mercoledì 14 giugno 2017

Il decreto vaccini riguarda tutta la popolazione… è una questione di valori e di libertà. Calpesta il principio dell'inviolabilità fisica delle persone!

DECRETO VACCINI - IL PROBLEMA NON E' DI MERITO MA DI PRINCIPIO, NON RIGUARDA SOLO CHI HA FIGLI MA RIGUARDA TUTTA LA POPOLAZIONE, NON E' UNA QUESTIONE POLITICA (DESTRA, SINISTRA, CENTRO ECC) MA UNA QUESTIONE DI VALORI E DI LIBERTA'

Si parla molto sul web (molto meno nei mass media ma ovviamente tutto ha una spiegazione), del decreto vaccini.
Ho dovuto putroppo constatare (anche dopo la manifestazione di Roma di domenica scorsa 11/6/2017) che ancora non si è ben compresa la gravità della questione.

Premetto che le finalità di questo post non sono né politiche e né tantomeno voglio entrare in questo frangente nel merito della discussione pro o contro i vaccini. MI RIVOLGO PERTANTO A TUTTI, INDISTINTAMENTE, RICHIAMANDO L'ATTENZIONE E INVITANDO A RIFLETTRE, VALUTANDO LA COSA DA UN ALTRO PUNTO DI VISTA, FORSE ANCORA PIU' IMPORTANTE

Invito quindi per 5 minuti (tempo di leggere queste righe) ad accantonare le proprie idee politiche, le proprie posizioni preconcette di qualunque tipo e natura siano, posticipando magari la condivisione dell'ennesimo selfie, foto di gattino, piatto di pasta, cafè, ecc.

Anche alla manifestazione di domenica scorsa contro l'obbligo vaccinale, così come in tutte quelle precedenti già avvenute in altre città, la maggioranza (se non addirittura la totalità) delle persone che vi hanno partecipato, erano persone che avevano figli in età scolastica/vaccinnale.

Come ormai spesso accade, anche in questo caso la questione è quindi percepita sempre e solo come riguardante una parte della popolazione e non tutta. Si sentono direttamente interessati soltanto coloro che hanno figli, mentre gli altri spesso si limitano (nel migliore dei casi) ad un commento sul web.

Il discorso vaccini però è un qualcosa che andrebbe visto come un problema totalitario per tutta la popolazione, perché introduce un principio molto pericoloso che calpesta uno dei valori che dovrebbero essere fondamentali in una società che voglia definirsi democratica, cioè quello dell'inviolabilità fisica delle persone.

In ballo non c'è "semplicemente" la salute dei bambini (che ovviamente in questo caso potrebbero essere i primi a pagarne le conseguenza) ma tutta la popolazione.

Non può e non deve essere accettabile il principio secondo cui uno Stato può disporre a prescindere, del corpo e della salute individuale di ciascuna persona. E' un discorso di principio che non deve essere assolutamente calpestato per nessun motivo.

Giustamente molti continuano a condividere post sui vaccini, per informare o sensibilizzare le persone, o continuano a partecipare alle varie manifestazioni, tuttavia è indispensabile a mio modo di vedere, che si cominci anche a far capire alle persone che il problema è molto più importante e riguarda tutti, indipendentemente da come la si pensi in merito all'utilità o meno, alla pericolosità o meno dei vaccini, o se si è politicamente favorevoli o contrari a questo governo.

Oggi in ballo ci sono i vaccini per i bambini, se si accetta questo principio, in futuro ci potrebbe essere qualunque cosa fatta da qualunque governo di qualunque "colore sia", dall'estensione dei vaccini agli adulti (tra l'altro già allo studio per alcune categorie di lavoratori), all'imposizione del microchip, fino all'espianto coatto degli organi di qualcuno per fini di interessi nazionali (ovviamente la mia è un'estremizzazione e una provocazione, ma forse neanche troppo). Il principio è esattamente lo stesso.

Francamente poco comprendo come persone che condannano è si scandalizzano sulle sperimentazioni fatte durante la seconda guerra mondiale su prigionieri e deportati, possano poi accettare analoghe sperimentazioni oggi. (non mi interessa chi delle fazioni in lotta ha fatto ciò e in che misura)

L'approvazione di atti di violazione di principi e diritti costituzionali si è già verificata in passato con l'introduzione dei reati di opinione (legge sul negazionismo e/o leggi precedenti) su cui nessuno si è indignato. Generalmente è stato accettato il principio perché "il reato" aveva una chiara connotazione politica che "andava a ledere" soltanto una parte delle persone, non la maggioranza.

A distanza di anni però, abbiamo visto come il principio è stato esteso di fatto, a qualunque argomento, con la falsa lotta alle fake news che non è altro che una censura legalizzata, un annichilimento del libero pensiero e un imposizione di una "realtà unica e di parte".

Già questo precedente è di per sé molto grave, ritendo io che la libertà di pensiero e di opinione (se espressa senza calunnie e nel rispetto del prossimo) sia l'unica attività umana che può essere considerata sinonimo di libertà.

Se la popolazione ora rinuncia all'inviolabilità fisica, demandando la gestione del proprio corpo allo Stato, come è di fatto stato introdotto con questo decreto, abdicherà per sempre ad ogni speranza di libertà.


Spero che si riesca a far capire alle persone che in ballo c'è molto di più che i vaccini e gli interessi economici connessi a questo mercato.

Alcune delle generazioni passate (quelle dei nostri nonni) hanno forse combattuto per difendere o ottenere il riconoscimento di principi e valori fondamentali (chiedo scusa, non voglio assolutamente fare discorsi retorici, non è mio costume).
Noi siamo nati in un contesto in cui questi valori sembravano certi e ormai definitivamente acquisiti. I nostri padri e anche molti della nostra generazione o di quella attuale, hanno dato talmente per scontato tutto ciò che hanno abbassato la guardia, ritenendo che non fosse più necessario difendere i valori e i diritti che sono fondamento della nostra liberta e della democrazia.
Ora questi valori sono sempre più quotidianamente calpestati e cancellati e, nel torpore generale, ciò non viene neanche percepito.
 

E' assolutamente necessario ed è giunto il momento di spostare l'obiettivo dal merito della questione a quello dei valori.
 

Se non facciamo ciò, continuiamo a fare il gioco di chi (a turno) comanda, dividendoci (ora) tra vaccinisti e antivaccinisti, in passato tra negazionisti e non, e in futuro tra chi sa cosa (come nel famoso dividi et impera).
Prima di parlare e risolvere i problemi di merito, dobbiamo assicurarci che i valori di base non siano calpestati. _Soltanto in un secondo momento dovremmo discutere su come risolvere eventuali problemi (dove effettivamente ce ne sono, non certamente in questo caso visto che non ci sono epidemie in atto che giustifichino in alcun modo un provvedimento come quello dell'imposto obbligo vaccinale).
 

La vera questione non sta nell'opporsi a questo provvedimento perché i vaccini sono pericolosi, la questione è che il corpo fisico delle persone deve essere ritenuto inviolabile a prescindere, anche nel caso i vaccini fossero puliti e sicuri perché, ripeto, è il principio (quello dello Stato che può arrogarsi il diritto di "gestire" fisicamente le persone) ad essere sbagliato.

La nostra costituzione parla chiaro e voltarsi dall'altra parte per far finta di non vedere, per comodità, disinteresse in merito alla questione, opportunità e/o convenienza politica significa essere responsabili della fine della democrazia (ammesso che ci sia veramente mai stata, ma questo è un altro discorso) e soprattutto della fine di qualunque libertà._
Riguardo le violazioni costituzionali rimando ad un mio post precedente (https://plus.google.com/116737040222656370477/posts/1dci85kUvA3).
Concludo invitando TUTTI a riflettere su questa questione in termini di principi e non di merito.

2 commenti:

  1. Stefano ti comprendo benissimo, ma ho capito, da tempo ormai, che con le chiavi giuste alle persone puoi far fare quello che vuoi. Mi viene sempre in mente un esempio, non particolarmente apprezzato per la verità perché pesante, ma vero, nei secoli passati i sacerdoti, di vari culti in varie parti del mondo, riuscivano a convincere le persone a destinare i propri figli al sacrificio come se fosse un onore. E i genitori si facevano la guerra per favorire i propri figli per essere macellati o altro alle loro divinità. Quindi di cosa stiamo parlando???
    Se qualcuno decidesse di cambiare gli equilibri millenari e basilari che strutturano la nostra società come la famiglia con i mezzi di informazione e controllo di cui dispongono sarebbe un gioco da ragazzi. Che è quello che sta avvenendo già sotto gli occhi di tutti.

    Ormai le persone perdono più tempo a leggere le caratteristiche di un nuovo telefonino che i bugiardini dei vaccini potenzialmente letali per i loro figli. Il loro bene più prezioso.
    Pensi che si ribelleranno? Io no.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io sono d'accordo...ma c'è un'altro risvolto non considerato in tutto questo. Gli italiani sono Illuminati...hanno capito fin troppo bene come funziona la politica, il governo e le istituzioni...hanno imparato da millenni di dominazioni, soprusi e distinzioni, non essendo un popolo, e da altre tradizioni imposte e acquisite... e "tirano a campà"...facendosi i loro affari... indifferentemente da previsioni e proiezioni...a dispetto di tutti gli altri. Un Buddha! E' l'italiano "occulto"... che non fa "rumore". Degno di essere e... filosofia di vita. Una "visione" sconcertante! E passiva all'essere. In altre parole... "Keep calm and carry on".
      Non si può vincere contro i poteri occulti...e gli italiani lo fanno.

      Elimina

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