domenica 15 febbraio 2015

Mal di schiena: la vera causa

Maria Gabriella Bardelli
Il mal di schiena, sembrano tutti d’accordo, è una brutta bestia che perseguita molti di noi. Cerchi una soluzione definitiva al tuo mal di schiena?
La medicina convenzionale attribuisce (ammettendo candidamente di non saper bene spiegare perchè poi succede a qualcuno e a qualcun’altro no) la causa o eziologia del mal di schiena, o più scientificamente dorsopatia, principalmente a un eccesso di attività fisica (uno sforzo improvviso e inconsueto, uno stiramento o lesione) e/o all’invecchiamento.
Un breve articolo uscito qualche mese fa su La Stampa affermava quasi contro il senso comune che “non è colpa del clima, del vento, dell’umidità, delle precipitazioni e delle temperature anomale se avvertiamo il mal di schiena”. In genere infatti si dà piuttosto per scontato che  fattori esterni climatici siano causa del nostro mal di schiena.
Chissà che sia questo un piccolo passo verso il riconoscere che i fattori esterni, come il clima in questo caso, non sono la vera causa dei nostri sintomi?
 
Noi proponiamo un approccio olistico e integrato che consideri ancora una volta la persona come un tutto e non solo un semplice corpo fatto di ossa, nervi e muscoli

Alla luce delle chiavi di Ascolto Biologico possiamo osservare come la schiena e le sue ossa rispondano anche loro a un particolare sentito, che il dolore appartiene alla fase di riparazione e la domanda che possiamo porci quando iniziamo ad avvertire il mal di schiena potrebbe essere la seguente: è possibile che abbia sentito (finalmente) di esserci riuscito…?

Approfondiamo meglio.
Alla luce delle 5 leggi biologiche formulate dall’oncologo tedesco, il dottor Hamer, possiamo affermare che le vertebre e i muscoli della nostra schiena sono un tessuto del mesoderma recente, diretto da una parte del nostro cervello chiamata midollo celebrale.

Quando nella nostra vita viviamo una situazione in cui sentiamo di “non riuscire” in questo tessuto si attiva una riduzione a livello cellulare per quanto noi non avvertiamo sintomi, fino al momento in cui finalmente sentiamo “di avercela fatta” e a quel punto il tessuto entra in fase di riparazione, e quindi gonfia (hai presente quando prendi una storta e subito la caviglia gonfia?) ed è in questo momento che avvertiamo dolore.

Ma che differenza fa anche solo riconoscere che là dove sentiamo dolore non sta avvenendo nulla di male, il nostro corpo non sta impazzendo ma risponde semplicemente a una situazione di vita che ha risvegliato quel particolare sentito?

Con queste conoscenze sarà possibile riconoscere la vera causa del mal di schiena affinché la persona possa non averne più bisogno e vivere meglio. E comprendere sulla propria pelle che nulla avviene per caso. Nulla.
Va anche detto che dire “mal di schiena” è una definizione molto generica perché, nonostante tutta la schiena risponda al sentito di “non riuscire”, ogni sua parte, dal coccige fino su alle prime vertebre cervicali rispondono ciascuna a un sentito specifico. Allo stesso modo non è un caso se il sintomo si manifesta a sinistra, a destra o da entrambe le parti della spina dorsale.

Nel mio libro “La guarigione è dei pazienti” troverai un approfondimento rispetto al sentito specifico che attiva ogni particolare area della nostra schiena (spina dorsale, vertebre, muscoli)
Ancora una volta non possiamo che riconoscere quanto il nostro corpo sia saggio, sperimentare che ogni sintomo ha un senso e ci porta un messaggio e che se fa male è perché abbiamo male, c’è qualcosa nella nostra vita che ci fa male.

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