente”.

Tumore / Sopravvivenza a 5 anni
Glomi maligni (cervello):  meno di 10%
Distretto cervico facciale:  meno di 5%
Melanomi maligni meno: di 20%
Neoplasie maligne dell’orecchio e della mastoide:  meno di 25%
Polmone:  7,50%
Mesotelioma della pleura:  0%
Carcinoma dell’esofago meno: di 10%
Carcinoma dello stomaco meno: di 13%
Neoplasie del piccolo intestino:  25%
Carcinoma del fegato:  0-2%
Carcinoma della colecisti:  meno di 3%
Carcinoma del pancreas:  2%.
Carcinoma mammario localmente avanzato: 5%

Ma perfino questi dati sono troppo ottimistici! Un lavoro scientifico pubblicato nel 2004, prende in esame dieci anni di statistiche mediche australiane e americane (gennaio 1994-gennaio 2004) sui risultati della chemio nella cura del cancro. I risultati, usciti dallo spoglio di un campione immenso e più che rappresentativo di circa 227.800 casi di tumore, sono catastrofici: in media, solo il 2% dei pazienti sottoposti alla chemio risulta essere ancora vivo dopo 5 anni dall’inizio del trattamento “terapeutico” (1).

Provate un po’ ad immaginare un impresario edile che costruisce case il cui 93 o 98 % crolla entro cinque anni dalla costruzione. Prima di tutto nessuno lo pagherebbe più e poi verrebbe messo in galera; a meno che qualcuno non lo appenda prima al più vicino lampione... Invece gli oncologi vengono strapagati, onorati, vezzeggiati, ascoltati per ore e ore in noiosissime trasmissioni televisive di medicina. I più famosi oncologi italiani riescono a farsi pagare 200-300 euro o più per una visita di 10-15 minuti!

Incomprensibile... Il fatto è che costoro fanno leva sulla paura, sul dolore e sull’ignoranza di questi dati da parte dei malati e dei loro famigliari. Come la paura e l’ignoranza vengono poi alimentate sistematicamente con ogni mezzo, potete facilmente constatarlo voi stessi.

Il Prof. Luigi Di Bella qualche anno fa avvertì che “se una persona viene dimessa dall'ospedale, si dice che è in remissione. Quando ritorna viene curata e viene dimessa un'altra volta. Se ogni dimissione viene considerata come un dato positivo, i conti aumentano. E siccome non si può morire più di una volta, se un individuo è stato dimesso 9 volte ed è morto una volta sola si avrà un 90% di guarigione e il 10% di mortalità. La fortuna dei medici è che si muore una volta sola”.

Estremamente importante in questo contesto è la vasta indagine condotta lungo 23 anni dal Prof. Hardin B. Jones, fisiologo presso l'Università della California, e presentata già nel 1975 al Congresso di Cancerologia, presso l'Università di Berkeley. Oltre a denunciare l'uso di statistiche falsificate, egli prova che i cancerosi che non si sottopongono alle tre terapie canoniche (chemio, radio e chirurgia N.d.A.) sopravvivono più a lungo o almeno quanto chi riceve queste terapie. Come dimostra Jones, le malate di cancro al seno che hanno rifiutato le terapie tradizionali, mostrano una sopravvivenza media di 12 anni e mezzo, quattro volte superiore a quella di 3 anni raggiunta da coloro che si sono invece sottoposte alle cure complete.

Uno studio condotto da quattro ricercatori inglesi, pubblicato su una delle riviste mediche più autorevoli del mondo, The Lancet del 13-12-1975, e che riguarda 188 pazienti affetti da carcinoma inoperabile ai bronchi. La vita media di quelli trattati con chemioterapia completa fu di 75 giorni, mentre quelli che non ricevettero alcun trattamento ebbero una sopravvivenza media di 220 giorni.

Un altro dato fondamentale che indica come le terapie ufficiali per i tumori siano inefficaci, sono semplicemente le statistiche di morte per tumore. Nonostante le decine di miliardi di euro spesi per la ricerca e le centinaia di miliardi per i trattamenti, i dati degli istituti di statistica di tutti gli stati occidentali mostrano che le morti per cancro dal 1950 alla fine del secolo sono continuamente e notevolmente aumentate.

ALLUMINIO AI NEONATI: Medicina o abominio?

ALLUMINIO AI NEONATI



Vitamina K nei Neonati: la Profilassi è necessaria?
Secondo le procedure consigliate dall’OMS e anche dal Servizio Sanitario Nazionale, i neonati devono essere necessariamente sottoposti a integrazione di vitamina K.

Si tratta di una somministrazione di routine, che parte dal momento della nascita e che ha, come obiettivo principale, quello di evitare che si presentino patologie collegate alla mancata coagulazione del sangue, come emorragie precoci.

Secondo voi e’ proprio necessario somministrare un farmaco al momento della nascita che contiene alluminio, elemento altamente neurotossico?

Qualcuno mi spieghi che utilità ha iniettare 30 secondi dopo il parto alluminio nel cervello dei bambini, questa non è medicina è tortura
rifiutatevi di far fare inutile vit K ai neonati, per giunta col mortale Alluminio !


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martedì 1 agosto 2017

"MALATTIA"?

"MALATTIA"?

Prendiamo coscienza del vero significato
di Silvia Calzolari
Veniamo abituati fin da bambini ad andare dal medico curante (figura professionale formata e finanziata dallo Stato italiano e alla base di un’altissima piramide, che vede presenti, salendo: professionisti, università, ospedali e ciniche private, industrie del farmaco, laboratori sperimentali di ricerca ed infine gli organismi di potere) ogni qual volta abbiamo un malessere fisico, il medico ci chiede: “cosa le fa male?”  e sulla base della nostra risposta ci prescrive una medicina acquistabile in farmacia, attraverso la quale lui ritiene di poterci guarire.
 
Per molti anni, prima i miei genitori che si occupavano della mia salute, poi io stessa in età più adulta mi sono affidata a questo metodo di cura comunemente noto e proposto dalla società nella quale viviamo come il solo metodo affidabile e certo.
Poi, un giorno , in seguito ad un evento estremamente doloroso della mia vita mi trovai a mettere in discussione tutto ciò che avevo fatto fino a quel momento, tutto ciò a cui mi ero affidata, tutto ciò che mi avevano insegnato!

Dopo essere rimasta nascosta ed impaurita per parecchio tempo, iniziai a muovere i miei primi passi solo sulla base di quello che sentivo interiormente, in quel momento, più tardi, mi resi conto che stavo iniziando a Vivere.

Quell’evento traumatico che sopraggiunse nella mia vita e che poco tempo dopo scoprii di esserne stata la creatrice inconsapevole, mi permise di iniziare a prendere coscienza di chi veramente io fossi e di cosa sia realmente la Vita!
Solo quando iniziamo a mettere in discussione ciò che ci viene proposto ed abbiamo il coraggio di seguire quello che sentiamo interiormente, allora iniziamo ad esperire la realtà e comprendere chi siamo.

L’ascolto interiore è alla base del Vivere.
L’ascolto interiore è alla base della ricerca di noi stessi e della Verità.
L’ascolto interiore è alla base dello stato di salute fisica e psicologica.

La salute psicofisica è uno stato di equilibrio tra sentire interiore e ciò che facciamo esteriormente e pertanto la malattia non è altro che una disarmonia tra gli stessi.
Per curare una malattia, ovvero la disarmonia tra sentire interiore e vita esteriore, le pillole del medico curante non funzionano, possono al massimo far sparire la manifestazione fisica del disagio ma il disagio interiore permane e se si protrae nuovamente ricompare la malattia sul piano fisico.

La cura, ovvero, il recupero dell’armonia si ottiene attraverso l’ascolto interiore, l’interpretazione del messaggio della malattia e le successive trasformazioni che la persona malata ritiene di innescare dopo averne compreso il significato.
La malattia è una “spia rossa“ sul nostro corpo che la nostra parte interiore, che possiamo chiamare anche Coscienza, ci fa apparire, perché non la ascoltiamo! E’ un modo per farsi vedere megli!

Appreso tutto ciò, l’argomento VACCINI, assume una connotazione ancor più insensata , perché le malattie non si curano ne si prevengono con i farmaci ma recuperando l’armonia persa attraverso  l’ascolto interiore.

L’argomento dei VACCINI cela realtà molto tristi che non hanno nulla a che fare con la cura dell’Uomo ma al contrario sono pratiche volte a realizzare esattamente il contrario, perché il livello di Coscienza nella specie umana sta aumentando e chi comanda oggi mantenendo la popolazione nell’ignoranza e nella malattia vuole continuare a farlo, ma se l’Uomo prende coscienza di cos’è realmente questo situazione cambierà inevitabilmente!

Prendiamo coscienza e capovolgiamo le sorti del Mondo, abbiamo solo da guadagnarci!!!

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